La Spagna accelera sullo sviluppo dei sistemi di accumulo energetico attraverso una nuova generazione di centrali idroelettriche con pompaggio. Il Ministero per la Transizione ecologica spagnolo ha autorizzato la costruzione dell’impianto di Los Guajares, nella provincia di Granada, un’infrastruttura destinata a raggiungere una potenza di generazione di 356,93 MW e una capacità di accumulo di 1,47 GWh. Il progetto rappresenta uno dei sette interventi sostenuti dal programma nazionale BORALMAC 2, attraverso il quale il Governo iberico ha stanziato complessivamente 165 milioni di euro per potenziare la capacità di produzione e immagazzinamento dell’energia elettrica. La nuova centrale di Granada si inserisce in un programma di investimenti che coinvolge diverse regioni spagnole e punta alla realizzazione di 2,07 GW di nuova capacità di generazione e 21,09 GWh di accumulo energetico. L’obiettivo è ampliare la disponibilità di infrastrutture capaci di immagazzinare energia attraverso il pompaggio idroelettrico, una tecnologia che consente di utilizzare l’acqua come sistema di accumulo e di restituire successivamente elettricità alla rete.
Come funzionerà la centrale idroelettrica di Los Guajares
Il progetto autorizzato nella provincia di Granada prevede la realizzazione di una centrale idroelettrica ad accumulo mediante pompaggio, caratterizzata dalla presenza di due bacini situati a quote differenti. L’infrastruttura comprenderà infatti un bacino superiore e uno inferiore, collegati attraverso il sistema idraulico destinato a consentire il trasferimento dell’acqua e la produzione di energia elettrica. Il principio di funzionamento degli impianti idroelettrici con pompaggio si basa sul trasferimento dell’acqua dal bacino inferiore a quello superiore durante la fase di accumulo. Quando è necessario produrre elettricità, l’acqua può essere rilasciata verso il bacino inferiore, azionando le turbine della centrale. Il sistema permette così di trasformare l’energia elettrica utilizzata per il pompaggio in energia potenziale gravitazionale, che può essere successivamente riconvertita in elettricità. Nel caso di Los Guajares, la struttura disporrà di una capacità di pompaggio di 363,99 MW, superiore alla potenza di generazione prevista, pari a 356,93 MW. La capacità complessiva di accumulo raggiungerà invece 1,47 GWh, un parametro che identifica la quantità di energia che l’impianto potrà immagazzinare.
Il collegamento alla rete elettrica attraverso una linea da 220 kV
Un elemento centrale del progetto riguarda l’integrazione della nuova infrastruttura nel sistema elettrico spagnolo. La centrale idroelettrica sarà collegata alla rete mediante una linea di trasmissione a 220 kV, che verrà realizzata tra le sottostazioni di Los Guajares e Mizan. Il collegamento consentirà di trasferire alla rete l’energia generata dall’impianto, completando l’infrastruttura necessaria al suo funzionamento. La realizzazione della linea elettrica costituisce quindi una componente del progetto insieme ai due bacini e al sistema di pompaggio e generazione.
Finanziamento da 23 milioni di euro per il progetto di Granada
La realizzazione della centrale di Los Guajares ha ottenuto un finanziamento pubblico di 23 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale spagnolo di ripresa e resilienza. Le risorse sono state assegnate attraverso il programma BORALMAC 2, dedicato allo sviluppo di nuovi impianti idroelettrici con capacità di accumulo. Il progetto di Granada rientra in un pacchetto più ampio di interventi distribuiti sul territorio nazionale. Il programma ha infatti destinato 165 milioni di euro a sette progetti, con l’obiettivo di incrementare la capacità del sistema elettrico spagnolo di produrre e immagazzinare energia attraverso infrastrutture di pompaggio idroelettrico. La combinazione tra nuova capacità di generazione e sistemi di accumulo costituisce uno degli aspetti principali dell’iniziativa. Le centrali con pompaggio permettono infatti di gestire in momenti differenti l’assorbimento e la produzione di elettricità, contribuendo alla flessibilità operativa del sistema elettrico.
Sette progetti idroelettrici in Spagna: gli interventi dalla Galizia alla Catalogna
Oltre alla centrale di Los Guajares, il programma BORALMAC 2 finanzia altri sei interventi distribuiti tra Galizia, Asturie, Catalogna, Aragona ed Estremadura. Si tratta di progetti con caratteristiche dimensionali differenti, che concorrono all’espansione della capacità idroelettrica di accumulo prevista dal Governo spagnolo. In Galizia è previsto l’impianto di Meirama, con una potenza di 440 MW. Nelle Asturie saranno invece realizzati due interventi: Grandas de Salime, da 247 MW, e La Barca, da 354 MW. Il progetto di maggiore potenza tra quelli finanziati è quello di Baells, in Catalogna, che raggiungerà 545 MW. In Aragona è previsto l’impianto di Dehesa de Ganaderos, con una potenza di 95 MW, mentre in Estremadura sarà sviluppato il progetto di Torrealii, da 33 MW. Quest’ultimo presenta una caratteristica che lo distingue dagli altri interventi finanziati: Torrealii sarà l’unico progetto a utilizzare infrastrutture idroelettriche già esistenti. Gli altri sei interventi riguardano invece nuove infrastrutture, nell’ambito del piano nazionale di espansione dell’accumulo mediante pompaggio.
Oltre 21 GWh di accumulo energetico: gli obiettivi del programma BORALMAC 2
Il programma BORALMAC 2 punta complessivamente allo sviluppo di 2,07 GW di capacità di generazione e 21,09 GWh di capacità di accumulo. I due valori descrivono caratteristiche differenti delle infrastrutture: la potenza di generazione indica quanta elettricità può essere prodotta in un determinato momento, mentre la capacità di accumulo misura la quantità complessiva di energia immagazzinabile. L’accumulo idroelettrico mediante pompaggio rappresenta una soluzione per gestire la disponibilità di elettricità nel tempo. Attraverso i due bacini, gli impianti possono assorbire energia durante la fase di sollevamento dell’acqua e produrla successivamente, quando viene attivata la generazione idroelettrica. Questa possibilità assume particolare importanza nell’ambito dei sistemi elettrici caratterizzati dalla presenza di fonti energetiche rinnovabili, la cui produzione può variare in funzione delle condizioni meteorologiche. La capacità di immagazzinare energia e renderla disponibile in un momento successivo costituisce infatti uno degli strumenti utilizzabili per integrare produzione e domanda di elettricità.
La scadenza del 2035 e i precedenti finanziamenti di BORALMAC 1
Il programma spagnolo prevede un orizzonte temporale definito per il completamento delle opere. Tutti i sette progetti finanziati attraverso BORALMAC 2 dovranno essere completati entro il 30 giugno 2035, termine fissato per la realizzazione delle nuove infrastrutture idroelettriche. La seconda edizione dell’iniziativa segue una precedente fase di finanziamenti pubblici. Con BORALMAC 1, il Governo spagnolo aveva già assegnato 100 milioni di euro a quattro progetti destinati allo sviluppo dell’accumulo idroelettrico. Considerando entrambe le edizioni, le risorse assegnate attraverso i due programmi raggiungono complessivamente 265 milioni di euro, distribuiti tra 11 progetti. L’autorizzazione alla costruzione della centrale di Los Guajares rappresenta così un ulteriore passaggio nell’attuazione degli investimenti spagnoli dedicati allo sviluppo delle infrastrutture per l’accumulo di energia elettrica.
