Il monitoraggio delle emergenze ambientali, la prevenzione del rischio idrogeologico, la gestione dei rifiuti e il recupero delle risorse naturali sono tra i temi al centro della partecipazione di Ispra a Ecomondo 2026, la manifestazione di riferimento in Europa per la green e circular economy. L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, insieme al Sistema nazionale per la protezione ambientale (Snpa), rinnova la propria presenza all’appuntamento di Rimini, contribuendo al confronto sulle principali sfide della transizione ecologica attraverso attività scientifiche, incontri e iniziative di approfondimento. Uno degli appuntamenti principali è previsto per mercoledì 4 novembre alle ore 11, quando nello Spazio Talk dello stand ISPRA/SNPA sarà presentato il rapporto “Attivazioni in emergenza – Dati 2025”. Si tratta della seconda edizione dello studio dedicato agli interventi effettuati dalle Agenzie regionali per la protezione ambientale (Arpa) e dall’Istituto nelle situazioni di emergenza che possono determinare conseguenze sull’ambiente. Il rapporto rappresenta uno dei contributi scientifici previsti nell’ambito della manifestazione, offrendo un approfondimento sulle attività svolte dal sistema di protezione ambientale in presenza di eventi caratterizzati da potenziali ricadute sul territorio.
Dalla gestione dei rifiuti al dissesto idrogeologico: oltre 30 panel a Ecomondo
La partecipazione alla manifestazione si sviluppa attraverso un articolato programma di appuntamenti. Gli esperti di Ispra prenderanno parte a oltre 30 panel organizzati in fiera, affrontando questioni che interessano diversi ambiti della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile. Tra gli argomenti in discussione figurano l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, le bonifiche ambientali e il consumo di suolo, insieme alle problematiche legate al dissesto idrogeologico e alla salvaguardia delle risorse idriche. Il programma comprende anche approfondimenti sulla finanza sostenibile, sul fenomeno del greenwashing e sulle attività di contrasto agli illeciti ambientali. Si tratta di ambiti nei quali le conoscenze scientifiche e le competenze tecniche assumono un ruolo centrale per affrontare le trasformazioni ambientali, sostenere le politiche di tutela del territorio e accompagnare i processi di transizione ecologica. Ispra e Snpa dispongono inoltre di un proprio spazio espositivo nella Hall Sud, destinato a ospitare talk e incontri. La presenza in fiera consente di mettere in relazione le esperienze maturate nelle attività di ricerca e protezione ambientale con quelle delle istituzioni, delle imprese e degli operatori del settore.
Economia circolare, a Rimini anche la campagna “Facciamo circolare”
Accanto agli approfondimenti scientifici, Ecomondo sarà anche un’occasione per valorizzare le iniziative di sensibilizzazione dedicate alla sostenibilità. Tra queste figura “Facciamo circolare”, la campagna di comunicazione realizzata da Ispra in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ne ha sostenuto il finanziamento. L’iniziativa si inserisce nel programma di attività presentato dall’Istituto durante la manifestazione, contribuendo a portare l’attenzione sui temi dell’economia circolare e sull’importanza della diffusione delle conoscenze ambientali. La partecipazione di Ispra a Ecomondo costituisce un appuntamento consolidato. L’Istituto è infatti presente sin dai primi anni della manifestazione, che nel 2027 raggiungerà i trent’anni. Una collaborazione sviluppata nel tempo che vede le competenze scientifiche e tecniche del sistema di protezione ambientale contribuire al dibattito sulle trasformazioni necessarie per rendere più sostenibili le attività economiche e produttive.
Gallone: “trasformare la sostenibilità in risultati concreti”
A sottolineare il significato della partecipazione è Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra e Snpa, che richiama la necessità di tradurre gli obiettivi ambientali in interventi effettivi, attraverso la collaborazione tra ricerca, istituzioni, imprese e territori. “Ecomondo è per ISPRA e l’intero Sistema un appuntamento irrinunciabile, particolarmente quest’anno il cui filo conduttore ci trova oltremodo impegnati: trasformare la sostenibilità in risultati concreti – ha detto Maria Alessandra Gallone presidente dell’Ispra e di Snpa – Rigenerare il suolo consumato, ripristinare la natura, applicare strumenti e piattaforme in grado di prevenire il rischio idrogeologico. Solo attraverso una forte collaborazione tra ricerca, istituzioni, mondo produttivo e territori possiamo lavorare nella stessa direzione della sostenibilità”. Le parole della presidente pongono l’accento su tre ambiti fondamentali: la rigenerazione del suolo consumato, il ripristino della natura e l’impiego di strumenti e piattaforme per la prevenzione del rischio idrogeologico. Obiettivi che richiedono un’integrazione tra ricerca scientifica, competenze istituzionali e attività produttive. In questo contesto, Ecomondo si conferma uno spazio di confronto sulle questioni ambientali, nel quale l’esperienza maturata da Ispra e dal Sistema nazionale per la protezione ambientale contribuisce alla condivisione di conoscenze e soluzioni per la tutela dell’ambiente e la transizione ecologica.
