L’Intelligenza Artificiale applicata alle previsioni meteorologiche, il monitoraggio delle emissioni di gas serra, i nuovi strumenti per valutare i rischi climatici e l’utilizzo dei supercomputer per comprendere l’evoluzione dell’atmosfera terrestre saranno tra i temi al centro della COP31, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in programma dal 9 al 20 novembre 2026 ad Antalya, in Turchia. A portare nel confronto internazionale alcune delle più avanzate tecnologie disponibili sarà il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), insieme ai servizi europei Copernicus dedicati al clima e all’atmosfera. La partecipazione dell’ECMWF assume particolare rilevanza per il ruolo che le informazioni meteorologiche e climatiche stanno acquisendo nelle strategie di adattamento ai cambiamenti del clima. Dalle previsioni dei fenomeni estremi alla valutazione dei rischi per le infrastrutture e gli investimenti, la disponibilità di dati scientifici affidabili, aperti e continuamente aggiornati rappresenta uno degli strumenti fondamentali per trasformare la conoscenza del sistema climatico in decisioni operative. Un ruolo importante in questa infrastruttura scientifica europea è svolto anche dall’Italia. A Bologna si trova infatti il centro di supercalcolo dell’ECMWF, una struttura essenziale per le attività di previsione e ricerca del Centro, che collabora anche con altre istituzioni europee e internazionali specializzate nel calcolo ad alte prestazioni.
COP31 ad Antalya, ECMWF e Copernicus al centro del confronto internazionale sul clima
La COP31 si svolgerà dal 9 al 20 novembre 2026 e riunirà la comunità internazionale per discutere il cambiamento climatico e le strategie presenti e future di mitigazione e adattamento. L’ECMWF parteciperà ai lavori insieme al Copernicus Climate Change Service (C3S) e al Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), i due servizi che gestisce per conto della Commissione Europea. Il Centro europeo possiede dal 2023 lo status ufficiale di osservatore della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), in qualità di organizzazione intergovernativa. Questo riconoscimento gli consente di contribuire al processo internazionale attraverso le proprie competenze scientifiche e i dati prodotti dalle attività operative. La delegazione sarà composta dai principali responsabili dell’organizzazione. Parteciperanno Florian Pappenberger, direttore generale dell’ECMWF, e Irina Sandu, vicedirettrice generale e direttrice di Scienza e Innovazione. Saranno presenti anche Carlo Buontempo, direttore del servizio Copernicus Climate Change Service, Laurence Rouil, direttrice del Copernicus Atmosphere Monitoring Service, e Vincent-Henri Peuch, direttore dell’ECMWF per le relazioni con l’Unione Europea. Al centro degli interventi ci sarà il valore delle informazioni meteorologiche, climatiche e atmosferiche di elevata qualità, soprattutto quando possono essere utilizzate concretamente per la protezione delle persone, delle attività economiche e dei territori. Saranno inoltre presentati gli sviluppi più recenti dei modelli basati sull’Intelligenza Artificiale, i nuovi progetti realizzati dal Centro e dai suoi partner e i risultati della cooperazione con gli Stati membri e cooperanti dell’ECMWF.
Temperature globali del 2026, il 6 novembre i nuovi dati Copernicus sul riscaldamento climatico
Uno degli appuntamenti scientifici più significativi precederà l’apertura della conferenza. Il 6 novembre 2026 il Copernicus Climate Change Service pubblicherà il bollettino climatico relativo a ottobre, accompagnato da una valutazione preliminare delle temperature medie globali registrate nel corso del 2026. Il documento offrirà un aggiornamento sull’andamento termico del pianeta nei primi dieci mesi dell’anno, fornendo nuovi elementi per inquadrare l’evoluzione del riscaldamento globale nel contesto delle discussioni internazionali. La valutazione avrà carattere preliminare, poiché l’anno non sarà ancora concluso. La diffusione del bollettino pochi giorni prima della COP31 consentirà di mettere a disposizione dei partecipanti informazioni climatiche aggiornate. I dati prodotti da Copernicus costituiscono infatti una delle basi scientifiche utilizzate per analizzare l’evoluzione delle temperature e supportare le valutazioni sui cambiamenti climatici.
