Il Piemonte si è svegliato oggi lunedì 2 novembre con le prime gelate diffuse della stagione, che hanno interessato non soltanto le vallate alpine e collinari, ma anche diverse aree di pianura. L’arrivo di masse d’aria fredda di origine artica, discese dai Balcani verso le Alpi e il Mediterraneo, ha determinato un repentino abbassamento delle temperature a tutte le quote. I valori più bassi in pianura si sono registrati nel basso Piemonte, in particolare tra Cuneese e Astigiano. La località più fredda è stata Camerana, nel Cuneese, con -3°C. Tra le altre rilevazioni significative figurano San Marzano Oliveto e Castellero, nell’Astigiano, con -2°C, mentre Saliceto, Asti-Valmanera e Villafranca d’Asti hanno raggiunto -1°C. Gelate anche nel Torinese, con -2°C a Caluso, e tra Langhe, Roero e pianura cuneese, dove si sono registrati valori prossimi allo zero. Temperature negative hanno interessato inoltre alcune aree rurali del Canavese, del Biellese, del Vercellese e del Novarese, con rilevazioni fino a -1°C.
Freddo intenso anche in montagna, dove sui fondovalle alpini compresi tra 1.500 e 2.000 metri si sono diffuse temperature inferiori a -5°C. Tra i valori più significativi spiccano i -8°C circa di Sauze di Cesana, i -6°C di Pragelato e Alpe Veglia, nel Verbano. Ancora più rigido il quadro alle quote elevate: sopra i 3mila metri si sono raggiunti i -18°C alla Capanna Margherita, sul Monte Rosa, a 4.560 metri di altitudine. Sul Monviso sono stati rilevati -12°C.
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