Mozambico, il ciclone Idai tocca terra a Beira e lascia la città isolata e al buio: venti a 170km/h, case distrutte e alberi sradicati [FOTO e VIDEO]

  • Credit: NASA
    Credit: NASA
/
MeteoWeb

Il ciclone Idai, che sta portando piogge intense e venti fino a 170km/h, ha toccato terra nella città portuale di Beira, una delle più grandi città del Mozambico. I suoi 500.000 residenti sono ora senza elettricità e considerando che anche le comunicazioni sono state danneggiate, la città è isolata, riporta l’Istituto Nazionale della Gestione dei Disatri (INGC). “Case ed alberi sono distrutti e i tralicci sono abbattuti”, hanno dichiarato. Anche la città costiera di Chinde, 400km a nord-est di Beira, è stata duramente colpita, ma fortunatamente non sono stati riportati morti o feriti.

Il ciclone Idai arriva dopo una settimana di tempeste e forti piogge in Mozambico e Malawi che hanno ucciso almeno 126 persone e distrutto migliaia di case. Beira è la seconda città più grande del Mozambico e il suo porto si trova sulla foce del fiume Pungwe. Le immagini che vi riproponiamo nella gallery a corredo dell’articolo e i video in fondo mostrano i danni significativi provocati a Beira, con tetti rimossi dalle abitazioni e alberi sradicati. I venti e le precipitazioni hanno causato il crollo di parte dello stadio municipale di Munhava, appena inaugurato, e lasciato senza tetto un ospedale e 7 scuole. Gli alberi abbattuti rendono le strade impraticabili, anche nel centro città.

Le autorità hanno esortato la popolazione a restare al riparo poiché l’Istituto Nazionale di Meteorologia del Mozambico prevede che il ciclone causerà venti che potrebbero raggiungere i 200km/h, accompagnati da forti piogge, violenti temporali e onde che potrebbero raggiungere i 10 metri di altezza. Sostanziali anche i danni che potrebbero essere provocati dall’esondazione dei fiumi. Le località del Mozambico centrale e dello Zimbabwe orientale possono attendersi 100-200mm di pioggia fino a domenica 17 marzo. Cancellati i voli per diverse destinazioni nazionali per quello che potrebbe essere il ciclone tropicale più potente degli ultimi 2 decenni nel Paese.

Il peggio della tempesta è atteso nella giornata di oggi, con mari mossi e onde alte mentre Idai si muove lentamente sulla terraferma, perdendo il suo stato di ciclone. Idai dovrebbe spostarsi poi verso ovest in direzione del Malawi e dello Zimbabwe nel corso del weekend. Tuttavia, ulteriori rovesci e temporali porteranno il rischio di inondazioni localizzate all’inizio della prossima settimana su tutta l’area interessata.

Il Mozambico è considerato il 3° Paese più a rischio in Africa per quanto riguarda gli eventi meteo estremi, con la siccità al sud e le alluvioni al centro e al nord. È stato colpito da forti cicloni in passato, incluso Eline che nel 2000 ha provocato la morte di 350 persone e lasciato altre 650.000 sfollate. La città di Beira riceve spesso gli effetti peggiori delle tempeste e sta lavorando per limitare gli effetti dell’aumento del livello del mare causato dai cambiamenti climatici attraverso una serie di infrastrutture.