Allerta Meteo, inizia l’ondata di GELO: tanta NEVE al Sud nei prossimi 3 giorni, le Previsioni Regione per Regione [MAPPE e DETTAGLI]

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Allerta Meteo – Le prime correnti d’aria fredda provenienti da Nord/Est stanno raggiungendo le Regioni dell’Adriatico Centrale, dando vita all’intensa irruzione di gelo che durerà fino a Sabato e porterà tanta neve al Centro/Sud. Le temperature sono già in picchiata: ad Ancona abbiamo appena +4°C in pieno giorno, Pescara è a +5°C mentre dall’altro lato dell’Appennino Firenze è ancora a +12°C e Roma a +13°C. L’aria fredda arriva da est quindi le Regioni Adriatiche sono le prime ad accorgersene, ma da domani il gelo invadrà tutt’Italia anche se i fenomeni di maltempo saranno concentrati sulle Adriatiche e al Sud. Eloquenti, in tal senso, le 27 mappe che pubblichiamo nella gallery in alto a corredo dell’articolo: i modelli ECMWF e MOLOCH evidenziano nel modo migliore possibile tutti i dettagli dell’ondata di gelo e neve in arrivo.

In vista di questo grande evento meteorologico, andiamo a focalizzare la situazione Regione per Regione con un quadro attuale e le previsioni per le prossime ore. Partendo dal Nord, dove non nevicherà ma continuerà a splendere il sole. Le temperature, però, diminuiranno sensibilmente rispetto al clima degli ultimi giorni. Ecco i dettagli.

Caldo foehn al Nord Italia, incendi in Liguria

Al Nord Italia soffiano forti venti di foehn che stanno creando non pochi problemi sulle Alpi: a Macugnaga in mattinata il vento ha sfiorato i 140km/h, ma anche a valle abbiamo valori eolici particolarmente elevati come i 90km/h di Domodossola o gli 81km/h di Moltrasio. Anche a Milano il vento è molto teso, con raffiche che in città hanno raggiunto i 64km/h. Le temperature, per l’ennesimo giorno consecutivo, sono decisamente alte. In Lombardia abbiamo +16°C a Moltrasio, +15°C a Como, Maccagno, Gera Lario e Porlezza, +14°C a Vigevano, Galbiate e Luvinate, +13°C a Milano, Seregno, Mapello, Osnago, Abbiategrasso e San Donato Milanese, +12°C a Brescia, Bergamo, Varese, Monza, Cantù, Pavia, Lodi, Sondrio e Legnano.

Fa ancora più caldo in Liguria, dov’è una giornata primaverile con +19°C a Imperia, +18°C a Rapallo e Moneglia, +17°C a La Spezia, Chiavari, Lavagna e Laigueglia, +16°C a Genova, Varazze, Arenzano, Albenga e Loano. Anche in Liguria abbiamo forti raffiche di vento, soprattutto sui rilievi: a Fontana Fresca, sopra Sori (Genova) stamattina il vento ha raggiunto i 146km/h, a Casoni di Suvero (La Spezia) i 142km/h, a Monte Pennello (Genova) i 112km/h. Sulla costa, ad Arenzano il vento ha raggiunto i 92km/h.

Proprio a causa di questa situazione, sulle colline di Genova è emergenza incendi. La situazione più critica è in via della Torrazza, sulle alture di Prà, nel ponente cittadino. L’incendio sta interessando l’area di vegetazione sopra i Pian delle Figge. I vigili del fuoco stanno contrastando le fiamme con i batti-fiamma, in attesa dell’intervento dei mezzi aerei il cui impiego è però limitato proprio dal forte vento.

Fa decisamente caldo anche al Nord/Est, dove abbiamo +13°C a Trevignano e Avio, +12°C a Padova, Treviso, Pordenone, Merano, Arco, Aviano, Conegliano, Marostica, Montebelluna e Ponte di Piave, +11°C a Trento, Vicenza, Udine, Mestre, Arzignano e Bassano del Grappa. Soltanto in Emilia Romagna persiste una coltre di nebbia che mantiene le temperature tra +2 e +4°C in pieno giorno, dando una parvenza d’inverno al clima padano. Nelle prossime ore questa situazione cambierà drasticamente perchè anche al Nord arriverà l’aria fredda da Nord/Est e, a partire da stasera, le temperature crolleranno in alcuni casi di oltre dieci gradi. Ma quest’irruzione di gelo artico non porterà neve ne’ maltempo in tutto il Nord Italia: così come in Toscana e in Sardegna, su tutto il Nord continuerà a splendere il sole anche nei prossimi giorni. Farà molto freddo con estese gelate nelle ore notturne, ma di giorno la temperatura salirà su valori gradevoli grazie al forte soleggiamento.

