Morbillo, tre morti in una settimana negli USA: perde la vita anche un neonato, contagi più che raddoppiati

Otto morti e 4.852 contagi negli USA dall'inizio del 2026, più del doppio dei casi dello scorso anno mentre calano le vaccinazioni e cresce l'allarme per i focolai in diversi Stati

Il morbillo torna a uccidere negli Stati Uniti e l’ultima vittima è un neonato morto in Wisconsin. È il terzo decesso legato alla malattia registrato nel Paese nell’arco di appena una settimana, dopo quelli avvenuti negli Stati di New York e Pennsylvania. Una sequenza drammatica che si inserisce in un quadro epidemiologico sempre più preoccupante: dall’inizio del 2026 negli USA si contano otto morti per morbillo, il bilancio più grave dal 1991. I contagi hanno raggiunto quota 4.852, più del doppio rispetto al 2025, mentre le coperture vaccinali continuano a diminuire. Ad annunciare la morte del neonato, avvenuta giovedì 5 novembre, è stata la Segretaria del Dipartimento della Salute del Wisconsin, Kirsten Johnson, che ha espresso il proprio dolore per una tragedia che riporta lo Stato a confrontarsi con una morte causata dal morbillo per la prima volta dal 1990. “È con il cuore pesante che riportiamo la prima morte di un neonato legata a un focolaio di morbillo in Wisconsin da molti anni. Il mio cuore è spezzato per la famiglia”, ha dichiarato Johnson.

Morbillo negli Stati Uniti, tre morti in una settimana tra Wisconsin, New York e Pennsylvania

La morte del neonato in Wisconsin arriva dopo altri due decessi verificatisi a pochi giorni di distanza. Il primo è stato registrato lunedì 2 novembre nella contea di Lewis, nello Stato di New York, dove è morto un bambino. In quest’area, già all’inizio di ottobre, era stato dichiarato lo stato di emergenza a causa di un focolaio di morbillo. Il secondo decesso è avvenuto mercoledì 4 novembre in Pennsylvania, dove è morto un residente della contea di Jefferson che non era vaccinato contro la malattia. Il giorno successivo è arrivata la notizia della morte del neonato in Wisconsin, portando a tre il numero delle vittime nel giro di una settimana. Un elemento particolarmente significativo riguarda la storia epidemiologica dei territori coinvolti: nessuno dei tre Stati aveva registrato decessi per morbillo da oltre trent’anni. La ricomparsa di casi mortali in Wisconsin, New York e Pennsylvania evidenzia la gravità dei focolai che stanno interessando diverse aree del Paese.

Morbillo USA, otto morti e 4.852 casi nel 2026: è il bilancio più grave dal 1991

La situazione nazionale presenta numeri allarmanti. Dall’inizio del 2026, negli Stati Uniti sono stati registrati 4.852 casi di morbillo, un dato che supera di oltre due volte quello relativo all’intero 2025. Parallelamente, il numero dei decessi è salito a otto, raggiungendo il livello più alto osservato nel Paese dal 1991. All’aumento dei contagi si accompagna un altro fenomeno che preoccupa le autorità sanitarie: il calo delle vaccinazioni contro il morbillo. La diminuzione della copertura vaccinale favorisce la presenza di gruppi di popolazione maggiormente esposti alla circolazione del virus e rende più difficile contenere i focolai. Il morbillo è infatti una malattia prevenibile attraverso la vaccinazione, ma può provocare conseguenze gravi e, nei casi più drammatici, la morte. Proprio su questo aspetto si è concentrato l’intervento delle autorità sanitarie del Wisconsin dopo il decesso del neonato.

