Maltempo, Balcani tra neve e piogge torrenziali: a Čelebići, in Bosnia, l’inverno è già arrivato, mentre in Bulgaria il NIMH segnala un rischio crescente di piene improvvise e accumuli di pioggia oltre i 100 mm | VIDEO

A Čelebići, nell’area montana di Foča, l’inizio di novembre ha già portato la neve; in Bulgaria il NIMH segnala invece precipitazioni abbondanti, con rischio di piene rapide in diversi bacini e nuove allerte previste per lunedì 2 novembre
A Čelebići, in Bosnia, l’inverno è già arrivato

Sui Balcani l’avvio di novembre mostra due volti molto diversi: nella Bosnia sudorientale la neve ha imbiancato Čelebići, nell’area di Foča, mentre più a est, sulla costa bulgara del Mar Nero e in alcune zone meridionali del Paese, l’attenzione si concentra sulle piogge intense e sul possibile rapido aumento dei livelli dei corsi d’acqua. Sono fenomeni distinti, che non vanno confusi in un’unica evoluzione locale, ma raccontano bene la fase di tempo perturbato che interessa la regione, dove le condizioni possono cambiare sensibilmente in poche centinaia di chilometri.

Čelebići si trova in un’area montana della Bosnia sudorientale, vicina al confine con il Montenegro e compresa tra i rilievi della Ljubišnja e della Pliješ; la località raggiunge quote indicate attorno ai 1.000-1.200 metri e va distinta dall’omonimo centro nei pressi di Konjic. Qui le precipitazioni hanno assunto carattere nevoso, regalando un paesaggio dal sapore invernale già nei primi giorni di novembre, mentre sulle zone più basse della Bosnia-Erzegovina sono prevalenti pioggia e nubi. Le cronache locali segnalano neve anche su altri rilievi del Paese, tra cui Jahorina, Bjelašnica, Igman e Vlašić.

Bulgaria, piogge abbondanti tra costa e regioni meridionali

In Bulgaria il quadro previsto è diverso e richiede attenzione soprattutto per la quantità di pioggia attesa in alcune aree. Il NIMH, l’Istituto nazionale di meteorologia e idrologia bulgaro, indica per domenica 1° novembre un’allerta gialla per precipitazioni significative, mentre per lunedì 2 novembre sono stati pubblicati codici gialli e arancioni in diverse parti del Paese. L’istituto segnala inoltre il rischio di piene improvvise a partire dalle ore centrali o pomeridiane di domenica e nel corso della giornata di lunedì, indicando specifici bacini e corsi d’acqua da monitorare.

Precipitazioni Balcani 1-4 novembre

Tra le zone costiere da seguire figurano quelle di Varna e di Capo Emine, insieme a località più meridionali come Primorsko, Tsarevo, Lozenets e Sinemorets. Secondo le elaborazioni operative del modello ALADIN-BG citate nelle notizie locali, in alcune aree gli accumuli complessivi potrebbero superare i 100 millimetri, un quantitativo che, se concentrato in poche ore o sommato a terreni già umidi, può aumentare il deflusso superficiale e favorire innalzamenti rapidi nei torrenti e nei corsi d’acqua minori. Si tratta però di una stima modellistica riferita a località specifiche, non di un valore uniforme previsto su tutta la costa bulgara.

La previsione ufficiale del NIMH individua il rischio di piene lampo per diversi bacini del Mar Nero, con particolare attenzione ai corsi d’acqua e ai piccoli bacini nelle aree di Sozopol, Primorsko e Tsarevo da domenica pomeriggio fino alle prime ore di lunedì, e a quelli dei settori settentrionali, tra cui le aree di Varna, Balchik e Kavarna, nella giornata di lunedì. L’avviso include anche bacini dell’interno e della Bulgaria meridionale, segno che la vigilanza non deve limitarsi alla fascia litoranea.

Perché la pioggia può creare criticità

Il rischio non dipende soltanto dal totale di pioggia previsto, ma anche dalla sua distribuzione nel tempo e nello spazio. Precipitazioni persistenti, oppure rovesci intensi concentrati su bacini piccoli e ripidi, possono far crescere rapidamente torrenti e corsi d’acqua minori; nei centri abitati, inoltre, l’acqua può accumularsi nei sottopassi e nelle strade con drenaggio insufficiente, mentre nelle aree collinari il ruscellamento può trasportare fango e detriti.

Per questo le indicazioni sui possibili accumuli superiori a 100 millimetri meritano attenzione, ma non devono essere presentate come una certezza valida ovunque o come la prova che si verificheranno necessariamente alluvioni. L’allerta ufficiale segnala una situazione potenzialmente pericolosa e individua le aree da sorvegliare; l’evoluzione concreta dipenderà dall’intensità dei singoli nuclei di precipitazione, dalla loro persistenza e dalla risposta dei bacini idrografici.

Domenica e lunedì, il peggioramento entra nella fase più delicata

Sulla costa del Mar Nero le piogge sono attese in aumento tra domenica e lunedì, con fenomeni più diffusi o intensi su diversi tratti costieri. Le previsioni del NIMH descrivono tempo nuvoloso e piovoso, con quantitativi significativi in particolare lungo i settori centrali e settentrionali della costa nella giornata di lunedì; il vento orientale e il mare mosso contribuiranno a rendere più difficili le condizioni lungo il litorale.

Le allerte di lunedì sono un segnale da seguire con attenzione, soprattutto nelle province e nei bacini indicati dai bollettini ufficiali, ma il livello di rischio può variare anche tra località vicine. L’aggiornamento delle previsioni e delle allerte comunali sarà quindi essenziale per capire dove si concentreranno davvero i nuclei più intensi, mentre chi si trova nelle aree interessate dovrebbe prestare attenzione agli avvisi delle autorità locali e non attraversare strade o guadi già invasi dall’acqua.

Tra i rilievi innevati della Bosnia e la costa bulgara esposta a piogge abbondanti, l’inizio di novembre porta così condizioni molto diverse nel cuore dei Balcani. A Čelebići l’altitudine ha trasformato le precipitazioni in neve, mentre in Bulgaria il problema principale è rappresentato dall’acqua in eccesso e dalla possibilità di piene rapide in aree circoscritte; due scenari meteorologici da raccontare separatamente, seguendo con prudenza l’evoluzione delle previsioni e i bollettini ufficiali.