È stata ripristinata l’alimentazione elettrica esterna della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, dopo una nuova interruzione che aveva privato l’impianto della fornitura di energia necessaria al funzionamento dei sistemi di raffreddamento. A renderlo noto è stata l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), attraverso un aggiornamento pubblicato sul social network X, nel quale ha riferito di essere stata informata del ritorno dell’elettricità. Il ripristino pone fine al 27° episodio di interruzione dell’alimentazione elettrica esterna registrato nella centrale dall’inizio del conflitto militare. Un dato che evidenzia la frequenza con cui l’impianto si è trovato ad affrontare problemi nella continuità della fornitura energetica durante la guerra.
Centrale nucleare di Zaporizhzhia, cosa è successo alla linea elettrica Ferosplavna
Nel corso della giornata, la centrale di Zaporizhzhia aveva perso l’alimentazione elettrica proveniente dall’esterno in seguito all’interruzione della linea Ferosplavna, uno dei collegamenti utilizzati per garantire la disponibilità di energia all’impianto. L’episodio aveva reso necessario un nuovo aggiornamento da parte dell’Aiea, impegnata a seguire l’evoluzione delle condizioni della struttura nucleare. In una precedente comunicazione pubblicata su X, l’Agenzia aveva precisato che non erano ancora stati individuati gli elementi necessari a chiarire l’origine dell’interruzione. “La causa e il punto esatto dell’ultima interruzione non sono ancora noti”, aveva dichiarato l’Aiea.
Perché la centrale di Zaporizhzhia ha bisogno di elettricità anche senza produrre energia
La centrale nucleare di Zaporizhzhia non è attualmente impegnata nella produzione di elettricità, ma continua ad avere bisogno di una fornitura energetica esterna per assicurare il raffreddamento del combustibile nucleare. La disponibilità di elettricità rimane quindi una condizione essenziale per il funzionamento dei sistemi necessari alla gestione dell’impianto, indipendentemente dalla sospensione dell’attività di produzione energetica. La struttura necessita dell’energia proveniente da due collegamenti elettrici esterni, la cui funzionalità assume particolare importanza proprio per garantire il raffreddamento del combustibile presente nella centrale.
Generatori diesel di emergenza, autonomia di circa due settimane
Tra gli aspetti evidenziati dall’Aiea figura anche la disponibilità delle riserve di combustibile destinate ai generatori diesel di emergenza, previsti per far fronte alle situazioni in cui viene meno l’alimentazione elettrica esterna. Secondo quanto riferito dall’Agenzia, la centrale dispone attualmente di scorte sufficienti a consentire il funzionamento di un numero limitato di generatori diesel per circa due settimane. Si tratta di una riserva energetica che assume particolare rilevanza nel caso di nuove interruzioni dei collegamenti elettrici, considerando la necessità di mantenere operativi i sistemi di raffreddamento del combustibile nucleare. L’ultimo episodio si è concluso con il ritorno della fornitura esterna, ma rappresenta la 27ª interruzione registrata dall’inizio della guerra, confermando la ricorrenza delle criticità che interessano l’approvvigionamento elettrico della centrale di Zaporizhzhia.
