Viaggio alla scoperta del surreale lago di Resia e del suo leggendario campanile [GALLERY]

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Insolito, a tratti malinconico… è questo lo scenario che contraddistingue il lago di Resia, un bacino artificiale della Val Venosta, situato a 1498 metri s.l.m. Si tratta del lago più grande dell’Alto Adige, ma qual è la sua storia?

Al Passo di Resia si trovavano tre laghi: quello di Resia, quello di Curon (detto anche Lago di Mezzo) e quello di San Valentino e già nel 1920 il gruppo Montecatini aveva individuato le potenzialità dei tre bacini, presentando domanda per una concessione di sfruttamento ai fini della produzione di energia elettrica.Il progetto, rallentato dalla guerra, fu ripreso e divenne ancora più invasivo con la progettazione di una diga che avrebbe completamente sommerso il paese di Curon Venosta. Non servirono a nulla né il colloquio con papa pio XII, né la protesta davanti alla sede di Montecatini e nel 1950, quando la diga prese a funzionare, oltre all’abitato di Curon, furono sommersi parti di Resia e gli antichi abitati di Arlung, Piz, Gorf e i masi Stockerhöfe, con la distruzione di 163 case e 523 ettari di terreni coltivati. Gli abitanti subirono l’esproprio forzato e furono costretti ad andarsene senza ricevere alcun risarcimento.

Si formò un unico lago artificiale di 677 ettari. Fu lasciato in piedi solo il campanile romanico del ‘300 in nome della tutela dei beni culturali. Il campanile, messo a dura prova dalle infiltrazioni dell’acqua e dalle gelate invernali, svetta ancora oggi dalle acque del lago, più o meno in alto a seconda del livello dell’acqua. Con i suoi 6 km di lunghezza, oggi il lago di Resia è una meta escursionistica molto amata. La sua larghezza massima è di circa 1 km, la portata d’acqua misura 120 milioni di m³. Intorno al lago corre un bel percorso escursionistico di circa 15,3 km. Grazie ai forti venti che soffiano sul lago, il Lago di Resia è un paradiso per kitesurfer d’estate e per snowkiter d’inverno, quando si svolgono anche i Campionati Mondiali di snowkite.

Il lago di Resia è molto amato anche da chi pesca con la canna, visto che qui sono di casa trote di lago, trote iridee, pesci persici, lucci e coregoni. Il lago è anche il punto d’incontro di tutti coloro che vogliono trascorrere una vacanza distensiva e rilassante in Val Venosta. Il campanile, raggiungibile camminando sul ghiaccio,  dalla forma semplice e dall’aria robusta, fa capolino alle acque del lago.  E c’è chi giura di sentire le campane suonare nelle fredde notti d’inverno. L’amore degli abitanti verso di esso è testimoniato anche dal fatto che la torre campanaria è inserita nello stemma del paese Curon Venosta in cui il campanile è immerso nel verde dell’erba e stagliato nel bianco del cielo.