Greenvolt sbarca nel mercato dello storage in Giappone: operativi i primi due sistemi di accumulo a batterie

Il gruppo controllato da KKR rafforza la propria presenza in Asia con due impianti BESS a Kyushu da 4 MW e 8 MWh complessivi, mentre prosegue l'espansione internazionale con una pipeline di progetti da 4,6 GW tra Europa, Nord America e Asia

Greenvolt Group amplia la propria presenza nel mercato internazionale dell’accumulo di energia e raggiunge un nuovo traguardo in Asia. La società, parte del portafoglio di KKR, ha messo in esercizio attraverso Greenvolt Power, la divisione dedicata alle energie rinnovabili su scala industriale, i suoi primi due sistemi di accumulo a batteria (BESS, Battery Energy Storage Systems) in Giappone. Un’operazione che consolida l’attività del Gruppo nel settore dello storage energetico, considerato sempre più centrale per la gestione e la flessibilità dei sistemi elettrici. I due impianti si trovano a Kyushu, nel sud-ovest del Giappone, e rappresentano un ulteriore passo nell’espansione geografica di Greenvolt, già presente in diversi mercati europei, nordamericani e asiatici. L’ingresso nella fase operativa dei progetti giapponesi si inserisce in una strategia industriale che punta allo sviluppo di sistemi di accumulo su larga scala, affiancando alle attività di produzione di energia rinnovabile soluzioni capaci di contribuire alla stabilità delle reti elettriche.

Greenvolt avvia due impianti BESS in Giappone: 4 MW di potenza e 8 MWh di capacità

I primi due progetti giapponesi di Greenvolt Power sono costituiti da sistemi di accumulo stand-alone, ossia impianti di stoccaggio a batteria autonomi, con una potenza complessiva di 4 MW e una capacità energetica di 8 MWh. Le infrastrutture operano secondo un modello merchant, che prevede la generazione di ricavi attraverso la partecipazione ai mercati dell’energia elettrica. La loro funzione non si limita quindi all’immagazzinamento dell’elettricità, ma comprende anche la possibilità di contribuire alla flessibilità e alla resilienza della rete, due aspetti fondamentali per il funzionamento dei sistemi energetici. Con l’avvio degli impianti di Kyushu, il Giappone entra così tra i mercati nei quali Greenvolt Power ha portato concretamente in esercizio progetti di accumulo a batteria, rafforzando la propria attività nel continente asiatico.

La crescita dello storage in Europa: i grandi progetti in Polonia e Ungheria

L’avvio delle attività in Giappone arriva dopo una serie di importanti avanzamenti registrati da Greenvolt Power nel settore dei sistemi BESS in Europa, dove il Gruppo sta sviluppando e realizzando infrastrutture di accumulo di dimensioni significativamente maggiori. In Polonia, Greenvolt ha completato i progetti di Ełk e Turośń Kościelna, che raggiungono complessivamente una potenza di 400 MW e una capacità di accumulo di 1,6 GWh. Si tratta di due interventi che contribuiscono al consolidamento del portafoglio europeo della società e alla crescita della capacità di storage disponibile attraverso i suoi impianti. Sempre in Polonia è stata inoltre avviata la costruzione del progetto di Siedlce, destinato a diventare uno dei più grandi sistemi di accumulo a batteria in Europa. L’impianto avrà una potenza di 600 MW e una capacità di 2,4 GWh, dimensioni che lo collocano tra le iniziative più rilevanti del portafoglio industriale di Greenvolt Power. Un altro risultato è stato raggiunto in Ungheria, dove il Gruppo ha messo in esercizio il progetto di Buj, caratterizzato da una potenza di 99,8 MW e una capacità di accumulo di 288,6 MWh. Le iniziative in Polonia e Ungheria testimoniano l’avanzamento delle attività europee di Greenvolt nel settore dell’accumulo energetico, mentre i nuovi impianti giapponesi estendono ulteriormente la presenza operativa della società nei mercati internazionali.

