Il 2 novembre 2000 il primo equipaggio raggiungeva la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), segnando l’inizio di una nuova fase nella storia delle missioni spaziali: quella della presenza umana continuativa oltre i confini della Terra. A bordo della navicella russa Soyuz TM-31 viaggiavano 3 astronauti: l’americano William Shepherd e i cosmonauti russi Sergej Krikalëv e Jurij Gidzenko. Dopo il lancio avvenuto il 31 ottobre 2000 dal cosmodromo di Bajkonur, in Kazakistan, il veicolo spaziale si agganciò alla stazione il 2 novembre. Con il loro arrivo, i 3 uomini divennero i primi membri della cosiddetta Expedition 1, la prima spedizione di lunga durata sulla ISS.
Si trattava di un passaggio fondamentale per il futuro dell’esplorazione spaziale. La Stazione, frutto della collaborazione tra Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada, era stata concepita come un laboratorio orbitante, destinato a ospitare esperimenti scientifici e a permettere di studiare gli effetti della permanenza prolungata nello Spazio sul corpo umano. Il compito del primo equipaggio era particolarmente impegnativo: Shepherd, Krikalëv e Gidzenko dovevano rendere abitabile la struttura, attivare i sistemi di bordo, verificare il funzionamento delle apparecchiature e preparare la stazione ad accogliere le successive spedizioni. Durante i loro mesi di permanenza, si occuparono anche della manutenzione e della conduzione dei primi esperimenti scientifici.
La missione Expedition 1 si concluse il 18 marzo 2001, quando l’equipaggio fece ritorno sulla Terra a bordo dello Space Shuttle Discovery, dopo circa 136 giorni trascorsi in orbita. Da allora, la Stazione spaziale internazionale non è mai rimasta senza equipaggio: generazione dopo generazione, astronauti e cosmonauti di diversi Paesi hanno vissuto e lavorato a circa 400 km dalla superficie terrestre, contribuendo alla ricerca in campi che spaziano dalla medicina alla biologia, dalla fisica alla tecnologia dei materiali.
La ISS è diventata così uno dei più importanti esempi di cooperazione scientifica internazionale, dimostrando come Paesi con storie, interessi e sistemi politici differenti possano collaborare per raggiungere obiettivi comuni.
