Il governo dell’Ecuador ha stanziato 650 milioni di dollari per far fronte alle conseguenze del fenomeno climatico El Niño, che finora ha provocato 12 vittime e coinvolto altre 58.389 persone. Lo indica un rapporto del Segretariato nazionale per la gestione dei rischi dell’Ecuador (SNGR). “Il governo di Daniel Noboa prevede uno stanziamento di 650 milioni di dollari per affrontare El Niño e sta lavorando per ottenere finanziamenti destinati alla ricostruzione“, si legge nel rapporto ufficiale. Il documento precisa che questa somma rientra nella pianificazione delle istituzioni per attuare interventi di prevenzione e risposta all’emergenza. I possibili danni economici, invece, dipenderanno dall’evoluzione del fenomeno, dalla sua intensità e dalle conseguenze sul territorio.
Finora sono stati spesi oltre 200 milioni di dollari per gli interventi legati a questo fenomeno, che sta interessando il Paese ed è caratterizzato da un anomalo riscaldamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico tropicale. Questo processo altera i pattern meteorologici, provocando forti precipitazioni e inondazioni in alcune regioni e siccità estreme in altre.
Le risorse già utilizzate rientrano nel piano interistituzionale 2026-2027, approvato dal Comitato nazionale per le operazioni di emergenza (Coe), che prevede interventi di prevenzione, preparazione e risposta all’emergenza. L’ente statale ha precisato che il piano comprende campagne di prevenzione contro dengue e malaria, l’acquisto di medicinali e il potenziamento delle infrastrutture ospedaliere. È inoltre previsto l’acquisto e la distribuzione di 73 mezzi per il movimento terra, destinati a far fronte a inondazioni, frane e danni alla rete stradale, oltre all’acquisto di kit di primo intervento e kit per il pernottamento. Il Presidente Noboa ha dichiarato, nel corso di un’intervista a un’emittente radiofonica, che sono stati richiesti finanziamenti agli organismi multilaterali per integrare le risorse nazionali, qualora l’emergenza dovesse rendere necessari ulteriori interventi. Noboa ha sottolineato che l’impatto economico è ancora incerto e che le perdite potrebbero oscillare tra i 2mila e i 3mila milioni di dollari.
