Accadde oggi, il 7 ottobre del 1970 una delle peggiori alluvioni di Genova: oltre 900 mm in 24 ore

  • Una storica immagine dell'alluvione del Novembre 1970 che travolse Genova, mietendo morti e danni incalcolabili
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MeteoWeb

Il 7 ottobre del 1970 è una data che viene ricordata ancora con dolore a Genova, sebbene negli anni successivi sia stata “superata” dai nuovi eventi catastrofici degli anni ’90 e del 2011. Quel giorno la città venne colpita da una catastrofica alluvione. Piogge torrenziali investirono il territorio genovese fra il 7 e l’8 ottobre, scaricando quantitativi impressionanti: a Bolzaneto, quartiere periferico, una stazione amatoriale arrivò a misurare ben 948 mm di pioggia in meno di 24 ore. Era un quantitativo impressionante: basti pensare che supera la media di precipitazioni annuali di molte località italiane.

Sui rilevi collinari alle spalle di Genova si ipotizza che le precipitazioni possano aver sfiorato quel giorno i 1100 mm di pioggia. Davanti a questa valanga d’acqua, la rete fluviale di Genova, costituita da piccoli torrenti perlopiù assediati da edifici di recente costruzione, briglie, ponti, non riuscì a smaltire gli afflussi di acqua meteorica. I torrenti Polcevera, Leira, Fereggiano e Bisagno – completamente asciutti prima dell’evento – esondarono in vari punti allagando molti quartieri della città e trascinando fino al mare ogni cosa.

Il bilancio di quell’alluvione fu drammatico: 44 morti, soprattutto nella zona di Genova Brignole. Fra gli effetti dell’alluvione vi fu anche il crollo di una parte del ponte medioevale di Sant’Agata, sul Bisagno.

Per aiutare una città devastata dall’alluvione, accorsero in Liguria gli “angeli del fango” che avevano già prestato il loro prezioso – e gratuito – aiuto a Firenze durante l’alluvione del 1966. Un episodio di solidarietà nazionale e internazionale che aiutò la città a rinascere, raccontato anche da una splendida canzone del cantautore genovese Fabrizio De Andrè: Dolcenera.

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