La bella addormentata spaziale si sveglia: un altro passo verso il lancio del satellite MetOp-SG-B1

Dopo 12 anni di sviluppo e un viaggio ecologico attraverso l'oceano, il nuovo gioiello dell'ESA si prepara a raggiungere l'orbita terrestre a bordo del razzo Ariane 6

Dopo un breve periodo di permanenza all’interno del magazzino dello spazioporto europeo nella Guyana Francese, il satellite meteorologico di 2ª generazione MetOp-SG-B1 è stato finalmente trasferito in una camera bianca ed estratto dal suo speciale contenitore di trasporto. Il team di esperti è ora duramente impegnato nelle delicate operazioni necessarie per riattivare questa vera e propria bella addormentata della tecnologia aerospaziale, dando così il via agli ultimi e fondamentali controlli prima del decollo ufficiale. Il lancio tanto atteso è infatti programmato verso la fine di quest’anno e rappresenta il culmine di ben 12 anni di intenso sviluppo, ricerca e dedizione tecnica. L’imminente missione segnerà un passo estremamente decisivo per le previsioni meteorologiche, garantendo un monitoraggio senza precedenti direttamente dallo Spazio per i decenni a venire.

Il lungo viaggio verso lo spazioporto e il risveglio

Il prezioso carico ha lasciato la città francese di Bordeaux il 6 ottobre scorso a bordo del cargo Canopée, un’innovativa imbarcazione dotata di vele che aiuta a ridurre il consumo di carburante e le relative emissioni di anidride carbonica durante l’intera navigazione. Dopo aver raggiunto la città di Kourou il 16 ottobre, il satellite è rimasto protetto nel suo speciale container in attesa del momento giusto per prepararsi al lancio a bordo di un razzo Ariane 6. Questo ambiente sigillato ha mantenuto le condizioni perfette per il riposo del dispositivo, garantendo un clima secco, abbondante azoto per conservare puliti tutti i componenti e una temperatura costante di 22°C.

Enrico Corpaccioli dell’ESA ha illustrato l’entusiasmo del gruppo di lavoro: “Rimuovere il satellite dal suo contenitore protettivo e iniziare a svegliarlo è un momento emozionante per il team. Agli occhi di tutti gli ingegneri che sono stati coinvolti nel suo sviluppo, è un bellissimo satellite e tutti non vedono l’ora di accendere questa bella addormentata e compiere i passi successivi verso il lancio“.

Un alleato prezioso per studiare il clima

Una volta posizionato nella sua orbita intorno alla Terra, il dispositivo si unirà al suo gemello MetOp-SG-A1, lanciato con successo nell’agosto 2025. I 2 satelliti trasportano una serie di strumenti complementari progettati per fornire misurazioni ad altissima risoluzione di innumerevoli variabili atmosferiche e ambientali. Queste apparecchiature avanzate permetteranno di monitorare con estrema precisione parametri cruciali come la temperatura, le precipitazioni, la copertura nuvolosa e i venti, supportando in modo vitale le previsioni meteorologiche e l’intera ricerca sul clima.

Per assicurare che questo flusso ininterrotto di dati meteorologici continui a scorrere in modo puntuale per oltre 20 anni, la missione complessiva è stata strutturata per comprendere ben 3 coppie successive di satelliti. Nel corso delle prossime settimane, la campagna proseguirà attraverso una serie di tappe fondamentali, tra cui l’accensione ufficiale dei sistemi, le verifiche definitive e il rifornimento di propellente. Infine,  MetOp-SG-B1 verrà incapsulato all’interno della carenatura del lanciatore Ariane 6, per poi essere trasportato sulla rampa in vista del fatidico decollo previsto entro la fine dell’anno.