Attacco hacker ai supermercati in Europa: frigoriferi e congelatori portati fino a 70°C, cibo alterato

Sistemi di refrigerazione violati durante la notte in sette Paesi europei, gli hacker sfruttano funzioni legittime degli impianti senza utilizzare malware e gli esperti di NAIS avvertono sui rischi per la grande distribuzione italiana

Un attacco informatico ai sistemi di refrigerazione dei supermercati ha colpito diversi Paesi europei, compromettendo il funzionamento di frigoriferi e congelatori destinati alla conservazione degli alimenti. Durante la notte, gli hacker sono riusciti a modificare le impostazioni degli impianti, portando le temperature fino a 70°C e provocando l’alterazione del cibo conservato al loro interno. Gli episodi hanno interessato supermercati in Svezia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Finlandia, Irlanda ed Estonia, evidenziando una minaccia informatica capace di produrre conseguenze dirette sulle infrastrutture fisiche e sulla conservazione dei prodotti alimentari. Secondo l’analisi del team di Threat Intelligence di NAIS, azienda italiana specializzata in cybersecurity, gli attaccanti possono sfruttare funzionalità già presenti negli impianti di refrigerazione, senza dover necessariamente introdurre software dannosi. Una caratteristica che rende il fenomeno particolarmente delicato per il settore della grande distribuzione organizzata, nel quale la gestione delle temperature costituisce un elemento essenziale per il corretto funzionamento delle attività commerciali.

Come gli hacker possono alterare la temperatura senza utilizzare malware

L’elemento centrale dell’analisi di NAIS riguarda la possibilità di utilizzare una funzione legittima dei sistemi di refrigerazione per provocare un malfunzionamento intenzionale. In questo scenario, gli attaccanti non hanno necessariamente bisogno di installare un malware. Possono invece intervenire sulle impostazioni operative di un dispositivo, sfruttando le funzionalità che lo stesso impianto mette a disposizione per la propria gestione. La differenza è sostanziale perché il sistema può eseguire un comando previsto dal proprio funzionamento, ma impartito da un soggetto non autorizzato e con finalità dannose. Nel caso degli impianti frigoriferi dei supermercati, l’alterazione delle temperature può compromettere direttamente la conservazione degli alimenti, trasformando un accesso informatico illecito in un problema operativo e in un possibile danno economico.

Le analisi svolte da NAIS su incidenti analoghi hanno individuato diversi elementi di vulnerabilità che possono agevolare questo genere di intrusioni. Tra questi figurano le credenziali condivise, gli accessi remoti non adeguatamente protetti e le vulnerabilità presenti in dispositivi obsoleti. Condizioni che possono consentire agli attaccanti di raggiungere sistemi utilizzati in numerosi punti vendita, anche quando questi appartengono a insegne commerciali differenti. Resta tuttavia una distinzione importante tra le modalità tecniche osservate in episodi analoghi e le cause degli attacchi che hanno interessato i sette Paesi europei. Non è ancora accertato che tutti gli episodi attuali abbiano una causa tecnica comune, come precisato dalla stessa NAIS.

Supermercati nel mirino degli hacker: i rischi per la catena del freddo

La vicenda mette in evidenza quanto la sicurezza informatica sia ormai strettamente collegata alla protezione delle infrastrutture utilizzate quotidianamente dalle aziende. Nei supermercati, frigoriferi e congelatori costituiscono elementi fondamentali della catena del freddo, dalla quale dipende la corretta conservazione dei prodotti alimentari. Quando un attacco informatico riesce a modificare le condizioni di funzionamento di queste apparecchiature, le conseguenze possono andare oltre la compromissione dei sistemi digitali. L’alterazione delle temperature può infatti interessare direttamente le merci conservate, incidendo sulla continuità operativa dei punti vendita e determinando danni economici. Il fenomeno evidenzia inoltre una particolare criticità degli impianti connessi e gestiti attraverso sistemi digitali. La possibilità di intervenire sulle apparecchiature da remoto, pur rispondendo a esigenze operative, diventa un potenziale fattore di rischio quando gli accessi non sono sufficientemente protetti o quando più strutture utilizzano credenziali e dispositivi caratterizzati dalle medesime vulnerabilità.

