Diga crollata in Brasile, centinaia di operai investiti dalla valanga di acqua e fango: “È una tragedia umana” [FOTO e VIDEO]

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Sono circa 200 i dispersi dopo il crollo di una diga mineraria nel sud-est del Brasile, secondo quanto dichiarato dalle autorità dell’azienda. La rottura ha provocato un vero e proprio mare di fango che ha sepolto la mensa della diga dove centinaia di operai stavano consumando il pranzo. I soccorritori hanno utilizzato macchine movimento terra sul sito vicino alla città di Brumadinho, nello stato di Minas Gerais. Il Governatore Romeu Zema ha dichiarato che ci sono poche possibilità di trovare persone in vita: “Da questo momento, le probabilità sono minime ed è molto più probabile che recupereremo solo corpi”. Finora è stata confermata la morte di 9 persone.

Non è ancora chiaro cosa abbia provocato il collasso della diga, di proprietà di Vale, la più grande compagnia mineraria del Brasile. Si sa che la diga ha rotto la sua barriera intorno alle 13 (ora locale) di ieri, 25 gennaio, inondando un’altra diga posizionata più a valle. Il mare di fango ha attraversato il complesso della diga, le aziende agricole e le zone vicine dove vivono molti degli operai, distruggendo case e veicoli. Per evacuare le decine e decine di persone rimaste intrappolate, molte delle quali interamente sepolte sotto il fango, è stato necessario impiegare degli elicotteri, come potrete vedere dai video in fondo all’articolo, perché le strade sono andate completamente distrutte. Molti altri residenti sono stati evacuati come misura precauzionale.

Fabio Schvartsman, CEO di Vale, ha dichiarato che è stato recuperato solo un terzo dei circa 300 operai presenti sul sito. “Sono preoccupato, voglio avere notizie”, ha dichiarato Helton Pereira, 28 anni, mentre aspettava fuori da un ospedale nella vicina Belo Horizonte: la moglie, 28 anni, e la sorella, 35, lavoravano entrambe alla mensa della diga e ora sono disperse. I vigili del fuoco hanno dichiarato che il numero dei dispersi in tutta l’area potrebbe essere di circa 300 persone, ma circa 100 sono state tratte in salvo. Il Presidente Jair Bolsonaro l’ha definita una “grave tragedia” e ha dichiarato che si recherà a visitare l’area colpita: “La nostra principale preoccupazione al momento è occuparsi delle potenziali vittime di questa grave tragedia”.

Costruita nel 1976, la diga era una delle tante presenti nell’area ed era utilizzata per trattenere i residui della miniera. Non si sa ancora quanti rifiuti siano stati rilasciati nell’area. Schvartsman l’ha definita una “tragedia umana” e ha dichiarato che un’azienda tedesca, ingaggiata per valutare la diga, l’aveva indicata stabile in un rapporto dello scorso settembre. Il gruppo ambientalista di Greenpeace ha dichiarato che il cedimento della diga è stato “una triste conseguenza delle lezioni non imparate dal governo brasiliano e dalle compagnie minerarie”. Ha sostenuto che gli incidenti “non sono incidenti ma crimini ambientali che devono essere investigati, puniti e riparati”.

Nella gallery in alto, tutte le foto dall’alto che testimoniano l’enorme portata della tragedia e nei video in fondo all’articolo le scene vissute dai poveri residenti che si sono ritrovati faccia a faccia con una valanga di acqua e fango che ha travolto tutto.

La tragedia è avvenuta 3 anni dopo un simile disastro che ha coinvolto un’altra diga di Vale e di BHP Billiton. Il 5 novembre del 2015, una diga presso la miniera Samarco, nell’area di Mariana, è crollata, rilasciando una valanga di acqua e fango sull’area circostante e uccidendo 19 persone. La valanga di fango ha percorso 663 km di corsi d’acqua e ha raggiunto 39 comuni in Minas Gerais e Espírito Santo per quello che è il più grande disastro ambientale del Paese. Dopo un lungo processo, BHP Billiton e Vale hanno raggiunto un accordo del valore di 1,8 miliardi di dollari con il governo brasiliano.

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