Greenvolt rafforza la presenza in Asia: le strategie per Giappone, Corea del Sud e Indonesia

L’espansione asiatica rappresenta uno degli elementi della strategia di crescita di Greenvolt Group, che punta a consolidare la propria attività su tre continenti attraverso lo sviluppo di progetti legati alle energie rinnovabili e ai sistemi di accumulo. A sottolineare il valore dell’ingresso operativo nel mercato giapponese è João Manso Neto, Ceo di Greenvolt Group, che dichiara: “la messa in esercizio dei nostri primi progetti di storage a batteria in Giappone rappresenta un passo importante nel rafforzamento della presenza di Greenvolt in Asia e nell’ulteriore consolidamento della nostra presenza globale su tre continenti. Con una delle più grandi pipeline BESS in Europa e circa 1 GW di progetti in costruzione o in esercizio, continuiamo ad ampliare la nostra presenza in questo settore nei diversi mercati in cui operiamo”. Il Giappone si aggiunge dunque agli altri Paesi asiatici nei quali il Gruppo è impegnato nello sviluppo delle proprie attività. In particolare, Greenvolt Power opera anche in Corea del Sud e Indonesia, mercati nei quali la crescente domanda di elettricità rappresenta un’opportunità per valorizzare le competenze sviluppate dalla società in differenti contesti energetici. Su questo aspetto interviene Spiros Martinis, Ceo di Greenvolt International Power: “il Giappone rappresenta un ulteriore mercato in cui Greenvolt Power è riuscita a portare in esercizio progetti di storage a batteria. Continuiamo a lavorare con impegno nei mercati asiatici in cui siamo presenti, Giappone, Corea del Sud e Indonesia, dove la crescente domanda di energia elettrica crea opportunità per valorizzare l’esperienza che abbiamo maturato operando in mercati e contesti di business differenti”.

Una pipeline BESS da 4,6 GW tra Europa, Nord America e Asia

La dimensione internazionale delle attività di Greenvolt emerge anche dai dati relativi al portafoglio complessivo dei progetti di accumulo energetico. Il Gruppo dispone attualmente di una pipeline BESS di circa 4,6 GW, distribuita tra Europa, Nord America e Asia. All’interno di questo portafoglio, oltre 1 GW di progetti si trova già in fase di costruzione o in esercizio, mentre più di 800 MW sono stati ceduti fino a oggi nell’ambito della strategia di asset rotation adottata dalla società. Quest’ultima consiste nella rotazione degli asset attraverso la cessione di progetti, affiancando così allo sviluppo e alla realizzazione delle infrastrutture energetiche anche un’attività di valorizzazione del portafoglio. Il volume complessivo della pipeline e l’avanzamento dei progetti operativi e in costruzione delineano la portata delle attività di Greenvolt nel comparto dell’energy storage, con iniziative distribuite su mercati caratterizzati da esigenze e modelli di business differenti.

Accumulo a batteria e fotovoltaico: le soluzioni Greenvolt per le imprese europee

La strategia di Greenvolt nel settore dello storage non riguarda esclusivamente i grandi impianti destinati ai mercati elettrici. I sistemi di accumulo a batteria stanno assumendo un’importanza crescente anche nell’ambito delle soluzioni di generazione distribuita on-site che il Gruppo propone alle imprese in diversi mercati europei. In questo segmento, le batterie vengono integrate con gli impianti di produzione di energia solare, consentendo alle aziende di gestire con maggiore flessibilità i propri consumi elettrici. L’accumulo permette infatti di conservare energia prodotta dagli impianti fotovoltaici per utilizzarla in momenti differenti rispetto a quelli della generazione. Si tratta di un’applicazione che affianca il modello dei grandi progetti utility scale, ampliando gli ambiti di utilizzo delle tecnologie di stoccaggio energetico e portando le soluzioni BESS anche all’interno dei sistemi di produzione e consumo delle imprese. Con l’entrata in esercizio dei primi due impianti di Kyushu, Greenvolt prosegue così il proprio percorso di espansione internazionale, sviluppando contemporaneamente grandi infrastrutture di accumulo e soluzioni energetiche integrate per il settore industriale e imprenditoriale.