Alla scoperta di Livigno, autentico gioiello delle Alpi lombarde [GALLERY]

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Siamo in Lombardia, a Livigno, un autentico gioiello delle Alpi lombarde, incastonato in una bellissima valle a 1800 metri di quota.Questa destinazione turistica, tra le più importanti e conosciute d’Italia, sino agli anni 50 offriva possibilità di turismo solo estivo, con solo pochi appassionati, soprattutto tedeschi, che salivano d’inverno, con la slitta, per godere degli ampi campi di neve ancora vergine.

Nel 1959 vennero aperti i primi due skilift del paese mentre nel 1965,quando fu ultimata la costruzione del tunnel “Munt la Schera”, collegante Livigno alla Svizzera, la parte venne aperta a nuovi mercati. In questo modo Livigno, fu collegata al Nord Europa, attraverso l’Engadina, verso il Sud e Nord/Est Italia attraverso il sistema autostradale del Brennero, dando ufficialmente il via alla crescita turistica.Un po di storia: le prime tracce di Livigno compaiono in documenti del Medioevo, dove si parla delle Alpi i “Vinea et vineola”; ampi pascoli sotto il controllo del nobili Venosta nel 1100.

Livigno, dapprima sotto il controllo del ducato di Milano, dopo un breve periodo francese, restò per 3 secoli sotto i Grigioni. Nel 1797 passò sotto la Repubblica Cisalpina, poi sotto l’Impero Austro Ungarico, entrando infine nel Regno d’Italia nel 1859. Dal punto di vista architettonico, il borgo pullula di spettacolari chiesette, simbolo dell’isolamento di Livigno dovuto alla sua posizione geografica e all’impraticabilità per la maggior parte dell’anno. Assolutamente imperdibili la Chiesa di Santa Maria (parrocchiale di Livigno) , consacrata il 21 luglio 1892 dal vescovo di Como Mons. Andrea Ferrari; la Chiesa di S. Antonio Abate e di Padova; quelle delle Beata Vergine di Caravaggio, del’Addolorata, della Madonna Immacolata, di Trepalle.

Natura incontaminata, neve purissima e sempre abbondante… mercatini di Natale. Sono proprio questi ad arricchire il Periodo dell’Avvento, offrendo ai visitatori la possibilità di gustare la località montana sotto una veste magica, tra addobbi, decorazioni luccicanti, prodotti artigianali, incorniciati da una scenografia davvero unica; per non parlare, poi, della succulenta cucina valtellinese tra mandorle abbrustolite, mele al forno, castagne e noci, scaldandosi con del vin brulè magari tra canti folcloristici e orchestra jazz. In inverno, tante le attività praticabili: sci da discesa, sci di fondo, snowboard, telemark, winter moutnain biking, pattinaggio, escursioni a piedi o con motoslitte, parapendio, deltaplano, mentre in estate è possibile concedersi rilassanti passeggiat, tennis, golf o nuoto.