“La diplomazia dello Spazio è pilastro della diplomazia della crescita“. Con queste parole il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha aperto la III Edizione degli Stati Generali della Space Economy, ponendo l’accento sul valore strategico del comparto aerospaziale per il sistema produttivo italiano e sulla necessità di rafforzare la presenza del Paese nello scenario internazionale. Un settore che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’industria nazionale e che, come sottolineato dal ministro, genera “oltre 22 miliardi di euro di fatturato“. Una filiera industriale di particolare rilevanza anche per la sua composizione: più dell’80% delle imprese che ne fanno parte è costituito da piccole e medie imprese, realtà che il governo intende “sostenere con ogni mezzo“.
Nel suo intervento, Tajani ha evidenziato anche la dimensione internazionale e geopolitica delle attività spaziali, richiamando l’importanza di preservare la cooperazione in un contesto globale sempre più complesso: “Ci troviamo inoltre in uno scenario internazionale sempre più complesso, nel quale è fondamentale che lo Spazio rimanga un dominio caratterizzato dalla cooperazione e da un basso livello di conflittualità“.
Una visione che il Ministro ha sintetizzato richiamando la natura condivisa dello Spazio e il ruolo della diplomazia come strumento di dialogo tra i Paesi: “Lo Spazio non appartiene a nessuno, appartiene a tutti. Vogliamo portare anche nello Spazio una diplomazia che costruisca ponti e non muri“, ha spiegato Tajani, ribadendo la volontà italiana di promuovere un modello di collaborazione internazionale fondato sul confronto e sulla cooperazione.
“Il 15 dicembre ospiteremo la conferenza ministeriale tra i membri dell’Agenzia Spaziale Europea. Sarà un momento importante per consolidare le priorità europee e gli impegni per uno Spazio sicuro e sostenibile. La dimensione europea è fondamentale: l’Europa deve essere un motore di crescita e competitività“, ha ricordato Tajani.
L’obiettivo: un comando italiano per la 5ª missione Axiom
Tra gli annunci più significativi della giornata, la volontà dell’Italia di assumere un ruolo da protagonista nella 5ª missione spaziale organizzata da Axiom. Roma proporrà infatti un comando italiano per la missione, rafforzando una collaborazione che ha già visto l’avvio di diverse iniziative con la società statunitense e con l’astronauta Walter Villadei. “Sono felice di annunciare che questa settimana il COMINT si riunirà per definire un nuovo grande progetto con Axiom, con cui abbiamo già avviato numerose collaborazioni, e con l’astronauta Walter Villadei“, ha affermato il ministro degli Esteri.
L’annuncio si inserisce nella strategia di valorizzazione della Space Economy nazionale, con l’obiettivo di consolidare le competenze industriali, sostenere le imprese della filiera e accrescere il peso dell’Italia nei programmi spaziali internazionali. Un percorso nel quale la diplomazia, secondo la visione espressa da Tajani, è chiamata ad affiancare la politica industriale, trasformando la cooperazione nello Spazio in un’opportunità di crescita economica e di presenza strategica sulla scena globale.
“Italia fiera di far parte di Artemis”
“Gli Stati Uniti sono i nostri partner di riferimento” nello Spazio e “l’Italia è fiera di far parte di Artemis”, ha dichiarato il vice premier. “Stiamo facendo un gran lavoro per rafforzare i rapporti con gli Stati Uniti e con altri grandi Paesi, e nello stesso tempo vogliamo diversificare le nostre relazioni nella prospettiva globale della nostra diplomazia spaziale“, ha dichiarato Tajani sottolineando la volontà di “sviluppare insieme nuovi progetti, idee, elaborare soluzioni“. Il titolare della Farnesina ha sottolineato che “gli Stati Uniti sono il nostro partner di riferimento, siamo fieri che l’Italia sia parte integrante del grande progetto Artemis che riporterà l’uomo sulla Luna. Luca Parmitano sarà tra i protagonisti delle prossime missioni, e in futuro il legame sarà ancora anche con Samantha Cristoforetti“.
