Tra pochissimi giorni la NASA scriverà un nuovo e affascinante capitolo nella storia dell’esplorazione del nostro Sistema Solare, portando a compimento una complessa manovra orbitale mai tentata prima da nessuna missione. Le 2 sonde gemelle del programma ESCAPADE eseguiranno un doppio sorvolo ravvicinato della Terra, sfruttando l’enorme attrazione gravitazionale del nostro pianeta in combinazione con una calibrata e potente accensione dei motori. Questa fionda gravitazionale permetterà ai veicoli di lanciarsi a velocità inimmaginabili verso Marte. Il 1° veicolo spaziale effettuerà il suo audace passaggio radente sabato 7 novembre, mentre il 2° veicolo replicherà l’esatta traiettoria appena 2 giorni dopo, lunedì 9 novembre. Nel momento di massimo avvicinamento, una provvidenziale spinta di 9 minuti imprimerà l’accelerazione decisiva per affrontare il viaggio nel vuoto dello Spazio.
Una rotta inedita interplanetaria
Le missioni dirette verso Marte sono quasi sempre partite dalla Terra nel momento in cui i 2 pianeti risultavano perfettamente allineati, un evento astronomico che si verifica ciclicamente ogni 26 mesi e consente di abbreviare il tragitto risparmiando enormi quantità di carburante. I veicoli ESCAPADE, tuttavia, sono decollati nel novembre 2025, in un periodo ostico in cui la Terra e Marte stazionavano sui lati opposti rispetto al Sole. Invece di tentare una difficile rotta diretta, i tecnici hanno inaugurato un percorso del tutto alternativo. Le 2 sonde hanno descritto un’ampia orbita attorno al punto di Lagrange 2, per poi tornare indietro verso la Terra e sfruttare la sua gravità proprio ora che i corpi celesti sono di nuovo vicini. La deviazione ha generato dati imprevisti esplorando una regione remota della coda magnetica terrestre, perennemente colpita dal vento solare a 1 milione e 600mila km/h.
L’effetto Oberth per volare su Marte
Nessun veicolo spaziale in viaggio verso il suolo marziano aveva mai eseguito con successo un sorvolo motorizzato, noto nella fisica orbitale come manovra di Oberth. L’accensione di iniezione trans-marziana incrementerà la velocità di ciascuna unità di ben 1600 km/h, innalzando i parametri di crociera da Mach 30 a Mach 31. Per comprendere l’entità di questa spinta formidabile, basti pensare che a una simile andatura si potrebbe volare da Washington a San Francisco in meno di 7 minuti. Terminate queste delicate operazioni, i 2 esploratori robotici affronteranno un viaggio lungo 10 mesi, per giungere a destinazione il 7 e il 9 settembre del 2027. Arrivati a quel punto, ESCAPADE si consacrerà come la 1ª missione multi-veicolo a operare in formazione attorno al pianeta, misurando in che modo le raffiche roventi scagliate dal Sole spoglino gradualmente la sottile atmosfera marziana.
Come osservare il passaggio nel cielo notturno
Durante le concitate fasi del sorvolo ravvicinato, gli appassionati di astronomia situati in punti privilegiati della superficie terrestre potrebbero riuscire a individuare le sonde, sebbene occorra necessariamente un telescopio per scorgere questi piccoli bagliori in movimento contro lo sfondo stellato. Nel frangente di massimo accostamento, le navicelle sfrecceranno a un’altitudine compresa tra 965 e 1770 km, una fascia molto più elevata rispetto a quella occupata dai comuni satelliti in orbita bassa. I propulsori del 1° veicolo si attiverannomentre sorvolerà il Sud dell’Australia, offrendo uno spettacolo fugace per gli osservatori dotati di strumentazione adeguata. Poche ore prima dell’accensione fatidica, le sonde attraverseranno anche i cieli dell’Ovest degli Stati Uniti, procedendo lentamente da Est verso Ovest.