Al Centro/Sud, invece, nevicherà molto fin sul livello del mare. Vediamo allora le Previsioni Regione per Regione.

Allerta Meteo e Neve nelle Marche

Per le Marche meridionali sarà un’importante nevicata: ad Ascoli Piceno potranno cadere complessivamente oltre 40cm di neve. Nevicherà soprattutto nella mattinata di Venerdì 4 Gennaio, ma già nella prossima notte e nelle prime ore della giornata di domani, Giovedì 3, avremo delle nevicate che interesseranno in modo particolare le zone meridionali della Regione.

Tanta neve nei Monti Sibillini e nelle zone terremotate, ma nevicherà anche sulla costa, soprattutto da Ancona (che Venerdì si imbiancherà con un bis della nevicata del 1° marzo 2018) verso Sud, con accumuli superiori ai 510cm tra Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto. Vedranno la neve anche Jesi (515cm) e Macerata (2540cm). Tanta neve anche a Fermo, Fabriano, Tolentino e Camerino, mentre a Pesaro, UrbinoFano, Senigallia e in tutta la parte più settentrionale della Regione, difficilmente ci saranno accumuli significativi: soltanto qualche fioccata con forte vento e freddo intenso.

Allerta Meteo e Neve in Umbria

In Umbria la neve arriverà soltanto nei settori più orientali della Regione, quindi a Gubbio, Gualdo Tadino, Foligno, Spoleto, Norcia e Cascia. Non ci saranno, comunque, accumuli importanti: si tratterà di veloci spolverate di neve, con accumuli significativi soltanto sui Monti Sibillini al confine con le Marche. Niente neve, invece, a Perugia, a Città di Castello, sul Lago Trasimeno, a Orvieto, Todi e Terni: farà comunque molto freddo con temperature minime che piomberanno fino a -5/-6°C nelle principali città della Regione. L’inversione termica determinerà nebbia nelle valli, ma in prevalenza i cieli saranno sereni o poco nuvolosi.

Allerta Meteo e Neve in Abruzzo

La storica nevicata del 5 marzo 2015 a Pescocostanzo

L’Abruzzo sarà una delle Regioni più colpite da quest’ondata di gelo e neve. Nevicherà su tutto il territorio Regionale, in modo abbondante nei settori meridionali e quindi in Provincia di Chieti. Le temperature piomberanno su valori polari, sottozero anche sulle coste, mentre nelle zone interne avremo picchi fino a -8°C anche a valle (L’Aquila, Avezzano, Sulmona). La neve cadrà copiosa fin sulle coste: a Vasto ci aspettiamo circa 20cm di neve.

Ma nevicherà anche a Pescara, Francavilla al Mare e Ortona (1015cm), a Giulianova, Montesilvano e Roseto degli Abruzzi (510cm). Nelle zone interne, nevicherà più a Sulmona (4050cm) e Castel di Sangro (5060cm) che a L’Aquila (2030cm) e Avezzano (1525cm), ma come sempre gli accumuli più abbondanti saranno nelle località collinari affacciate all’Adriatico, più esposte all’effetto “stau”. Ci aspettiamo oltre 40cm di neve a Chieti e Lanciano, 2025cm a Spoltore, 25-30cm a San Salvo. Atessa potrebbe superare i 50cm. In montagna “boom” di neve a Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso, dove ci aspettiamo oltre 8090cm di neve fresca.

Allerta Meteo e Neve in Molise

Anche il Molise sarà tra le Regioni più colpite da quest’ondata di neve e gelo. Nevicherà su tutto il territorio regionale, con accumuli che potranno raggiungere i 20cm sulle coste (quindi a Termoli, anche in città) e superare il mezzo metro nelle zone interne. A Campobasso l’accumulo potrà raggiungere i 60cm, a Isernia i 50cm. Una nevicata importante, simile a quella del 7 Gennaio 2017 per le zone interne della Regione.

