Trasformare gli impegni internazionali sul clima in interventi concreti, capaci di incidere sui territori, sulle economie e sulle comunità. È questa una delle principali sfide al centro della COP31 di Antalya, in Turchia, presentata dalla Presidenza come la conferenza dell’attuazione, la cosiddetta Implementation COP. Un appuntamento nel quale assume particolare rilievo il contributo di Climate KIC, organizzazione impegnata da 16 anni nel favorire il passaggio dagli obiettivi climatici alla realizzazione di progetti attraverso il coinvolgimento di città, regioni, istituzioni finanziarie e comunità. Dal 9 al 20 novembre, Climate KIC sarà presente ad Antalya con una delegazione guidata dalla propria amministratrice delegata, Dr Kirsten Dunlop. Gli esperti dell’organizzazione saranno disponibili durante la conferenza per interviste, approfondimenti specialistici e incontri informativi sui principali temi dell’azione climatica, dalle difficoltà che rallentano l’attuazione degli impegni internazionali alle soluzioni necessarie per accelerare la trasformazione su larga scala.
COP31 ad Antalya, dalla diplomazia climatica alla realizzazione degli interventi
Il tema centrale della COP31 riguarda il divario tra gli impegni assunti per contrastare il cambiamento climatico e la loro effettiva traduzione in interventi operativi. È proprio in questa fase, spesso caratterizzata da difficoltà organizzative, finanziarie e istituzionali, che Climate KIC ha concentrato la propria attività negli ultimi 16 anni. L’organizzazione lavora per mettere in relazione soggetti diversi e accompagnare processi di trasformazione che richiedono la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, territori, operatori economici e comunità. L’obiettivo è superare gli ostacoli che impediscono alle strategie climatiche di produrre risultati concreti, individuando strumenti capaci di accelerare gli interventi e ampliarli a una scala maggiore. Tra gli esempi di questa attività figura il lavoro sviluppato in Turchia, dove 55 municipalità collaborano attraverso la rete İNŞA Climate-Neutral Cities Network, dedicata al percorso delle città verso la neutralità climatica. L’esperienza turca rappresenta uno dei temi che Climate KIC porterà al confronto internazionale di Antalya, insieme al ruolo dei governi nazionali, agli investimenti nella transizione energetica, allo sviluppo delle competenze professionali e alle opportunità offerte dall’innovazione.
Climate KIC e la rete di 55 municipalità turche per la neutralità climatica
La trasformazione delle città costituisce uno degli ambiti principali del lavoro di Climate KIC. Attraverso la rete İNŞA, 55 municipalità turche partecipano a un percorso condiviso che affronta le sfide della neutralità climatica urbana. Il tema sarà approfondito anche da Deniz Çelik Bulgurlu, Climate-Neutral Cities Advisor di NetZeroCities, presente ad Antalya dall’11 al 14 novembre. Tra gli argomenti sui quali potrà offrire contributi specialistici figurano il percorso delle città turche verso la neutralità climatica, il funzionamento della rete İNŞA e le questioni legate al riscaldamento urbano, all’edilizia abitativa e alla transizione giusta nelle città. Un ulteriore contributo arriverà da Thomas Osdoba, direttore di NetZeroCities, presente dal 12 al 13 novembre. Il suo intervento riguarderà la Missione europea per le città, che comprende 112 Mission Cities, e il ruolo dei governi nazionali nel sostenere le amministrazioni locali lungo il percorso verso la neutralità climatica. Osdoba potrà inoltre approfondire le esperienze maturate in Austria, Svezia e Turchia, mettendo al centro il rapporto tra politiche nazionali e capacità delle città di realizzare gli interventi necessari.
Kirsten Dunlop alla COP31: attuazione degli accordi, finanza climatica e competenze verdi
La delegazione di Climate KIC sarà guidata da Kirsten Dunlop, CEO dell’organizzazione, la cui presenza ad Antalya è prevista dall’8 al 20 novembre. Tra i temi sui quali Dunlop potrà intervenire figurano il divario tra gli impegni climatici e la loro attuazione, i risultati che la COP31 può concretamente produrre, il ruolo dei punti di svolta positivi nella società e la progettazione di capitali e strumenti finanziari orientati alla trasformazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra città, regioni e governi nazionali, alle modalità con cui i territori possono orientare le strategie climatiche e allo sviluppo delle competenze verdi necessarie per accompagnare la transizione. Il calendario degli appuntamenti prevede per sabato 14 novembre, dalle 12:00 alle 13:30, la partecipazione di Dunlop all’incontro “From Local Climate Adaptation Solutions to Climate Finance: Empowering Tanzanian Youth and Communities”, dedicato al passaggio dalle soluzioni locali di adattamento climatico ai finanziamenti per il clima, con particolare attenzione ai giovani e alle comunità della Tanzania. La sessione si svolgerà presso il Padiglione della Tanzania, con Climate Hub Tanzania come soggetto ospitante. Nella stessa giornata, dalle 15:00 alle 16:00, la CEO interverrà all’incontro “Green Skills for the Next Generation: Youth, Education and Industry in Türkiye’s Just Transition”, dedicato alle competenze verdi per le nuove generazioni e al ruolo dei giovani, dell’istruzione e dell’industria nella transizione giusta della Turchia. L’appuntamento è previsto presso lo YÖK Pavilion, nella Green Zone, con GIZ come soggetto ospitante.
