La Regione Veneto renderà disponibili alla Provincia di Belluno, nel mese di gennaio 2027, 20 milioni di euro relativi alla monetizzazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti idroelettrici del territorio. Ma la partita economica è ben più ampia: alle risorse destinate a essere trasferite all’inizio del prossimo anno si aggiungono infatti altri 48 milioni di euro, sui quali è in corso un confronto tra Regione e Provincia per individuare una modalità di pagamento compatibile con gli equilibri finanziari regionali. Ad annunciare lo stanziamento è stato oggi, nel corso di una seduta del Consiglio regionale del Veneto, l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti, intervenuto sulla questione delle somme derivanti dalla monetizzazione dell’energia elettrica degli impianti bellunesi.
Belluno, 20 milioni di euro disponibili a gennaio 2027
Nel suo intervento in Consiglio regionale, l’assessore Giacinti ha indicato la tempistica prevista per la disponibilità della prima parte delle risorse: “la Regione Veneto a gennaio renderà disponibili alla Provincia di Belluno i 20 milioni di euro degli acconti 2025 e 2026 relativi alla monetizzazione dell’energia elettrica”. Si tratta dunque degli acconti relativi alle annualità 2025 e 2026, per un importo complessivo di 20 milioni di euro, che saranno messi a disposizione dell’amministrazione provinciale bellunese nel gennaio del prossimo anno.
Monetizzazione dell’energia idroelettrica, da dove arrivano i 20 milioni
Le risorse annunciate dall’assessore al Bilancio provengono dai versamenti effettuati dai concessionari del Gruppo Enel, nell’ambito della vicenda riguardante le tariffe idroelettriche degli impianti situati nel Bellunese. In particolare, i concessionari hanno rinunciato a vertenze e contestazioni nei confronti della Regione Veneto relative alle tariffe applicate agli impianti idroelettrici bellunesi. I 20 milioni di euro già versati costituiscono quindi la somma che l’amministrazione regionale ha annunciato di voler rendere disponibile alla Provincia a gennaio. La questione coinvolge direttamente i rapporti economici tra la Regione, il territorio provinciale e i concessionari degli impianti, con riferimento alle risorse generate dalla monetizzazione dell’energia elettrica.
Altri 48 milioni per la Provincia di Belluno, la Regione Veneto valuta il pagamento a rate
Il trasferimento dei primi 20 milioni rappresenta soltanto una parte delle somme complessivamente in discussione. Restano infatti ulteriori 48 milioni di euro, che portano a 68 milioni di euro l’ammontare totale delle risorse considerate. Proprio su questa seconda quota è ancora aperto il confronto tra la Regione Veneto e la Provincia di Belluno. L’amministrazione regionale sta discutendo con quella provinciale “la possibilità di una rateizzazione”, valutando quindi una distribuzione dei pagamenti nel tempo anziché un trasferimento dell’intera somma in un’unica soluzione. La ragione del confronto è di natura finanziaria. L’obiettivo della Regione è infatti evitare che il pagamento dei 48 milioni di euro comprometta gli equilibri delle casse regionali, individuando una soluzione che consenta di affrontare l’impegno economico senza mettere in pericolo la tenuta del bilancio. La distinzione tra le due quote è quindi centrale: per i 20 milioni degli acconti 2025 e 2026 è stata annunciata la disponibilità a gennaio 2027, mentre per i restanti 48 milioni il confronto istituzionale riguarda ancora le modalità con cui procedere al pagamento.
