Corea del Nord lancia nuovo missile finora sconosciuto sul Giappone. Il governo di Tokyo ai cittadini: “scappate nei rifugi” [LIVE]

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La Corea del Nord ha lanciato un missile finora sconosciuto verso il mare del Giappone. Il “proiettile non identificato” è stato lanciato intorno alle 5.57 locali da Pyonyang, le 23:27 della notte in Italia. Il missile ha sorvolato lo spazio aereo giapponese ed è finito in mare a largo della provincia di Hokkaido rompendosi in tre parti prima di finire in acqua. Il sistema di allerta del governo giapponese aveva avvisato i residenti dell’area a prendere precauzioni per mettersi al sicuro nei rifugi sotterranei. La forza militare giapponese non aveva tentato in alcun modo di abbattere il missile che, secondo fonti militari della Sud Corea, era stato lanciato dalla regione del Sunan, nelle vicinanze della capitale nordcoreana Pyongyang. I media locali riferiscono che non ci sono segni di danni sul territorio giapponese. Il premier giapponese Shinzo Abe ha dichiarato che farà il massimo sforzo per proteggere la popolazione del Giappone.

Gli ultimi lanci-provocazione del regime di Kim Jong-un risalgono a due giorni fa quando, nella notte tra venerdì e sabato in Europa (sabato mattina a Pyongyang) tre missili balistici a corto raggio sono stati lanciati nell’arco di 30 minuti: uno è esploso subito, gli altri due avevano percorso circa 250 chilometri.

Il missile balistico a medio raggio lanciato dalla Corea del Nord è il primo disegnato per trasportare una testata nucleare: lo riportano i media sudcoreani. Caduto nel Pacifico settentrionale dopo ben 2.700 km e il sorvolo del Giappone, il vettore fa parte di una mossa che, secondo i militari di Seul, è la più aggressiva di Pyongyang verso un alleato Usa. Costituisce poi un monito a Washington e Seul per le loro manovre militari su vasta scala, commentano i media.

Il lancio del missile nord coreano sul territorio giapponese è un atto di un’estrema gravità e costituisce una seria minaccia per la sicurezza dell’intera regione“. Lo ha ribadito il premier nipponico Shinzo Abe, garantendo la piena cooperazione militare con gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Dopo un colloquio telefonico con il presidente Usa Donald Trump, Abe ha spiegato che adesso non è il momento opportuno per il dialogo, ma non si può allentare in nessun modo la pressione sul regime di Pyongyang. I due leader hanno inoltre concordato sull’importanza della Russia e della Cina nella questione diplomatica nordcoreana. In un incontro separato con la stampa il ministro degli Esteri nipponico Taro Kono ha definito la scelta del lancio del missile nordcoreano a sud della costa dell’Hokkaido come una decisione opportunistica per la Corea del Nord. Un razzo sull’isola di Guam, secondo Kano avrebbe provocato reazioni molto più gravose per Pyongyang da parte degli Stati Uniti.

Le missioni alle Nazioni unite di Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone hanno chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza in risposta al nuovo lancio di missile da parte della Corea del Nord, che ha sorvolato il territorio giapponese prima di cadere nel Pacifico. La loro richiesta è stata resa pubblica sull’account Twitter della missione giapponese, senza che fossero forniti dettagli. Prima Seul aveva reagito dispiegando quattro caccia F-15K, che hanno lanciato bombe su un obiettivo situato vicino alla Zona demilitarizzata che separa i due Paesi (Dmz). Portavoce dell’esercito sudcoreano hanno avvertito che la Corea del Nord affronterà rappresaglie, se continuerà con i suoi test, e hanno affermato che l’ultimo lancio rappresenta una “nuova flagrante violazione” delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza Onu. Quello di oggi è il 13esimo lancio di missile balistico da parte di Pyongyang quest’anno, il primo dei quali il 4 luglio ha spinto il Consiglio di sicurezza Onu ad approvare un nuovo pacchetto di sanzioni.

La Russia si è detta “estremamente preoccupata” dalla situazione in Corea del Nord e ha denunciato “una tendenza verso l’escalation” delle tensioni.

La Cina ha avvertito che le tensioni nella penisola coreana sono arrivate “a un punto di non ritorno” e ha chiesto moderazione. Qualche ora dopo l’ennesimo lancio missilistico da parte del regime nordcoreano, il primo a sorvolare il Giappone in otto anni, la portavoce del ministero degli Esteri a Pechino, Hua Chunying, ha ripetuto l’appello a colloqui di pace da parte del governo di Pechino, sostenendo che “pressione e sanzioni” contro la Corea del Nord “non possono di fatto risolvere la questione“.

Milioni di giapponesi si sono svegliati con un allarmante messaggio del governo, sui cellulari e via e-mail, che il invitava a rimanere in casa e cercare rifugio perchè un missile nordcoreano stava sorvolando il territorio. Le sirene hanno suonato su tutte le località collocate nella traiettoria del missile balistico, che ha sorvolato il territorio giapponese per due minuti prima di cadere in mare. Alcuni minuti prima, il governo aveva inviato un sms sui cellulari che avvertiva i cittadini del lancio: “Missile in corso, missile in corso“. L’allerta chiedeva ai cittadini di cercare rifugio e li avvertiva anche che, se trovavano oggetti sospetti, non dovevano avvicinarsi ma chiamare la polizia o i pompieri. Si e’ trattato del primo missile nordcoreano a sorvolare il territorio del Giappone da vari anni. “E’ una minaccia grave e senza precedenti“, ha detto il premier,. Shinzo Abe, e “potrebbe mettere significativamente a repentaglio la pace e la stabilità nella regione“. Il Giappone ha anche presentato una protesta formale nei confronti di Pyongyang e ha chiesto, insieme agli Usa, una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dopo il lancio, il governo di Tokyo ha tenuto una riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, come avvenuto anche a Seul. Il missile potrebbe essere, secondo fonti dell’esercito giapponese, un vettore a raggio intermedio gia’ utilizzato da Pyongyang nel maggio scorso. L’ultimo lancio di un missile sopra i cieli del Giappone risaliva all’aprile 2009, quando Pyongyang aveva lanciato un missile a lungo raggio Taepodong-2. Il missile ha terminato la corsa in mare a 1180 chilometri a est del Giappone, volando per 2700 chilometri e raggiungendo un’altezza di 550 chilometri: si sarebbe rotto in tre parti prima di finire nell’Oceano Pacifico, secondo quanto riportato dal portavoce del governo di Tokyo, Yoshihide Suga. Il Ministero della Difesa giapponese, ha dichiarato il ministro Itsunori Onodera, non ha dato ordine di intercettare il missile, perché ha ritenuto che non ci fosse la possibilita’ che atterrasse su suolo giapponese. Ulteriori rilevamenti sulla traiettoria compiuta dal missile nord-coreano, probabilmente uno Hwasong-12, sono ancora in corso da parte del Ministero della Difesa di Tokyo.