Spazio, Urso: “L’osservazione della Terra ha valore strategico”

Dallo Spazio strumenti strategici per il monitoraggio del territorio, la prevenzione dei rischi ambientali e la gestione delle emergenze

Il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi naturali rappresentano oggi una delle applicazioni più rilevanti delle tecnologie spaziali. Attraverso i dati satellitari e i sistemi di osservazione della Terra, lo Spazio offre strumenti sempre più avanzati per affrontare le sfide climatiche e tutelare il territorio. Un ruolo strategico che vede l’Italia impegnata nello sviluppo di competenze, infrastrutture e programmi nazionali. “Gli Stati Generali della Space Economy arrivano in una fase storica unica per un settore sempre più cruciale per cittadini e imprese e per la nostra Italia. Uno degli ambiti più significativi è quello del monitoraggio ambientale e climatico“: è quanto ha affermato il Ministro delle Imprese Adolfo Urso, autorità delegata per lo Spazio, intervenendo a una delle tappe degli Stati Generali della Space Economy. “Il nostro territorio è esposto ad alluvioni, frane, incendi, siccità ed erosione costiera, fenomeni che mettono a rischio persone, infrastrutture e attività economiche. In questo scenario, la capacità di osservare la Terra con continuità, precisione e tempestività assume un valore strategico. Le tecnologie spaziali permettono di monitorare vaste aree e trasformare la conoscenza scientifica in uno strumento operativo al servizio della prevenzione, della pianificazione e della gestione delle emergenze“.

L’Italia, ha evidenziato il Ministro, “dispone di competenze scientifiche, industriali e operative di primo piano. Programmi come COSMO-SkyMed e IRIDE dimostrano la nostra capacità di essere protagonisti nell’osservazione della Terra. È fondamentale rafforzare le capacità nazionali, mantenendo un equilibrio tra autonomia strategica e cooperazione europea. L’Italia possiede tecnologie, imprese e competenze per essere protagonista di questa trasformazione“.