Rientra nella norma l’attività del vulcano Stromboli. Le reti di monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo, hanno registrato alle 09:25 di oggi 3 novembre 2026 il ritorno dei parametri ai livelli di normale attività. Dall’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza è emerso che il trabocco lavico lungo la Sciara del Fuoco non risulta più alimentato, segnando così la conclusione della fase effusiva osservata da ieri. Rimane invece in corso la consueta attività stromboliana, con intensità variabile, in entrambe le aree crateriche: quella Nord e quella Centro-Sud.
Sul fronte del monitoraggio sismico, l’andamento dell’ampiezza media del tremore vulcanico non evidenzia variazioni significative. I valori si mantengono, pur con modeste oscillazioni, all’interno dell’intervallo considerato medio. Stabile anche il quadro relativo agli explosion-quakes, per i quali non si registrano cambiamenti rilevanti né nel tasso di occorrenza né nell’ampiezza. Nessuna variazione significativa è stata rilevata, inoltre, dalla rete GNSS che monitora le deformazioni del suolo. Il clinometro installato a Punta Labronzo (SPLB) ha invece misurato una variazione complessiva nell’ordine di un microradiante.
