Alluvione Moena, duro lavoro per tornare alla normalità ma c’è una nuova allerta meteo per violenti temporali: altre “bombe d’acqua” in arrivo

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  • Strada per il Passo San Pellegrino
    Strada per il Passo San Pellegrino
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MeteoWeb

Sta lentamente tornando alla normalità la situazione a Moena (Trento) e in Val di Fassa, colpita ieri pomeriggio dal una vera e propria alluvione lampo. I Vigili del Fuoco e la Protezione Civile stanno provvedendo a ripristinare le strade interessate da frane e allagamenti: “Si procede con un censimento delle priorità e delle strutture più critiche. Purtroppo i punti interessati sono molti“, fa sapere il Comune di Moena su Facebook. “Si procede con un censimento delle priorità e delle strutture più critiche. Purtroppo i punti interessati sono molti. Vi chiediamo di avere pazienza e comprensione e di agevolare il più possibile le manovre dei pompieri“.

Il paese è stato invaso da un torrente di acqua e fango, dopo un temporale di eccezionale intensità e l’esondazione del rio Costalunga. La pioggia ha iniziato a cadere con particolare intensità a partire dalle ore 15 e fino alle 17.30: “Si è trattato di un evento non prevedibile”, ha sottolineato la Provincia di Trento. L’acqua ha iniziato ad invadere il centro di Moena nel tardo pomeriggio, tra le 17.30 alle 18, creando in breve un vero e primo torrente di fango, alimentato anche dall’esondazione del Costalunga. Smottamenti si sono registrati anche lungo la circonvallazione di Moena, provocando il blocco della circolazione. A scopo precauzionale una cinquantina persone tra Moena e il passo San Pellegrino sono state evacuate dalle proprie abitazioni, parzialmente allagate al piano terra. Sono state accolte nella Scuola di Moena e hanno cenato presso un albergo del luogo. Tredici escursionisti hanno invece passato la notte al rifugio Taramelli in Val Monzoni, che è rimasto isolato, per essere prelevati domani dall’elicottero.

Intanto c’è preoccupazione per i nuovi violenti temporali previsti per oggi pomeriggio e poi ancora per domani, Giovedì 5 Luglio. Il rischio di nuove bombe d’acqua analoghe a quella di ieri è elevato.