Allerta Meteo e Neve nel Lazio

LaPresse/XinHua

Il Lazio sarà interessato molto marginalmente dai fenomeni di maltempo: soltanto Venerdì 4 Gennaio potremmo avere qualche nevicata nelle zone più interne del reatino, ad Accumoli, Amatrice e Cittareale, e nelle zone interne più meridionali, a Sora e Atina. Altrove avremo cieli sereni o poco nuvolosi, specie nelle principali città (Roma, Latina, Viterbo e anche Frosinone), con temperature molto basse nelle ore notturne. Roma piomberà fino a -3/-4°C. Attenzione anche ai forti venti settentrionali, soprattutto domani, Giovedì 3 Gennaio, nelle zone costiere e su Roma.

Allerta Meteo e Neve in Campania

La Campania sarà l’unica Regione tirrenica ad essere coinvolta anche nel maltempo, oltre che al gelo. Gli ultimi aggiornamenti hanno ulteriormente rinforzato l’entità delle precipitazioni sulla Regione: la neve raggiungerà anche le coste, portando fioccate persino su Napoli, Salerno, Torre del Greco e Pozzuoli nella mattinata di Venerdì 4 Gennaio. Difficile prevedere la possibilità di accumuli nelle principali città della Regione, ma non escludiamo imbiancate fin sulle spiagge come già accaduto il 27 Febbraio 2018. La neve cadrà in modo più importante nelle zone interne della Regione, non solo nel Sannio e in Irpinia, ma anche a Caserta, Aversa, Giugliano in Campania, Afragola, Casoria e Nola. Sia Benevento che Avellino supereranno i 15cm di neve.

Allerta Meteo e Neve in Puglia

La Puglia sarà in assoluto tra le Regioni più colpite dalle nevicate, e soprattutto la più colpita dal freddo intenso. Al livello del mare, proprio in Puglia si raggiungeranno le temperature più basse con picchi di -3/-4°C sulle coste e di -10°C in collina, sia sul Gargano che sulle Murge. La neve cadrà praticamente su tutta la Regione, e continuerà a nevicare fino al primo pomeriggio di Sabato 5 Gennaio, quando sulle altre Regioni sarà tornato a splendere il sole. Le nevicate più abbondanti si verificheranno nelle zone interne delle Murge, che saranno letteralmente sommerse da oltre mezzo metro di neve anche a bassa quota tra Canosa di Puglia, Minervino Murge, Spinazzola, Gravina di Puglia, Altamura, Santeramo in Colle e Gioia del Colle. Accumuli importanti, vicini ai 50cm, anche tra Putignano, Alberobello, Locorotondo e Martina Franca.

Più vicino alle coste, cadranno comunque 2535cm di neve anche ad Andria, Corato, Ruvo di Puglia, Palo del Colle, Rutigliano, Conversano, Fasano e Ostuni. Sui litorali ci aspettiamo tra 10 e 20cm sui litorali tra Barletta, Trani, Bisceglie, Bari, Monopoli e Brindisi, ma la neve imbiancherà anche Vieste sul Gargano e molte località salentine, fino a Lecce e Gallipoli. Attenzione a Taranto: nel capoluogo jonico potrebbe verificarsi una grande nevicata con accumuli vicini ai 10cm al suolo. Nel nord della Regione si imbiancheranno anche Foggia, Lucera, San Severo e Cerignola. Sarà un importante evento invernale su tutta la Regione sulla falsariga di quanto accaduto il 18 gennaio 2016.

Allerta Meteo e Neve in Basilicata

In Basilicata avremo abbondanti nevicate nelle zone interne, settentrionali e orientali della Regione. Nevicherà molto poco, invece, nella fascia tirrenica, che rimarrà in ombra pluviometrica. Tra i centri più colpiti dalla neve avremo Lavello, Melfi, Venosa e Rionero in Vulture, nel nord della Regione, ma anche Matera, Montescaglioso, Miglionico, Pomarico, Ferrandina e tutta l’area collinare e costiera jonica da Bernalda, Pisticci, Marconia e Metaponto fino a Scanzano Jonico e Policoro: la neve riuscirà ad imbiancare persino le spiagge joniche della Regione. A Matera l’accumulo potrà superare i 3035cm per una nevicata importante come quella del 6 gennaio 2017, a Potenza farà più freddo (fino a -8°C) con un accumulo più o meno simile al suolo. Poca neve, forse soltanto qualche fiocco o addirittura nulla, nel versante tirrenico, a Lagonegro, Lauria e nella costa di Acquafredda, Cersuta e Maratea, destinate a rimenere in ombra pluviometrica.