Wisconsin, 431 casi di morbillo e il primo decesso dal 1990

In Wisconsin, dall’inizio dell’anno, sono stati segnalati 431 casi di morbillo, il numero più alto registrato nello Stato da oltre 35 anni. L’ultimo decesso riconducibile alla malattia risaliva al 1990, prima della morte del neonato annunciata dalle autorità sanitarie. La Segretaria del Dipartimento della Salute, Kirsten Johnson, ha sottolineato la gravità dell’accaduto e l’importanza della prevenzione attraverso la vaccinazione. “Qualsiasi morte di un bambino è una tragedia e lo è ancora di più quando è legata a una malattia prevenibile con il vaccino. Il morbillo può causare gravi malattie e morte, ed è importante che tutti i cittadini del Wisconsin valutino il loro rischio e prendano misure per proteggere se stessi e la loro famiglia”. Le autorità sanitarie non hanno diffuso ulteriori particolari sulle circostanze della morte, spiegando che la scelta è stata adottata “per proteggere la privacy della famiglia e del bambino”.

Vaccinazioni contro il morbillo in calo: Wisconsin sotto la media nazionale

Uno degli aspetti più delicati dell’emergenza riguarda i livelli di immunizzazione della popolazione infantile. Secondo quanto riportato da NBC News, in Wisconsin circa l’85% dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia risulta vaccinato contro il morbillo, una percentuale sensibilmente inferiore alla media nazionale statunitense, pari al 92%. Entrambi i valori risultano inferiori alla soglia del 95% di copertura vaccinale indicata dagli esperti come necessaria per garantire la protezione della popolazione e limitare la diffusione della malattia. La distanza tra i livelli di vaccinazione effettivamente registrati e quelli considerati necessari per un’adeguata protezione collettiva rappresenta un elemento centrale nella gestione dei focolai, soprattutto nelle comunità in cui la percentuale di persone vaccinate è più bassa.

New York, almeno 178 casi di morbillo e focolai nelle comunità Amish e mennonite

Anche nello Stato di New York la diffusione del morbillo ha assunto dimensioni rilevanti. Dall’inizio dell’anno sono stati registrati almeno 178 casi, concentrati prevalentemente a partire dal mese di agosto in una decina di contee settentrionali. La circolazione del virus ha interessato in particolare alcune comunità Amish e mennonite, caratterizzate da coperture vaccinali più basse. In questi territori la diffusione della malattia si accompagna anche a un confronto sul piano giudiziario tra alcune comunità e le autorità sanitarie, in relazione all’obbligo vaccinale scolastico. Il focolaio nella contea di Lewis aveva già spinto le autorità a dichiarare lo stato di emergenza all’inizio di ottobre. Il decesso del bambino avvenuto il 2 novembre ha ulteriormente aggravato il bilancio sanitario di uno Stato che non registrava morti per morbillo da oltre tre decenni.

Vaccino MPR contro morbillo, parotite e rosolia: efficacia del 97% con due dosi

Di fronte alla crescita dei contagi, il Dipartimento dei Servizi sanitari del Wisconsin ha ribadito il ruolo fondamentale della vaccinazione nella prevenzione del morbillo, invitando la popolazione ad adottare comportamenti finalizzati a proteggere la salute individuale e collettiva. Le autorità esortano “gli abitanti del Wisconsin a essere proattivi nella prevenzione delle malattie per proteggere se stessi e la comunità. Il modo migliore per prevenire il morbillo è con il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Due dosi sono efficaci al 97%”, conclude il dipartimento. Il riferimento è al vaccino MPR, utilizzato per la prevenzione di morbillo, parotite e rosolia. Secondo quanto sottolineato dalle autorità sanitarie, il ciclo di due dosi garantisce un’efficacia del 97% contro il morbillo, rappresentando il principale strumento di protezione dalla malattia. La crescita dei casi negli Stati Uniti, i decessi registrati nel 2026 e la diminuzione delle coperture vaccinali delineano una situazione sanitaria che interessa contemporaneamente diversi Stati, con focolai particolarmente rilevanti nelle aree in cui l’immunizzazione della popolazione resta al di sotto dei livelli raccomandati.