Nuova emergenza meteorologica nell’India orientale, dove forti precipitazioni si sono abbattute dopo il passaggio del ciclone Murasu, il secondo sistema tropicale a interessare l’area nell’arco di una sola settimana. Migliaia di persone sono state evacuate preventivamente per ridurre i rischi legati alle intense piogge, agli allagamenti e alle possibili inondazioni lungo la fascia costiera. Il ciclone ha raggiunto la terraferma nelle prime ore del mattino nei pressi di Ongole, nel distretto di Prakasam, nello Stato dell’Andhra Pradesh. Secondo il Dipartimento meteorologico indiano (IMD), al momento del landfall i venti sostenuti raggiungevano velocità comprese tra 100 e 110 km/h. Dopo il landfall, il sistema ha iniziato progressivamente a perdere intensità, pur continuando a generare precipitazioni abbondanti per diverse ore.
In previsione del peggioramento delle condizioni atmosferiche, le autorità locali avevano disposto la chiusura delle scuole e la sospensione dei servizi ferroviari, oltre a cancellazioni e interruzioni di alcuni collegamenti aerei nelle zone maggiormente esposte. Migliaia di residenti sono stati trasferiti in luoghi considerati più sicuri. Particolare preoccupazione riguarda il rischio di allagamenti nelle aree pianeggianti e a bassa quota, dove le intense precipitazioni potrebbero provocare disagi alla circolazione e alla vita quotidiana. L’IMD ha inoltre segnalato la possibilità di mareggiate con un’onda di tempesta fino a 1,5 metri lungo la costa, un fenomeno che potrebbe aggravare ulteriormente le criticità nelle località costiere.
Murasu si è formato sulle acque del Golfo del Bengala, bacino particolarmente vulnerabile alla formazione di cicloni tropicali anche molto intensi. Le temperature elevate della superficie marina favoriscono infatti lo sviluppo di sistemi perturbati capaci di colpire con violenza le coste dell’India orientale, del Bangladesh e del Myanmar. L’emergenza arriva a pochi giorni dal passaggio del ciclone Arnab, che la scorsa settimana aveva già investito alcune zone dell’Andhra Pradesh. Il bilancio è stato pesante: almeno 5 vittime, abitazioni e infrastrutture danneggiate e terreni agricoli sommersi dall’acqua.
