Vulcani, una città sepolta dalla cenere: la catastrofica eruzione dell’Eldfell del 1973 [GALLERY]

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Pennacchi di fumo, emissioni di gas tossici, campi di lava incandescente. Sono queste, probabilmente, le prime cose che vengono in mente quando si pensa ai vulcani, affascinanti e allo stesso tempo devastanti. Eppure c’è un altro aspetto che non dovrebbe essere sottovalutato: cosa succede quando un’eruzione finisce?

Uno tra gli esempi più eclatanti risale al 1973, sull’isola Heimaey (Islanda) che si ritrovò con una città inondata dalla cenere e le sue minuscole particelle scure che si accumulavano fino a coprire quasi interamente le auto e a raggiungere i tetti delle abitazioni.

45 anni fa, il 23 gennaio del 1973, si aprì una fessura precedentemente sconosciuta nel terreno al di sotto della piccola isola di Heimaey,  a meno di 1,6 km dalla città di Vestmannaeyjar, che allora aveva una popolazione di circa 5.000 abitanti.

Nell’arco di un giorno, quasi tutta l’isola fu evacuata e i geologi cominciarono a monitorare l’eruzione. Il vulcano Eldfell eruttò per circa 6 mesi, fino al 28 giugno, ricoprendo di cenere gran parte di Vestmannaeyjar, distruggendo diverse centinaia di case ed emettendo flussi di lava verso il porto, portando la temperatura dell’acqua a raggiungere i 44°C.

Furono necessari enormi sforzi per rallentare e controllare i flussi di lava, soprattutto attraverso il pompaggio dell’acqua marina sul bordo anteriore dei flussi. Ad un anno dalla fine dell’eruzione, la maggior parte dei residenti vi fece ritorno e oggi l’isola rimane un posto abitato da circa 4.500 persone. Le immagini delle gallery lasciano letteralmente a bocca aperta, da non perdere.

Tornando ai giorni nostri, è il vulcano Kilauea delle Hawaii a catturare l’attenzione al momento: ha già dato origine ad un’eruzione esplosiva che ha rilasciato un pennacchio di cenere alto 9 km, ma gli esperti prevedono la possibilità di altre eruzioni ancora più violente, in grado di scagliare rocce di diverse tonnellate fino ad 800 metri dal cratere e di ricoprire di cenere le città a molti chilometri di distanza.