NAIS: “un cyberattacco può compromettere infrastrutture fisiche essenziali”

Sul fenomeno interviene NAIS, attraverso un’analisi che approfondisce le implicazioni degli attacchi informatici contro gli impianti di refrigerazione e le conseguenze per la sicurezza delle infrastrutture operative. “Gli attacchi che stanno colpendo i sistemi di refrigerazione dei supermercati in Svezia, Belgio e altri Paesi europei dimostrano come oggi un cyberattacco possa compromettere direttamente il funzionamento di infrastrutture fisiche essenziali, provocando danni economici e interruzioni operative. Le analisi condotte dal nostro team di Threat Intelligence su incidenti analoghi hanno evidenziato come gli attaccanti possano sfruttare funzionalità legittime degli impianti, senza ricorrere necessariamente a malware. Credenziali condivise, accessi remoti non protetti e vulnerabilità di dispositivi obsoleti possono trasformare centinaia di punti vendita, anche appartenenti a insegne differenti, in un unico bersaglio. Non è ancora accertato, tuttavia, che gli episodi attuali abbiano una causa tecnica comune. Il rischio riguarda anche la grande distribuzione italiana, dove la gestione degli impianti è spesso distribuita tra affiliati e fornitori esterni. Per questo è fondamentale conoscere tutti i dispositivi connessi, proteggere gli accessi e garantire un monitoraggio continuo, capace di individuare comportamenti anomali anche quando vengono utilizzate funzioni apparentemente legittime. La sicurezza OT non è più soltanto una questione tecnica, ma di governance aziendale: perdere il controllo di un impianto significa mettere a rischio la continuità operativa e, potenzialmente, un’intera filiera”.

Allarme cybersecurity anche per la grande distribuzione italiana

Gli attacchi registrati nei Paesi europei sollevano interrogativi anche sulla sicurezza dei supermercati italiani. Secondo NAIS, infatti, le criticità che possono rendere vulnerabili gli impianti di refrigerazione non sono necessariamente circoscritte ai territori già interessati dagli episodi. Il rischio riguarda potenzialmente anche la grande distribuzione italiana, soprattutto per quanto concerne l’organizzazione e la gestione dei sistemi che controllano infrastrutture fisiche essenziali. Un aspetto particolarmente rilevante è rappresentato dalla distribuzione delle responsabilità operative tra diversi soggetti: la gestione degli impianti può essere affidata ad affiliati e fornitori esterni, creando un’organizzazione nella quale la protezione dei dispositivi connessi richiede attenzione anche ai rapporti tra le diverse realtà coinvolte. La presenza di apparecchiature collegate a sistemi di gestione remota, insieme alla possibilità che vengano utilizzate credenziali condivise o dispositivi obsoleti, costituisce un insieme di condizioni che può aumentare l’esposizione agli attacchi informatici contro le infrastrutture operative. Non si tratta quindi soltanto di impedire l’accesso illecito a dati e piattaforme aziendali. Il problema riguarda anche la capacità di proteggere il funzionamento di apparecchiature fisiche dalle quali dipendono attività commerciali e processi essenziali.

Sicurezza OT e protezione degli impianti: il ruolo del monitoraggio continuo

La vicenda richiama l’importanza della sicurezza OT (Operational Technology), l’ambito della cybersecurity dedicato alla protezione delle tecnologie utilizzate per controllare e gestire processi e apparecchiature fisiche. A differenza dei sistemi informatici impiegati prevalentemente per elaborare informazioni, le tecnologie operative intervengono direttamente sul funzionamento degli impianti. Nel caso dei supermercati, la sicurezza OT assume un ruolo centrale nella protezione dei sistemi di refrigerazione. La possibilità che un attaccante utilizzi una funzione legittima per modificare le impostazioni rende infatti necessario prestare attenzione non soltanto alla presenza di software malevoli, ma anche alle operazioni anomale eseguite attraverso strumenti ordinari di gestione. L’analisi di NAIS evidenzia la necessità di conoscere i dispositivi connessi all’infrastruttura aziendale, garantire la protezione degli accessi e assicurare un monitoraggio continuo dei comportamenti dei sistemi. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante perché un comando tecnicamente consentito dall’impianto potrebbe comunque risultare anomalo rispetto alle sue normali condizioni operative. La prevenzione degli incidenti informatici richiede dunque una visione che comprenda sia la protezione degli strumenti digitali sia la continuità dei processi fisici che questi strumenti controllano.

Dalla protezione informatica alla governance aziendale: la sfida per i supermercati

L’analisi degli attacchi ai frigoriferi e ai congelatori europei introduce infine una questione che riguarda l’organizzazione complessiva delle aziende. La sicurezza delle infrastrutture operative non può essere considerata esclusivamente una responsabilità tecnica, soprattutto quando un incidente informatico è in grado di interrompere il funzionamento di impianti essenziali e compromettere le attività commerciali. Nel settore della grande distribuzione, la gestione degli apparati può coinvolgere più soggetti, ciascuno con responsabilità specifiche. La protezione dei sistemi diventa quindi anche un problema di governance aziendale, legato alla conoscenza delle infrastrutture utilizzate e al controllo delle modalità attraverso cui vi si accede. Gli episodi europei mostrano una particolare caratteristica delle minacce informatiche rivolte alle tecnologie operative: un sistema può essere compromesso anche attraverso l’utilizzo improprio delle sue normali funzionalità. È proprio questo collegamento tra accesso digitale e conseguenze fisiche a rendere la cybersecurity degli impianti di refrigerazione un tema rilevante per la continuità operativa dei supermercati e per la protezione della filiera alimentare.