Delhi continua a fare i conti con elevati livelli di inquinamento atmosferico. Dopo che oggi la qualità dell’aria nella megalopoli ha raggiunto valori Aqi prossimi al livello “grave” (che scatta sopra la soglia di 400), le autorità indiane hanno imposto le restrizioni di “livello 3” del Grap, il piano d’azione a risposta graduale contro lo smog. Lo riportano i media locali, secondo cui le limitazioni includono l’interruzione delle attività di costruzione che possono generare inquinamento atmosferico (a meno che non si tratti di opere ritenute essenziali) e ulteriori restrizioni alla circolazione di alcune categorie di veicoli (“a benzina di classe BS-3 e a diesel di classe BS-4“, secondo Ndtv).
Gli enti locali della zona – spiega l’agenzia PTI – “dovranno decidere in merito alla possibilità” di far funzionare gli uffici con metà del personale presente e metà al lavoro da remoto, mentre – scrive l’Hindustan Times – fino alla quinta classe, le scuole “dovranno adottare una modalità didattica ibrida, consentendo agli studenti di frequentare le lezioni in presenza oppure online, laddove quest’ultima opzione sia percorribile“, con “la scelta di seguire le lezioni online” che “spetterà agli alunni e ai loro tutori“.
La cronologia delle restrizioni illustra l’andamento dello smog delle ultime settimane a Delhi. Il 2 novembre, erano state introdotte le restrizioni di “livello 2” con misure come l’impiego di cannoni nebulizzatori antismog. Il 21 ottobre, invece, erano state introdotte le restrizioni di “livello 1” con il divieto di usare carbone e legna da ardere nei forni tandoori di hotel e ristoranti e l’uso dei generatori a gasolio solo in caso di emergenza.