Transizione energetica e investimenti: il ruolo di Christian Daube
Un altro ambito centrale della partecipazione di Climate KIC riguarda gli investimenti necessari alla transizione energetica e il sostegno alle imprese innovative impegnate nella trasformazione dei sistemi produttivi. Su questi temi interverrà Christian Daube, Strategic Programmes Builder di Climate KIC, presente ad Antalya dall’8 al 20 novembre. Le sue competenze comprendono lo sviluppo e la crescita degli imprenditori climatici e delle start-up, l’attuazione delle strategie per il clima in Africa, gli investimenti nel settore energetico e il coinvolgimento dei giovani nelle tecnologie pulite. Per venerdì 13 novembre, dalle 15:00 alle 16:30, è prevista la sua partecipazione alla tavola rotonda “Portfolio Allocation and Diversification through the energy transition”, dedicata all’allocazione e alla diversificazione dei portafogli attraverso la transizione energetica. L’incontro si svolgerà nell’ambito del Global Energy Investment Forum, presso l’IC Santai Hotel, con Energy Shift Capital come soggetto ospitante. Daube parteciperà inoltre, sabato 14 novembre dalle 16:30 alle 17:30, all’incontro “Empowering Youth through Clean Technology”, dedicato al ruolo delle tecnologie pulite nel rafforzamento delle opportunità per i giovani. La sessione si terrà presso il Padiglione sudafricano, con INDALO come soggetto ospitante.
Adattamento climatico, dall’innovazione alla creazione di un mercato
La crescita delle soluzioni per l’adattamento climatico sarà al centro di un altro appuntamento della delegazione. Sabato 14 novembre, dalle 16:00 alle 17:00, Solveig Zophoniasdottir parteciperà alla sessione “From Innovation to Scale: Building the Market for Climate Adaptation”, dedicata al passaggio dall’innovazione alla diffusione su larga scala delle soluzioni di adattamento. L’incontro si terrà presso il Padiglione del Multilateral Climate Fund, con UNIDO CAIL come soggetto ospitante. Zophoniasdottir, Learning Services – Orchestrator NEST di Climate KIC, sarà presente ad Antalya dall’8 al 20 novembre. Tra i suoi ambiti di competenza figurano anche le economie del benessere e la rigenerazione, temi collegati a un evento collaterale ufficiale di Climate KIC nell’ambito dell’UNFCCC, realizzato con ISMUN. Il tema del mercato dell’adattamento climatico coinvolge anche Cristina Parac, project manager di Climate KIC, disponibile per approfondimenti sulla costruzione delle condizioni necessarie allo sviluppo di questo settore. Le date della sua presenza ad Antalya sono ancora da confermare. Anche Tom Pruunsild, Learning Experience Lead, potrà offrire contributi su ciò di cui hanno bisogno gli imprenditori impegnati nell’adattamento climatico per crescere e sviluppare le proprie attività su scala maggiore. Le date della sua partecipazione devono ancora essere confermate.
Finanza climatica e collaborazione tra fondazioni e finanziatori
Il finanziamento della trasformazione climatica rappresenta un ulteriore ambito di approfondimento della delegazione internazionale. Tra gli esperti presenti figura Amrita Narayanan, Associate Director Strategic Partnerships di Climate KIC, la cui permanenza ad Antalya è prevista dall’8 al 20 novembre. Narayanan si occupa in particolare della collaborazione tra fondazioni filantropiche e soggetti finanziatori, con un approccio orientato al sostegno di portafogli di iniziative anziché al finanziamento di singoli progetti isolati. Questo ambito si inserisce nel più ampio confronto sulle risorse necessarie per sostenere l’attuazione degli obiettivi climatici, considerando la relazione tra disponibilità di capitale, strumenti di investimento e capacità di realizzare interventi coordinati.
Transizioni territoriali e nuovi modelli economici: il contributo di Maëlle Marchand
Le trasformazioni economiche legate ai territori saranno invece tra gli argomenti affrontati da Maëlle Marchand, presente ad Antalya dal 9 al 16 novembre. Marchand opera nell’ambito delle Place Transitions and New Economies e ricopre funzioni di MEL Developer, Designer and Producer. Il suo contributo riguarderà le transizioni territoriali e i nuovi modelli economici, con particolare attenzione ai percorsi di cambiamento sviluppati nei diversi contesti locali. Il lavoro sulle trasformazioni territoriali rientra nell’impostazione di Climate KIC, che considera il coinvolgimento diretto delle città, delle regioni e delle comunità una componente dell’attuazione delle strategie climatiche.
COP31, il confronto internazionale sulle condizioni necessarie per accelerare la transizione climatica
La partecipazione di Climate KIC alla COP31 di Antalya riunisce competenze che spaziano dalle politiche urbane alla finanza, dall’imprenditorialità climatica all’educazione, fino all’adattamento e alla trasformazione dei modelli economici. Gli esperti saranno disponibili per interviste, commenti specialistici e briefing di approfondimento sui diversi aspetti dell’attuazione delle politiche climatiche, comprese le ragioni che rallentano il passaggio dagli impegni alle realizzazioni e le condizioni necessarie per accelerarlo. L’esperienza maturata in Turchia con le 55 municipalità della rete İNŞA e il confronto con le iniziative internazionali su investimenti, innovazione, competenze verdi e adattamento costituiscono i principali ambiti attraverso i quali l’organizzazione contribuirà ai lavori di Antalya, nel quadro di una conferenza che pone l’attuazione degli obiettivi climatici al centro della propria agenda.