Allerta Meteo e Neve in Calabria

La Calabria sarà la Regione che più di ogni altra soffrirà l’ombra pluviometrica determinata dall’effetto delle correnti sugli Appennini. Rimarranno a secco, quindi senza neve ne’ precipitazioni, quasi tutte le principali città della Regione: da Cosenza e Rende a Catanzaro, da Castrovillari a Lamezia Terme, mentre Crotone e Vibo Valentia hanno pochissime chance di vedere qualche fiocco. Una probabilità un po’ più alta per Rossano e Corigliano, ma soprattutto per Reggio Calabria che paradossalmente, pur essendo la città più meridionale della Regione, in riva al mare dello Stretto e quindi dal clima più mite, è favorita per vedere una nevicata nella giornata di Venerdì 4, e comunque tante precipitazioni con abbondanti nevicate in Aspromonte e nei settori tirrenici della Provincia (piana di Gioia Tauro) fin da quote bassissime. Così potranno imbiancarsi Gioia Tauro, Palmi, Rosarno, Villa San Giovanni, Polistena, TaurianovaCittanova, Bagnara, ScillaRizziconi e Cinquefrondi, oltre a tutte le zone di montagna dell’Aspromonte. Altrove rimarrà il freddo secco: Cosenza piomberà a -5°C, Catanzaro a -3°C.

Allerta Meteo e Neve in Sicilia

In Sicilia avremo precipitazioni abbondanti nei settori tirrenici dell’isola, tra Palermo e Messina. Le precipitazioni andranno invece via via scemando scendendo verso Sud. Tra Giovedì sera e Venerdì 4, nel “clou” dell’ondata di gelo, la neve potrà imbiancare anche Palermo e Messina: una circostanza molto rara, le cui probabilità in base agli ultimi aggiornamenti sono molto elevate. Più difficile, ma affatto impossibile, che Venerdì arrivi la neve anche a Catania. Nevicherà anche a Enna e Caltanissetta, più difficile che nevichi in modo serio e significativo nelle zone meridionali della Regione e nelle estremità occidentali e orientali: Trapani, Agrigento, Siracusa e persino Ragusa nonostante l’altitudine difficilmente vedranno nevicate importanti, ma comunque con ogni probabilità avranno qualche fioccata in modo particolare nella giornata di Venerdì 4. La neve sarà abbondante nelle zone interne tra Monti Sicani, Madonie, Nebrodi, Etna e Peloritani. Accumuli molto importanti sull’Etna, specie nei versanti settentrionali e occidentali (oltre 40cm a Bronte e Randazzo), ma nevicherà copiosamente anche ad Adrano, Paternò e Belpasso. Sarà molto più significativa la neve che Venerdì potrebbe copiosamente imbiancare le coste tirreniche, da Capo d’Orlando a Cefalù, da Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto fino a Patti, Termini Imerese e Bagheria, forse anche Castellammare del Golfo. Si imbiancheranno persino Ustica e le isole Eolie, destinate a rimanere isolate per un gelido vento di tramontana che soffierà con raffiche superiori agli 80km/h rendendo il mare molto grosso.

Alla luce di queste previsioni, balza subito un elemento che evidenzia una riflessione climatica su quanto sta succedendo: molte grandi nevicate analoghe a quella imminente, si sono già verificate negli ultimi anni. E’ evidente come nonostante il riscaldamento globale sia indiscutibile nelle temperature che mese dopo mese e anno dopo anno rileviamo sempre più elevate, i cambiamenti climatici stiano anche determinando ondate di freddo e neve più frequenti, intense e abbondanti rispetto a quanto non accadesse in passato. In contesti in cui gli inverni sono sempre più caldi e durano sempre di meno, quelle poche irruzioni gelide che ci sono sono sempre più intense e accompagnate da nevicate più abbondanti fino a bassa quota o addirittura sulle coste del nostro Sud. E così quelli che prima sembravano eventi eccezionali, storici o ai limiti dei record secolari (basti pensare a quanto accaduto tra 30 e 31 Dicembre 2014, appena quattro anni fa), adesso diventa quasi la normalità.

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