Oltre 4.400 persone sottoposte a visite di diagnosi precoce e 804 indirizzate a ulteriori approfondimenti diagnostici. Sono i numeri più significativi della Make Sense Campaign 2026, la campagna europea dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione dei tumori del distretto testa-collo, che quest’anno ha registrato anche una crescita del 28,86% delle strutture sanitarie partecipanti rispetto al 2025. Un risultato che conferma la crescente adesione alle iniziative finalizzate a riconoscere tempestivamente patologie oncologiche spesso difficili da individuare nelle loro fasi iniziali. La XIV edizione della campagna, svoltasi dal 21 al 26 settembre 2026, ha coinvolto 192 strutture sanitarie, contro le 149 dell’anno precedente, garantendo un’ampia diffusione delle attività di prevenzione sul territorio nazionale. L’iniziativa, promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS (AIOCC), ha consentito a migliaia di cittadini di accedere gratuitamente a controlli specialistici, ad accesso libero oppure su prenotazione.
Prevenzione dei tumori testa-collo, 192 centri coinvolti e una crescita del 28,86%
Uno degli elementi più rilevanti dell’edizione 2026 riguarda l’ampliamento della rete sanitaria coinvolta. Le 192 strutture aderenti comprendono 160 centri pubblici e 32 privati, tra ospedali, cliniche, ASL, AUSL e ASST, che hanno messo a disposizione servizi dedicati alla diagnosi precoce delle neoplasie del distretto cervico-cefalico. La partecipazione ha interessato tutte le regioni italiane, estendendosi anche alla Repubblica di San Marino e a un centro in Albania. La distribuzione delle strutture ha permesso di costruire una rete capillare, attraverso la quale promuovere controlli e accertamenti per patologie che possono manifestarsi inizialmente con sintomi facilmente sottovalutati. Le regioni che hanno aderito con il maggior numero di centri sono state Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto. La crescita rispetto all’edizione precedente testimonia il progressivo coinvolgimento delle strutture sanitarie nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione oncologica.
Oltre 4.400 visite gratuite e 804 persone indirizzate a ulteriori accertamenti
Il bilancio delle attività sanitarie rappresenta uno degli aspetti centrali della Make Sense Campaign 2026. Secondo i dati attualmente disponibili, 4.401 persone hanno aderito all’invito di AIOCC a sottoporsi a una visita di diagnosi precoce dei tumori testa-collo. Tra queste, 804 persone sono state indirizzate a ulteriori approfondimenti diagnostici, a seguito delle valutazioni effettuate durante le visite. Si tratta di un risultato particolarmente significativo per una campagna che punta a favorire l’individuazione tempestiva delle possibili alterazioni del distretto cervico-cefalico. I numeri rappresentano tuttavia un bilancio ancora parziale. Le informazioni raccolte provengono infatti dall’87,5% dei 192 centri partecipanti, mentre resta da completare l’acquisizione dei dati relativi alle altre strutture coinvolte. Il numero complessivo delle persone che hanno beneficiato delle attività di prevenzione è pertanto destinato ad aumentare con il completamento della raccolta. L’iniziativa conferma l’importanza di rendere disponibili occasioni di controllo e diagnosi precoce, soprattutto per neoplasie che possono essere riconosciute in ritardo a causa della natura poco specifica dei sintomi iniziali.
Tumori testa-collo, perché la diagnosi precoce può fare la differenza
Le neoplasie del distretto testa-collo comprendono i tumori che hanno origine nelle diverse strutture anatomiche di quest’area, con esclusione di occhi, cervello ed esofago. Una delle principali criticità è rappresentata dalla difficoltà di riconoscere tempestivamente la malattia, poiché le manifestazioni iniziali possono essere confuse con disturbi comuni, stagionali o apparentemente trascurabili. La diagnosi precoce assume quindi un ruolo determinante nelle possibilità di trattamento e nell’evoluzione della malattia. Quando il tumore viene individuato nelle sue fasi iniziali, il tasso di sopravvivenza può superare l’80-90% e le terapie necessarie possono risultare meno aggressive. Al contrario, una diagnosi tardiva può ridurre le possibilità di cura e compromettere la qualità della vita delle persone colpite. Da qui nasce l’importanza di diffondere una maggiore conoscenza dei sintomi e dei fattori di rischio, attraverso iniziative che incoraggino l’attenzione ai segnali del proprio organismo e il ricorso tempestivo a una valutazione medica. La Make Sense Campaign si propone proprio di rafforzare questa consapevolezza, promuovendo la prevenzione come un comportamento da adottare durante tutto l’anno e non soltanto in occasione delle giornate dedicate agli screening.
