La corsa dell’Europa verso una piena indipendenza nell’esplorazione dello Spazio segna un traguardo fondamentale grazie ai recenti successi del propulsore riutilizzabile Prometheus. Nella giornata del 29 ottobre 2026 il motore ha infatti raggiunto una nuova e importantissima pietra miliare dello sviluppo validando le sue complesse operazioni sul celebre banco di prova P5. Questa immensa struttura di collaudo è di proprietà dell’ESA ed è attualmente gestita dal Centro aerospaziale tedesco a Lampoldshausen in Germania. Il programma Prometheus è guidato da ArianeGroup in qualità di appaltatore principale per l’Agenzia Spaziale Europea e mira a creare un motore a spinta variabile nella classe delle 100 tonnellate alimentato a metano liquido e ossigeno liquido. L’ennesimo successo del test conferma l’assoluta validità del progetto e avvicina il momento in cui i lanciatori europei di nuova generazione potranno solcare le orbite terrestri con una tecnologia finalmente riutilizzabile, economica e all’avanguardia.
Le innovazioni tecniche e i record stabiliti sul banco di prova
Questo straordinario successo rappresenta un passaggio chiave nello sviluppo del motore europeo. Durante una singola giornata di lavoro il team di ingegneri ha dimostrato la capacità del propulsore di completare numerosi test a fuoco caldo mantenendo un funzionamento perfettamente stabilizzato. Un risultato del genere costituisce una vera e propria novità assoluta per la struttura P5. A testimoniare il grande spirito di innovazione che anima l’intero programma vi è inoltre un ulteriore primato tecnico. Il test ha provato che il propulsore può accendersi senza alcun sistema di avviamento. Si tratta di un traguardo inedito in Europa per un motore a ciclo generatore di gas nella classe di spinta di 100 tonnellate. La campagna ha infine permesso di validare la struttura tedesca per i collaudi a fuoco caldo di lunga durata utilizzando la miscela di ossigeno liquido e metano.
Il ruolo della stampa 3D e le dichiarazioni di arianegroup
La recente campagna di accensioni ha incluso anche il 1° collaudo di un componente cruciale fabbricato attraverso un nuovo processo di stampa tridimensionale noto come spruzzatura a gas freddo. Si tratta della 1ª camera di combustione prodotta con questa tecnica avanzata, in cui la polvere metallica viene spruzzata ad altissima velocità su un componente per farlo aderire saldamente alla superficie. La produzione additiva è centrale nel programma per accorciare i tempi di realizzazione, semplificare la produzione di parti complesse e abbattere i costi.
In merito al brillante risultato Philippe Clar, responsabile dei programmi di trasporto spaziale di ArianeGroup, ha espresso grande soddisfazione. “La riusabilità è più importante che mai nel trasporto spaziale. Il successo di questi nuovi test sul motore a razzo riutilizzabile Prometheus® è un passo avanti fondamentale per ArianeGroup e per l’Europa“, ha spiegato il dirigente. Aggiungendo poi che “questa nuova campagna dimostra la capacità dei nostri team in Francia e Germania, lavorando con i nostri partner, di sviluppare soluzioni che soddisfano le esigenze del mercato e aprono nuove strade, con l’obiettivo di dare all’Europa capacità sovrane nelle tecnologie spaziali riutilizzabili“. Il prossimo passo vedrà protagonista la versione migliorata del motore, denominata Mark 2, che affronterà i collaudi nel centro francese di Vernon.