Previsioni meteo con Intelligenza Artificiale, le nuove frontiere della ricerca ECMWF
Uno degli aspetti tecnologicamente più importanti della partecipazione dell’ECMWF riguarda l’evoluzione dei modelli meteorologici basati sull’Intelligenza Artificiale e sul machine learning. Il Centro europeo sta sviluppando nuove capacità previsionali che affiancano le tradizionali metodologie di elaborazione dei dati atmosferici. Tra le innovazioni più recenti figura AIFS-COMPO, una soluzione di previsione della composizione atmosferica basata sull’Intelligenza Artificiale, che rappresenta uno degli sviluppi delle attività scientifiche del Centro. Il progetto estende l’applicazione delle tecnologie di apprendimento automatico all’analisi e alla previsione delle condizioni dell’atmosfera. Queste attività rientrano in un percorso di innovazione che mira a migliorare la capacità di produrre informazioni meteorologiche e atmosferiche operative, valorizzando la disponibilità di grandi quantità di dati osservativi e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie di calcolo. Un altro settore di particolare interesse riguarda l’iniziativa europea Destination Earth, promossa dalla Commissione Europea, attraverso la quale vengono sviluppati avanzati gemelli digitali della Terra. L’ECMWF contribuisce a questa infrastruttura mettendo a disposizione competenze e capacità scientifiche per la rappresentazione e l’analisi dei processi del sistema terrestre. I gemelli digitali costituiscono una delle applicazioni più avanzate della modellistica ambientale e climatica. Permettono di utilizzare rappresentazioni numeriche del sistema terrestre per studiarne il comportamento e produrre informazioni utili alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici. Le capacità sviluppate nell’ambito di Destination Earth saranno parte delle tecnologie valorizzate dall’ECMWF durante la conferenza di Antalya.
Il supercomputer ECMWF di Bologna e il ruolo dell’Italia nelle previsioni meteorologiche europee
Dietro lo sviluppo dei modelli meteorologici e climatici si trova un’infrastruttura tecnologica complessa, che richiede una disponibilità continua di osservazioni atmosferiche e un’enorme capacità di elaborazione. L’ECMWF dispone a Bologna del proprio centro di calcolo ad alte prestazioni, una struttura che sostiene le attività operative e scientifiche dell’organizzazione. Il supercalcolo è una componente essenziale della moderna meteorologia numerica, perché consente di elaborare le informazioni provenienti dalle osservazioni e di eseguire i modelli utilizzati per prevedere l’evoluzione dell’atmosfera. La crescente complessità delle applicazioni climatiche e meteorologiche rende particolarmente importante l’accesso alle risorse di High Performance Computing (HPC). Le capacità dell’ECMWF dipendono inoltre dall’ampia rete di osservazioni di cui dispone e dalla cooperazione con istituzioni partner impegnate nel supercalcolo in Europa e nel resto del mondo. Questa combinazione di dati, ricerca scientifica e potenza computazionale permette al Centro di sostenere sia le attività dei propri Stati membri sia quelle della comunità scientifica internazionale. La presenza dell’infrastruttura a Bologna colloca quindi l’Italia all’interno di una rete tecnologica europea strategica per la produzione di previsioni meteorologiche e informazioni climatiche utilizzate anche nella ricerca che alimenta le discussioni della COP31.
Eventi meteorologici estremi e rischi climatici, arriva ClimateSET per il settore finanziario
Il rapporto tra cambiamento climatico ed economia sarà uno dei principali argomenti affrontati dalla delegazione europea. Il 10 novembre l’ECMWF organizzerà una sessione nel padiglione congiunto delle banche multilaterali di sviluppo, dedicata alla presentazione della nuova applicazione ClimateSET. Lo strumento è stato sviluppato dal Copernicus Climate Change Service in collaborazione con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e nasce per supportare le valutazioni iniziali dei rischi climatici nel settore finanziario. La crescente frequenza e intensità di alcuni fenomeni meteorologici estremi, nel contesto del riscaldamento globale, rende infatti le informazioni climatiche sempre più importanti anche nelle decisioni di investimento. L’obiettivo di ClimateSET è fornire un supporto per la prima analisi dei rischi connessi al clima, integrando le informazioni scientifiche nei processi di valutazione finanziaria. Alla presentazione interverrà Carlo Buontempo, direttore di C3S, che parteciperà anche a un secondo appuntamento il 12 novembre nel padiglione del Benelux. In questa occasione la Banca Europea per gli Investimenti illustrerà gli elementi principali del nuovo Piano di adattamento del Gruppo BEI 2026-2030, approfondendo il ruolo dei dati climatici Copernicus nella strategia. Il coinvolgimento della BEI evidenzia la crescente integrazione tra informazione scientifica e pianificazione economica. La disponibilità di dati climatici operativi consente di sostenere valutazioni preliminari più strutturate nell’ambito di iniziative e investimenti esposti ai rischi derivanti dalle condizioni climatiche.
Previsioni basate sugli impatti, l’11 novembre il confronto sui fenomeni meteorologici
Un ulteriore appuntamento sarà dedicato all’utilizzo delle previsioni meteorologiche basate sugli impatti, un approccio che collega l’evoluzione prevista dei fenomeni atmosferici alle possibili conseguenze sulle attività umane e sui territori. L’11 novembre Irina Sandu, vicedirettrice generale dell’ECMWF e responsabile di Scienza e Innovazione, interverrà in una sessione organizzata dal Servizio Meteorologico Turco e dal Servizio Nazionale Idrometeorologico dell’Azerbaigian. Il confronto sarà incentrato sul valore delle informazioni previsionali orientate agli impatti, con particolare attenzione alla possibilità di utilizzare la conoscenza meteorologica per sostenere decisioni operative e iniziative di protezione. L’argomento rientra tra le priorità scientifiche dell’ECMWF, impegnato a rendere i dati atmosferici sempre più utilizzabili nelle applicazioni concrete.
