Maltempo, dramma sfiorato al largo di Reggio Calabria: barca a vela in balia della tempesta con una donna colta da malore, scatta il salvataggio della Guardia Costiera | FOTO

Momenti di autentico terrore nel mar Jonio dove un violento nubifragio ha intrappolato due diportisti stranieri con l'ancora bloccata sul fondale: l'intervento coordinato da Reggio Calabria e l'imbarco speciale di un medico del Cisom evitano la tragedia in mare

Nelle acque antistanti il litorale calabrese di Brancaleone, durante la mattinata odierna, si sono vissute ore di estrema apprensione per le sorti di un’imbarcazione da diporto che si è trovata a lottare contro la furia improvvisa degli elementi naturali. Una complessa e tempestiva operazione di soccorso in mare e assistenza sanitaria condotta dai militari ha fortunatamente permesso di trarre in salvo due persone e di scongiurare un epilogo drammatico. I protagonisti della vicenda sono due diportisti di nazionalità straniera che, a bordo della loro barca a vela, sono stati colti di sorpresa da un repentino e violento nubifragio che ha investito l’intero specchio d’acqua, sollevando onde imponenti e provocando condizioni di mare molto mosso tali da rendere proibitiva qualsiasi normale manovra marinaresca.

L’allarme al numero unico 112 e la trappola dell’ancora sul fondale

Il contesto operativo si è trasformato in pochi istanti da una tranquilla navigazione di diporto in una situazione ad altissimo rischio per la sopravvivenza stessa degli occupanti. La catena dei soccorsi è scattata immediatamente a seguito di una chiamata disperata pervenuta alla Sala Operativa della Guardia Costiera attraverso il canale del numero unico d’emergenza 112. Già dalle prime comunicazioni il quadro appariva particolarmente critico: l’imbarcazione a vela risultava completamente immobilizzata a causa dell’ancora rimasta irrimediabilmente incagliata sul fondale marino. Tale blocco meccanico, unito alla violenza del vento e del moto ondoso, ha privato del tutto lo scafo della necessaria governabilità, lasciandolo pericolosamente in balia del moto delle onde. A rendere il contesto ancora più drammatico e urgente è stato l’improvviso malore che ha colpito una delle due occupanti dell’unità, un’emergenza sanitaria insorta proprio mentre la furia delle onde rendeva instabile la coperta e impossibile ogni rientro autonomo verso terra.

Il coordinamento da Reggio Calabria e la mobilitazione dei soccorsi

Di fronte alla simultanea presenza di un’avaria tecnica invalidante e di una severa urgenza medica a bordo, la macchina del soccorso della Capitaneria di Porto ha immediatamente predisposto una risposta rapida e strutturata. Sotto il costante e puntuale coordinamento della Sala Operativa della Guardia Costiera di Reggio Calabria, è stato disposto l’invio convergente sul punto di due distinte unità navali. I mezzi veloci di salvataggio sono salpati tempestivamente dai rispettivi Comandi marittimi di Roccella Jonica e della stessa città dello Stretto, muovendosi a tutta forza verso le coordinate indicate al largo di Brancaleone. Al fine di gestire sul campo l’emergenza clinica e fornire un’assistenza sanitaria qualificata nel più breve tempo possibile, a bordo di una delle motovedette intervenute è stato imbarcato un medico specializzato appartenente al Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Questo imbarco d’urgenza è stato reso possibile grazie all’ormai consolidata intesa di cooperazione operativa che unisce da anni il personale sanitario di tale corpo con le Capitanerie di Porto su tutto il territorio nazionale.

Il trasbordo sanitario tra le onde e le cure alla diportista

Il raggiungimento dell’imbarcazione in difficoltà ha richiesto perizia marinaresca e sangue freddo da parte degli equipaggi della Guardia Costiera, costretti a fronteggiare condizioni meteomarine proibitive caratterizzate da forte vento di burrasca e da un moto ondoso particolarmente sostenuto. Nonostante le notevoli difficoltà operative legate all’instabilità dinamica delle unità navali e ai continui schiaffi del mare, i soccorritori sono riusciti a completare una delicata manovra di accosto e a consentire il rischioso trasbordo del personale medico del Cisom direttamente a bordo dell’unità a vela in balia dei flutti. Salito sul ponte, il medico ha potuto prestare immediatamente le prime cure e i trattamenti necessari alla donna, le cui condizioni cliniche sono state prontamente stabilizzate e poste sotto monitoraggio continuo, evitando che il quadro sanitario potesse precipitare irrimediabilmente nelle ore successive.

Il disincaglio tecnico dell’imbarcazione e l’approdo sicuro a Roccella Jonica

Mentre sottocoperta il presidio sanitario assicurava la protezione della vita della donna, all’esterno i militari della Guardia Costiera hanno avviato le complesse manovre tecniche indispensabili a risolvere il vincolo dell’imbarcazione. Il personale intervenuto ha lavorato con perizia tra i frangenti per fornire il supporto tecnico necessario a disincagliare l’ancora dal fondale, liberando definitivamente la catena e permettendo all’imbarcazione di riacquisire il proprio galleggiamento libero e la piena capacità di manovra in condizioni di sicurezza. Con il ripristino della governabilità del mezzo marittimo, le unità della Guardia Costiera hanno quindi composto un dispositivo navale di sicurezza per scortare l’imbarcazione a vela lungo la rotta di rientro verso il porto di Roccella Jonica. Nel bacino portuale protetto sono stati così garantiti i successivi accertamenti e la definitiva messa in sicurezza dei due diportisti stranieri, ponendo la parola fine a una disavventura che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

La sinergia per la sicurezza in mare e i canali informativi

Il successo delle operazioni ha messo in luce ancora una volta il valore della prontezza operativa e della collaborazione interistituzionale tra chi pattuglia le coste e chi opera nella sanità d’urgenza. A conclusione dell’intervento, dal comando marittimo è stato sottolineato l’alto valore della missione svolta lungo il litorale calabrese, ribadendo testualmente che «L’impegno costante della Guardia Costiera a salvaguardia della vita umana in mare e la proficua cooperazione operativa con il personale sanitario del Cisom nelle attività di soccorso marittimo hanno garantito un esito positivo, permettendo di risolvere l’emergenza in totale sicurezza». Per rimanere aggiornati in tempo reale su avvisi di burrasca, attività operative e buone pratiche di nautica da diporto, le attività e i consigli della Guardia Costiera sono costantemente diffusi anche attraverso le piattaforme social ufficiali su Twitter, Facebook, Instagram e Youtube.