Maltempo Abruzzo, Chieti riparte dopo l’emergenza: riaprono le scuole, interventi urgenti sulle strade

Dopo due giorni di stop riprendono le lezioni in tutti gli istituti scolastici, ma restano criticità su sottopassi e viabilità con il Comune che avvia controlli sulla rete idraulica e interventi di somma urgenza

Le scuole di Chieti riapriranno domani, mercoledì 4 novembre, dopo due giorni di sospensione delle attività didattiche a causa della violenta ondata di maltempo che ha investito la città, provocando allagamenti, infiltrazioni d’acqua negli edifici scolastici e danni alla viabilità. La decisione arriva al termine dei sopralluoghi tecnici condotti nelle giornate di ieri e oggi, che hanno consentito di verificare le condizioni delle strutture e disporre la ripresa regolare delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado. La situazione resta invece più complessa sul fronte delle infrastrutture stradali e della rete di smaltimento delle acque piovane. Le precipitazioni eccezionali hanno messo in difficoltà diversi punti della città, rendendo necessari interventi di somma urgenza per ripristinare le condizioni di sicurezza e affrontare le criticità emerse durante l’emergenza.

Oltre 100 millimetri di pioggia in 24 ore: a Chieti il 14% delle precipitazioni annuali

A descrivere la portata dell’evento meteorologico è il sindaco Giovanni Legnini, che richiama l’attenzione sulla quantità di acqua caduta sulla città nell’arco di una sola giornata. Un dato particolarmente significativo se rapportato alla media delle precipitazioni annuali registrate nell’ultimo decennio. “Sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia in un giorno, parliamo di circa il 14 per cento della pioggia che cade in un anno, negli ultimi dieci anni in media di 735 millimetri – spiega il sindaco Giovanni Legnini -. La risposta operativa della nostra struttura comunale, della Polizia Locale e dei volontari di Protezione Civile è stata pronta ed efficace, consentendoci di riaprire regolarmente le scuole già da domani e di definire gli interventi immediati di somma urgenza su edifici e viabilità. Spesso i cittadini ci segnalano tombini e caditoie ostruiti, ma il tema reale è che la nostra rete idraulica e infrastrutturale non è dimensionalmente adeguata a sostenere volumi d’acqua così imponenti e concentrati in lassi di tempo brevissimi. Chieti vive una fragilità duplice e nota a tutti: il dissesto idrogeologico che minaccia la collina e il centro storico e i valloni e la vulnerabilità di Chieti Scalo, esposta a frequenti allagamenti per il sottodimensionamento del reticolo di deflusso, occorre quindi una strategia complessiva di adattamento delle infrastrutture esistenti agli effetti dei cambiamenti climatici, per questo ho già sentito Aca perché è necessario un approfondito studio idraulico su tutte le infrastrutture cittadine e un monitoraggio sullo stato di canali di raccolta, caditoie e rete idrica”.

Allagamenti e strade danneggiate: le zone più colpite dal maltempo a Chieti

Le maggiori criticità provocate dalle piogge si sono concentrate in diversi punti della rete stradale cittadina, con particolare riferimento ai sottopassi di via Vomano e Fosso Calabrese, ai canali di scolo e ad alcune strade interessate dagli allagamenti. Tra le aree maggiormente coinvolte figurano Madonna del Freddo, la rotonda Anas a Brecciarola, via Isonzo e Tricalle. In queste zone saranno necessari interventi di somma urgenza per il ripristino e la messa in sicurezza del manto stradale, a seguito delle conseguenze delle precipitazioni intense. Le verifiche hanno inoltre evidenziato infiltrazioni d’acqua in diversi edifici scolastici, mentre non sono stati riscontrati problemi agli edifici pubblici. I sopralluoghi effettuati nelle ultime due giornate hanno permesso di definire le condizioni per la ripresa delle attività didattiche e individuare gli interventi immediati da effettuare.

Tombini, caditoie e canali di scolo: avviato il monitoraggio della rete idraulica

L’Amministrazione comunale di Chieti ha avviato un monitoraggio di tombini e caditoie dopo che, durante le precipitazioni di ieri, il sistema di raccolta e deflusso delle acque meteoriche non è riuscito a sostenere l’intensità delle piogge. Le verifiche riguardano una delle questioni infrastrutturali più rilevanti emerse durante l’emergenza: la capacità della rete idraulica cittadina di smaltire grandi quantità di acqua concentrate in tempi molto brevi. Il problema, secondo quanto evidenziato dal sindaco, non può essere ricondotto esclusivamente alla presenza di tombini o caditoie ostruiti, ma riguarda anche il dimensionamento complessivo delle infrastrutture esistenti. Il monitoraggio avviato dal Comune si inserisce quindi nella necessità di approfondire le condizioni del sistema di drenaggio urbano, con attenzione ai canali di raccolta delle acque, alle caditoie e alla rete idrica.

Dissesto idrogeologico a Chieti e allagamenti allo Scalo: le criticità del territorio

L’emergenza meteorologica ha riportato al centro dell’attenzione la fragilità idrogeologica di Chieti, caratterizzata da problematiche differenti tra la parte collinare della città e l’area dello Scalo. Da una parte, il dissesto idrogeologico rappresenta una minaccia per la collina, il centro storico e i valloni. Dall’altra, Chieti Scalo presenta una vulnerabilità legata ai frequenti allagamenti e al sottodimensionamento del reticolo di deflusso delle acque. Si tratta di due aspetti della sicurezza del territorio che, secondo l’Amministrazione comunale, richiedono una strategia complessiva di adeguamento delle infrastrutture.

Chieti, confronto con Aca per uno studio idraulico sulle infrastrutture cittadine

Per affrontare le criticità strutturali emerse con il maltempo, il sindaco Giovanni Legnini ha già avviato un’interlocuzione con Aca, con l’obiettivo di approfondire la situazione della rete idraulica urbana. La necessità indicata è quella di realizzare uno studio idraulico approfondito su tutte le infrastrutture cittadine, accompagnato da un monitoraggio dello stato dei canali di raccolta, delle caditoie e della rete idrica. Un approfondimento finalizzato a valutare le condizioni del sistema di smaltimento delle acque e le criticità che si manifestano durante gli eventi meteorologici più intensi. Nel frattempo, l’attività dell’Amministrazione comunale resta concentrata sugli interventi immediati di somma urgenza e sulle verifiche necessarie per il ripristino della viabilità nelle zone danneggiate. Sul fronte scolastico, invece, i controlli tecnici hanno consentito di confermare il ritorno alle lezioni da mercoledì 4 novembre, dopo le due giornate di sospensione determinate dall’emergenza maltempo.

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