Osservazioni meteorologiche globali, il 9 novembre l’incontro con l’Organizzazione Meteorologica Mondiale
La partecipazione dell’ECMWF alla COP31 inizierà il 9 novembre, giornata inaugurale della conferenza, con un evento congiunto organizzato insieme al Servizio Meteorologico Statale Turco e all’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). Il direttore generale Florian Pappenberger prenderà parte a un incontro dedicato al Systematic Observations Financing Facility (SOFF), l’iniziativa delle Nazioni Unite che si occupa del sostegno alle osservazioni meteorologiche sistematiche. Sarà presente anche Celeste Saulo, segretaria generale dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale. L’ECMWF contribuisce attivamente all’iniziativa SOFF attraverso la fornitura di dati, attività di ricerca dedicate e la promozione del programma. Il tema delle osservazioni riveste un’importanza fondamentale per il funzionamento dei sistemi meteorologici. La produzione delle previsioni dipende infatti dalla disponibilità di informazioni raccolte attraverso le reti di monitoraggio, che costituiscono una base essenziale per descrivere lo stato dell’atmosfera e alimentare i modelli numerici. La Turchia è uno Stato membro a pieno titolo dell’ECMWF fin dalle prime fasi della storia del Centro. Il rapporto di cooperazione scientifica con il Paese ospitante costituisce quindi un ulteriore elemento della partecipazione europea al vertice. Sempre il 9 novembre, Vincent-Henri Peuch rappresenterà l’ECMWF all’Earth Information Day, organizzato nell’ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.
Mediterraneo e cambiamenti climatici, il ruolo di Copernicus nel monitoraggio dell’atmosfera
Durante la seconda settimana della COP31 sarà protagonista anche il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), diretto da Laurence Rouil. Tra gli appuntamenti previsti figura la partecipazione a un panel dell’Unione per il Mediterraneo, intitolato “Harnessing Technology as a Catalyst for Climate Resilience in the Mediterranean”, dedicato al ruolo della tecnologia come strumento per rafforzare la resilienza climatica nella regione mediterranea. La presenza di CAMS porterà al centro del confronto anche le tecnologie dedicate al monitoraggio della composizione atmosferica, dell’inquinamento e dei gas serra, ambiti fondamentali per la comprensione dei cambiamenti in corso nell’atmosfera. Il servizio Copernicus sta guidando lo sviluppo di CO2MVS, una capacità europea di monitoraggio delle emissioni antropiche di gas serra progettata per contribuire all’attuazione dell’Accordo di Parigi sul clima. L’iniziativa punta a rafforzare gli strumenti europei per l’osservazione delle emissioni prodotte dalle attività umane, mettendo a disposizione informazioni utili nell’ambito delle strategie climatiche internazionali. Il CAMS ha inoltre pubblicato recentemente il rapporto CAMS Atmosphere Watch, che analizza alcuni importanti episodi di inquinamento atmosferico transfrontaliero verificatisi nel 2026, un anno caratterizzato da condizioni eccezionali di ondata di calore in Europa. Il documento contribuisce alla ricostruzione e all’analisi degli eventi atmosferici che hanno interessato territori differenti, evidenziando l’importanza del monitoraggio su scala sovranazionale. La circolazione atmosferica può infatti trasportare gli inquinanti oltre i confini nazionali, rendendo necessaria una capacità di osservazione e analisi coordinata.
Dati climatici aperti e cooperazione internazionale, la strategia scientifica dell’ECMWF
Un elemento trasversale agli interventi della delegazione sarà la disponibilità di dati meteorologici e climatici aperti, affidabili e operativi. L’ECMWF considera la qualità delle informazioni e la cooperazione scientifica internazionale componenti essenziali per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. Il Centro sostiene la ricerca scientifica globale attraverso i propri dati e le capacità sviluppate nei sistemi di previsione, nei modelli atmosferici basati sull’Intelligenza Artificiale e nelle infrastrutture di simulazione digitale. La collaborazione con gli Stati membri e cooperanti, insieme ai rapporti con le istituzioni europee e internazionali, rappresenta una parte integrante di queste attività. Le applicazioni presentate ad Antalya mostrano diversi ambiti di utilizzo delle informazioni prodotte dai servizi Copernicus e dall’ECMWF: dalla previsione meteorologica alla valutazione del rischio climatico negli investimenti, dal monitoraggio dell’inquinamento alla quantificazione delle emissioni antropiche, fino allo sviluppo di rappresentazioni digitali avanzate del sistema terrestre. Questi settori condividono la necessità di disporre di osservazioni continue, strumenti scientifici aggiornati e infrastrutture di calcolo adeguate alla complessità dei fenomeni studiati. La cooperazione tra istituzioni meteorologiche, organizzazioni internazionali e soggetti impegnati nella pianificazione economica costituisce uno degli aspetti centrali del programma che l’ECMWF porterà alla COP31.
