Sono in corso a Monopoli, in provincia di Bari, complesse operazioni di soccorso per recuperare una speleologa rimasta ferita all’interno della Grotta Rotolo, considerata la cavità più profonda della Puglia. La donna si è infortunata a un piede durante un’esplorazione e, a causa delle conseguenze dell’incidente, non è in grado di affrontare autonomamente il percorso di risalita verso la superficie. Per riportarla al sicuro è stato necessario mobilitare squadre specializzate nel soccorso in ambienti sotterranei. La particolare conformazione dell’ambiente sotterraneo rende necessario un intervento di recupero specializzato. Le operazioni si stanno infatti svolgendo lungo i cunicoli della grotta, dove le squadre di soccorso devono affrontare le difficoltà legate agli spazi e al percorso da compiere per raggiungere l’esterno.
Soccorso speleologico a Monopoli: mobilitati Vigili del Fuoco e tecnici specializzati
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, con il personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale), insieme ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia. Le squadre sono impegnate nelle operazioni necessarie a consentire il recupero della speleologa e il suo trasferimento in sicurezza fuori dalla cavità. L’intervento richiede competenze specifiche per operare in un ambiente sotterraneo caratterizzato da passaggi difficili da percorrere, soprattutto quando la persona da soccorrere presenta un infortunio che ne limita la mobilità. Il lavoro dei soccorritori si concentra quindi sulle delicate manovre di estrazione e sulla risalita attraverso i cunicoli della grotta.
Recupero nell’abisso Donato Boscia: operazioni complesse nella grotta più profonda della Puglia
Secondo le prime informazioni, le attività di recupero si stanno svolgendo nel cosiddetto abisso Donato Boscia, all’interno del sistema sotterraneo della Grotta Rotolo. La cavità, nota per essere la più profonda della Puglia, rappresenta un contesto particolarmente impegnativo per un’operazione di soccorso che prevede il trasporto di una persona impossibilitata a risalire con le proprie forze. La complessità delle manovre potrebbe prolungare l’intervento ancora per diverse ore. I soccorritori sono impegnati a completare il percorso di estrazione, affrontando i passaggi sotterranei necessari per riportare la speleologa all’esterno.
Ambulanza del 118 già sul posto per assistere la speleologa dopo il recupero
All’esterno della grotta è già presente un’ambulanza del 118, pronta a prendere in carico la donna una volta terminate le operazioni di risalita. Il trasferimento ai sanitari avverrà al termine dell’intervento speleologico, quando le squadre dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino e Speleologico saranno riuscite a riportare la donna in superficie. Le operazioni di recupero sono ancora in corso e l’obiettivo dei soccorritori è completare l’estrazione in condizioni di sicurezza.