Dal mal di gola alla raucedine persistente: i sintomi dei tumori testa-collo da non sottovalutare
Uno dei messaggi fondamentali della campagna riguarda il riconoscimento dei sintomi dei tumori testa-collo. Queste patologie possono infatti presentarsi attraverso manifestazioni comuni, che non sempre vengono immediatamente associate alla possibilità di una malattia oncologica. Tra i segnali ai quali prestare attenzione figurano il dolore alla lingua, la comparsa di ulcere che non guariscono e la presenza di macchie rosse o bianche nella bocca. Anche il dolore alla gola, la raucedine persistente, il dolore o la difficoltà a deglutire e il gonfiore del collo rientrano tra i sintomi che richiedono attenzione. Ulteriori manifestazioni possono essere rappresentate dal naso chiuso da un solo lato o dalla perdita di sangue dal naso. Si tratta di disturbi che possono avere cause differenti, ma la loro persistenza costituisce un elemento da non trascurare. Gli esperti richiamano in particolare l’attenzione sulla cosiddetta regola 1×3, alla base del messaggio della campagna: la presenza anche di un solo sintomo per tre settimane o più rende necessario rivolgersi al medico per una valutazione. Il principio viene sintetizzato nello slogan “1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita”, che accompagna le attività italiane della Make Sense Campaign. L’obiettivo è favorire il riconoscimento dei possibili campanelli d’allarme e ridurre i ritardi diagnostici, senza sottovalutare disturbi che persistono nel tempo.
Prevenzione oncologica, alimentazione sana e attività fisica al centro della campagna
Accanto al riconoscimento dei sintomi, la Make Sense Campaign promuove una visione più ampia della prevenzione, fondata sulla conoscenza dei fattori di rischio e sull’adozione di comportamenti salutari. La consapevolezza dei segnali della malattia, la capacità di riconoscere quando un disturbo persistente richiede un controllo medico, un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo rappresentano i principali messaggi diffusi attraverso le attività di sensibilizzazione. Da oltre dieci anni la campagna sostiene l’importanza di integrare queste indicazioni nella vita quotidiana, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della prevenzione che accompagni le persone durante tutto l’anno. Le iniziative non si limitano pertanto alla promozione delle visite gratuite, ma mirano anche a favorire una maggiore conoscenza delle patologie oncologiche del distretto testa-collo, contribuendo a rendere più riconoscibili i sintomi e a valorizzare il ruolo degli accertamenti tempestivi.
Make Sense Campaign 2026, quasi 1,6 milioni di visualizzazioni su Facebook
La diffusione delle informazioni sulla prevenzione ha trovato un riscontro significativo anche attraverso i canali social dell’AIOCC, utilizzati per amplificare i messaggi della campagna e sensibilizzare la popolazione. Durante il periodo dell’iniziativa, la pagina Facebook dell’associazione ha totalizzato 1.597.814 visualizzazioni, accompagnate da oltre 11.900 clic sui contenuti e sui collegamenti della campagna e da più di 940 interazioni. I dati evidenziano un incremento dell’attività digitale in concomitanza con la settimana dedicata alla prevenzione, confermando il ruolo dei canali di comunicazione online nella divulgazione dei messaggi sanitari e nella conoscenza delle opportunità di controllo offerte dalle strutture aderenti.
Quattro storie vere di malattia e cura nel libro pubblicato per la campagna
Tra le iniziative culturali che hanno accompagnato la Make Sense Campaign 2026 figura anche la pubblicazione del volume Storie di vita, storie di cura. Testa-collo: biografia a fumetti di un distretto anatomico, appartenente alla collana Graphic Anatomy edita da BeccoGiallo e disponibile nelle librerie dal 25 settembre 2026. Il libro, scritto da Massimo Cirri e illustrato da Davide Narducci ed Ernesto Anderle, è stato realizzato con la collaborazione scientifica di AIOCC, Stefano Ratti e Veronica Moretti. Attraverso il linguaggio del fumetto, il volume racconta quattro storie vere di persone che hanno affrontato un tumore del distretto testa-collo, dando spazio alle esperienze individuali e alle relazioni che accompagnano il percorso di diagnosi e trattamento. Il filo conduttore della narrazione è affidato alla voce dello stesso Massimo Cirri, psicologo, giornalista e storico conduttore del programma Caterpillar su Rai Radio 2, che condivide anche la propria esperienza personale. Le testimonianze raccolte nel libro mettono in evidenza il valore del dialogo tra medico e paziente e la necessità di costruire un’alleanza terapeutica basata sulla fiducia, sull’ascolto e sulla vicinanza umana. Aspetti che assumono un significato particolare nel percorso oncologico, durante il quale la relazione con i professionisti sanitari rappresenta una componente fondamentale dell’assistenza.
