Alluvione lampo di ieri a Perugia: il Comune chiederà lo “stato d’emergenza” [GALLERY]

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Il Comune di Perugia richiedera’ lo stato di emergenza dopo il nubifragio di ieri e nel frattempo, con una ordinanza, il sindaco, Andrea Romizi, ha prorogato l’apertura del centro operativo comunale di protezione civile che sta provvedendo al monitoraggio delle situazioni di emergenza e sta verificando la funzionalita’ di alcuni edifici. Nella giornata di ieri – riferisce un comunicato dell’ente – Perugia e’ stata colpita da un evento di portata straordinaria sia per quel che riguarda la vastita’ della zona colpita dal Maltempo, sia per l’intensita’ dei fenomeni atmosferici. Secondo i dati rilevati dalla stazione meteo di Pianello, in due ore sono caduti 120 millimetri di pioggia, equivalente di quanto in media accade in due mesi circa. Le zone piu’ colpite dalle violente precipitazioni, e di conseguenza le piu’ danneggiate, sono state Pian di Massiano, Santa Lucia, Ponte d’Oddi, Montelaguardia, Ponte Pattoli, Ponte Felcino, Ponte Valleceppi, Ripa, Pianello e Colombella. “In generale, nonostante l’eccezionalita’ dell’evento – si sottolinea nel comunicato – il sistema di deflusso delle acque nel complesso ha risposto in maniera efficiente anche se in alcune situazioni si sono registrate delle rotture di collettori con conseguenti allegamenti delle zone circostanti e, in alcuni casi, con l’interessamento di abitazioni, locali e negozi privati”. Il personale degli uffici comunali, che era gia’ in una situazione di pre-allerta e pronto a rispondere ad eventuali emergenze, si e’ immediatamente recato nelle zone piu’ colpite dal Maltempo per cercare di circoscrivere, contenere e, laddove possibile, rimuovere le principali criticita’ causate dalla pioggia. La struttura comunale, in accordo e in collaborazione con Regione, prefettura, vigili del fuoco, societa’ di servizi (Agenzia forestale regionale, Umbria Acque, Gesenu), nonche’ con il contributo dei volontari, e’ intervenuta per garantire la sicurezza pubblica e per ripristinare il transito lungo le strade in cui si sono manifestati smottamenti e frane (come nel caso di Ponte d’Oddi, Montelaguardia, San Marino e Ponte Felcino), per la rimozione di alberi o rami caduti e per aspirare l’acqua che ha invaso sottopassi e abitazioni. L’attivita’, coordinata dal sindaco Andrea Romizi, il vicesindaco con delega alla Protezione civile Urbano Barelli e l’assessore alle Infrastrutture, Francesco Calabrese, e’ proseguita per tutta la notte ed e’ tuttora in corso. Al momento risultano chiuse o parzialmente ostruite: la strada del Bulagaio, la strada tra Ponte Rio e San Marino, alcuni tratti di viabilita’ minori tra Ripa e Pieve Pagliaccia, la viabilita’ di accesso a Castel d’Arno e la via di collegamento tra Ponte d’Oddi e San Marco.