La crescente minaccia della guerra ibrida in Europa, con episodi che prendono di mira infrastrutture e luoghi della vita quotidiana, sarà uno dei temi centrali del G7 dei Ministri degli Esteri in programma a Parigi il 9 e 10 novembre 2026. A portare la questione al centro del confronto internazionale sarà il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che da lunedì parteciperà alla seconda riunione ministeriale Esteri sotto la presidenza di turno francese. L’obiettivo dell’Italia è ottenere dai partner una risposta comune e decisa di fronte all’escalation di episodi che hanno interessato l’Europa, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e delle imprese.
G7 a Parigi, Tajani chiede una risposta collettiva alla guerra ibrida in Europa
La sicurezza europea rappresenterà uno degli argomenti prioritari dell’incontro. Su esplicita richiesta di Tajani, i Ministri degli Esteri del G7 affronteranno il tema dell’intensificazione delle azioni di guerra ibrida, caratterizzate da episodi che hanno coinvolto il traffico aereo, supermercati e persino centri trasfusionali. Si tratta di azioni che, secondo il quadro delineato dalla Farnesina, puntano a generare panico e compromettere la normalità della vita quotidiana, colpendo attività e servizi direttamente collegati alla popolazione. La natura degli obiettivi coinvolti rende la questione particolarmente delicata, perché estende il problema della sicurezza oltre gli ambiti tradizionalmente associati alle crisi militari. La posizione che il Ministro italiano porterà a Parigi è quella di una reazione coordinata tra i Paesi del G7, capace di affrontare collettivamente minacce che incidono sulla sicurezza delle società europee e sul funzionamento delle attività economiche. La richiesta italiana punta quindi a rafforzare la collaborazione internazionale nella difesa dei cittadini e delle imprese.
Guerra in Ucraina, l’Italia prepara il tredicesimo pacchetto di aiuti militari a Kyiv
Un’altra sessione centrale della riunione sarà dedicata alla guerra in Ucraina. In questa occasione Tajani confermerà la continuità del sostegno italiano a Kyiv, anche attraverso la preparazione del tredicesimo pacchetto di aiuti militari. La posizione italiana comprenderà anche il sostegno al rinnovato impegno diplomatico degli Stati Uniti, alla luce dell’intenzione annunciata di riprendere i colloqui trilaterali. Il confronto di Parigi costituirà quindi un’occasione per ribadire sia il supporto all’Ucraina sia l’importanza delle iniziative diplomatiche finalizzate alla gestione del conflitto. La partecipazione ucraina rientrerà inoltre nel formato allargato previsto per alcune delle riunioni, che coinvolgeranno anche Paesi e organizzazioni invitati dalla presidenza francese.
Crisi in Medio Oriente, l’Italia vuole evitare una nuova escalation nello Stretto di Hormuz
Il Medio Oriente occuperà un’altra parte significativa dell’agenda internazionale. Tajani ribadirà la priorità di evitare una nuova escalation nello Stretto di Hormuz, un’area strategica per gli equilibri regionali e per i collegamenti energetici internazionali. L’Italia confermerà inoltre il proprio sostegno ai partner regionali impegnati a favorire la ripresa dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il confronto diplomatico sarà dunque accompagnato dall’attenzione per la sicurezza di un’area il cui andamento può avere ripercussioni anche sui mercati internazionali. Un tema strettamente collegato è quello della sicurezza alimentare. Il Ministro richiamerà l’impegno italiano attraverso la Coalizione di Roma, iniziativa lanciata insieme alla Croazia con il sostegno della FAO, finalizzata ad affrontare le conseguenze delle crisi sulla disponibilità e sull’accesso alle risorse alimentari.
Prezzi dell’energia e petrolio, il ruolo dell’Italia nel coordinamento internazionale
Le conseguenze economiche delle tensioni internazionali saranno al centro dell’attenzione anche attraverso il tema dei prezzi dell’energia. L’Italia sta lavorando con i propri partner per mitigare l’impatto della crisi energetica, considerando gli effetti che l’instabilità internazionale può produrre sui mercati. In questo contesto, il Governo italiano ha sostenuto il rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio nell’ambito dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE). L’iniziativa si inserisce nell’azione multilaterale volta ad affrontare le conseguenze delle crisi sulle forniture energetiche e sui relativi prezzi. La questione energetica si affiancherà così al confronto diplomatico sulle aree di maggiore tensione, con particolare attenzione alle ripercussioni economiche dell’instabilità internazionale.
Mar Rosso e operazione Aspides, l’impegno italiano per la sicurezza della navigazione
Il titolare della Farnesina confermerà inoltre l’impegno dell’Italia per la sicurezza della navigazione nel Mar Rosso, anche attraverso l’operazione Aspides. La tutela delle rotte marittime costituisce una delle componenti dell’azione italiana per la stabilità internazionale. La presenza nell’ambito dell’operazione Aspides sarà richiamata da Tajani tra gli strumenti attraverso i quali il Paese contribuisce alla sicurezza dei collegamenti marittimi in un’area interessata dalle tensioni regionali.
Intelligenza artificiale e sviluppo sostenibile, Tajani rilancia l’AI Hub nato durante il G7 italiano
Accanto ai dossier sulla sicurezza e sulle crisi internazionali, i lavori di Parigi comprenderanno una sessione dedicata all’intelligenza artificiale e alle sue applicazioni per lo sviluppo. In questa occasione Tajani richiamerà l’AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, l’iniziativa lanciata durante la presidenza italiana del G7 nel 2024. Il progetto sarà presentato come uno strumento concreto per favorire l’impiego dell’intelligenza artificiale al servizio dello sviluppo, con particolare attenzione alle esigenze dell’Africa. L’iniziativa rappresenta uno degli elementi attraverso i quali l’Italia intende proseguire il lavoro avviato durante la propria presidenza del G7, valorizzando il ruolo delle nuove tecnologie nelle politiche di cooperazione internazionale. La sessione sull’intelligenza artificiale affiancherà così gli altri appuntamenti della ministeriale di Parigi del 9 e 10 novembre, in un’agenda che comprende sicurezza europea, sostegno all’Ucraina, stabilità delle aree di crisi, tutela delle rotte commerciali, energia e cooperazione per lo sviluppo.