Dal libro agli incontri nelle città italiane: le iniziative culturali sulla prevenzione
La pubblicazione di Storie di vita, storie di cura è stata accompagnata da un calendario di presentazioni e iniziative culturali organizzate in diverse città italiane, con l’obiettivo di ampliare il confronto sui temi della malattia, della diagnosi e della cura. Gli appuntamenti hanno interessato Bari, Venezia, Bologna, Pavia, Modena, Milano, Napoli, Roma, Lucca e Cagliari, proseguendo anche oltre la conclusione della settimana ufficiale della campagna. Il progetto editoriale ha rappresentato un ulteriore strumento di sensibilizzazione, affiancando alle informazioni scientifiche le testimonianze dirette delle persone che hanno vissuto l’esperienza della malattia oncologica. Una scelta narrativa che valorizza la dimensione umana della cura e il rapporto tra pazienti e operatori sanitari.
La campagna europea contro i tumori testa-collo e l’impegno di AIOCC
La campagna italiana “1 sintomo per 3 settimane, 3 settimane per 1 vita” si inserisce nella più ampia Make Sense Campaign europea, promossa dalla European Head & Neck Society (EHNS). Il motto dell’iniziativa europea è “Parità di accesso, parità di cure: unire l’Europa contro il cancro del testa-collo”, un messaggio che pone al centro l’importanza di promuovere un accesso equo alla diagnosi e ai trattamenti oncologici. In Italia la campagna è promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS (AIOCC), membro della EHNS e impegnata nella formazione, nell’informazione e nello studio delle patologie oncologiche del distretto cervico-cefalico. AIOCC rappresenta l’unica associazione multidisciplinare italiana dedicata specificamente a questo ambito oncologico. La sua attività si fonda sull’integrazione delle diverse competenze specialistiche coinvolte nella diagnosi, nel trattamento e nell’assistenza delle persone affette da tumori testa-collo. L’associazione promuove progetti di studio finalizzati a migliorare sia l’esperienza dei professionisti sanitari sia la gestione dei pazienti, dalla presa in carico fino al follow-up oncologico, favorendo un approccio coordinato alle diverse fasi del percorso di cura.
La rete di istituzioni, società scientifiche e associazioni che sostiene la Make Sense Campaign
La Make Sense Campaign 2026 è stata realizzata con il patrocinio e il contributo della FNOMCEO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, e della Fondazione Cariplo. L’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio di Alleanza contro il Cancro, Associazione Italiana Donne Medico, FNOPI, Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, FOFI, Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi e Monza Brianza, OMCEO-Mi, Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, e Rete Oncologica Piemonte – Valle d’Aosta. La campagna ha beneficiato anche del contributo non condizionante di Merck, BeOne e Amplifon.
Numerose le realtà scientifiche e professionali che hanno collaborato alla realizzazione delle attività. Tra queste figurano AIDI, Associazione Igienisti Dentali Italiani, AIEOP, Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, AIIAO, Associazione Italiana Infermieri di Area Oncologica, AIOLP, Associazione Italiana Otorinolaringoiatri Libero Professionisti, AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica, AIRO, Associazione Italiana di Radioterapia ed Oncologia Clinica, e AITRO, Associazione Italiana Tecnici di Radioterapia Oncologica e Fisica Sanitaria. Alla rete dei collaboratori hanno aderito anche AOLPI, Associazione Otorinolaringoiatri Liberi Professionisti Italiani, AOOI, Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, AUORL, Associazione Universitaria Otorinolaringologi, CIPOMO, Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri, CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, e FIMMG, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale. Hanno inoltre collaborato GIAF, Giovani Italiani Audiologi Foniatri, GOS, Gruppo Giovani Otorinolaringoiatri SIOeChCF, SIAF, Società Italiana di Audiologia e Foniatria, SIAPEC-IAP, Società Italiana di Anatomia Patologica e Citologia Diagnostica, SICMF, Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale, SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, SIOeChCF, Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale, SIPMO, Società Italiana di Patologia e Medicina Orale, e SIRM, Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica. Un contributo è arrivato anche dal mondo associativo e del volontariato, con la partecipazione di Acapo Onlus, AILAR, Associazione Italiana Laringectomizzati, AIRFA, Associazione Italiana Anemia di Fanconi OdV, AITC, Associazione Italiana Tumori Cerebrali, AOI, Associazione Oncologica Italiana Mutilati della Voce, e FAVO, Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia ETS. Tra le altre organizzazioni coinvolte figurano Fondazione Paola Gonzato Rete Sarcoma ETS, La Lampada di Aladino Onlus, Le perle di Lunia, le associazioni provinciali LILT di Novara e Genova e l’associazione metropolitana LILT di Napoli, Naso Sano Onlus, Salute Donna – Salute Uomo e Tra Capo e Collo. Tra le realtà alle quali sono stati rivolti i ringraziamenti per il sostegno all’iniziativa figurano infine Esselunga, Intesa Sanpaolo e Luiss, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli.
