Enorme frana al confine tra tra Svizzera e Val Chiavenna, si sgretola il pizzo Cengalo: case travolte, 200 evacuati [FOTO e VIDEO]

  • Frana pizzo Cengalo, 23 Agosto 2017
    Frana pizzo Cengalo, 23 Agosto 2017
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Una frana di notevoli proporzioni e’ caduta oggi dal pizzo Cengalo, in territorio di Bondo (Svizzera), in Val Bregaglia, al confine con la provincia di Sondrio. Dal versante nord della montagna di 3.396 metri al confine con l’Italia, vicina a Pizzo Badile, si sono staccate delle rocce che hanno dato origine a una colata detritica nella sottostante Val Bondasca. Si e’ trattato di un imponente quantita’ di detriti, ancora in corso di esatta quantificazione, che ha travolto vecchie stalle e abitazioni. Fortunatamente si registrano vittime. L’enorme massa di detriti e’ arrivata a lambire la strada principale del borgo, a poca distanza da Villa di Chiavenna, e le autorita’ elvetiche hanno deciso di evacuare a scopo precauzionale diverse famiglie di residenti, circa 200 persone, tutte di nazionalita’ svizzera.

Secondo le informazioni raccolte finora “non ci sarebbero feriti, ma è stato ritenuto opportuno predisporre l’evacuazione per motivi preventivi di sicurezza”, ha spiegato all’Ats René Schuhmacher, portavoce della polizia. Due stalle sono state colpite dalla colata detritica e distrutte. Intanto la strada cantonale della valle tra Stampa e Castasegna è stata chiusa al traffico. Un elicottero ha trasportato in salvo alcuni escursionisti, rimasti intrappolati a causa della frana.

A seguito dell’enorme frana che si e’ verificata sul Pizzo Cengalo, in Val Bregaglia in Svizzera al confine con l’Italia, gli abitanti di quattro cittadine svizzere, Bondo, Promontogno, Sottoponte e Spino, circa 200 persone in tutto, sono stati fatti evacuare per questioni di sicurezza e portati in zone piu’ sicure. Un ponte sul fiume Bondasca, a Bondo, e’ crollato, mentre la strada cantonale della valle e’ stata chiusa tra Stampa e Castasegna, sempre in Svizzera.

Siamo molto preoccupati anche per la Val Bondasca, li’ ci potrebbero essere escursionisti e persone all’alpe“, ha spiegato la sindaca di Bregaglia, Anna Giacometti, ai microfoni della Radiosvizzeraitaliana, spiegando anche che “il geologo ci aveva consigliato di attivare le misure di sicurezza, cosa che abbiamo fatto. Ma nessuno si aspettava che la nuova frana sarebbe caduta cosi’ presto e con questa importanza“. I segni di nuovi cedimenti, si legge sul sito della Rsi, “erano già stati notati domenica 13 agosto e dal 24 giugno si e’ registrata una trentina di piccoli crolli“. L’area, inoltre, “ha segnato movimenti e crolli già nel 2011 e nel 2012 ed era tenuta sotto controllo ed era attesa una frana tra i 2 e i 3 milioni di metri cubi di roccia“. Con la frana di oggi, invece, sarebbero scesi a valle 4 milioni di metri cubi di detriti. Come si legge sempre sul sito della Radiosvizzeraitaliana, che da’ notizia di una conferenza stampa della Polizia cantonale, “le 100 persone evacuate da Bondo sono al sicuro e dormiranno fuori casa“. E non si hanno informazioni di morti o feriti, come ha spiegato Andrea Mittner della Polizia cantonale. Gli escursionisti e le persone presenti nelle capanne, riferisce sempre il sito della Rsi, sono stati elitrasportati.