Eruzione Guatemala, le spaventose tracce dei Lahar sul Vulcano de Fuego: ecco tutte le impressionanti FOTO dall’alto

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E’ salito a 62 morti il bilancio della catastrofica eruzione del Vulcano de Fuego in Guatemala, la nuova “Pompei Americana”: nel cuore dell’America Centrale, infatti, il vulcano situato in una delle zone più densamente abitate del continente, a pochi chilometri dalla Capitale Città del Guatemala (5 milioni di abitanti) raggiunta dalla cenere vulcanica, l’eruzione ha devastato il versante orientale del vulcano travolgendo con i propri Lahar numerosi villaggi tra San Juan Alotenango ed Escuintla. E il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare: diversi villaggi, infatti, sono sommersi dal fango mentre l’eruzione continua con nuove esplosioni e flussi piroclastici. Di molti villaggi, rimasti isolati dal resto del paese, non si hanno notizie. Per il momento, si stima che i feriti siano centinaia, mentre 3.265 persone sono state evacuate. Nella zona più vicina al vulcano vivono 1,7 milioni di persone. Il vulcano, 3.763 metri di altezza, si trova tra i dipartimenti di Escuintla, Chimaltenango e Sacatepe’quez, e a circa a 50 km a ovest della capitale.

Ad uccidere i cittadini sono stati i Lahar, colate di fango e materiale piroclastico che in pochi minuti dopo l’eruzione del vulcano ha raggiunto le valli con temperature di +700°C a una velocità pazzesca. Impressionanti le immagini che pubblichiamo nella gallery in alto a corredo dell’articolo: è la nuova “Pompei Americana”, Nel 1985 in Colombia i Lahar provocati dall’eruzione del Nevado del Ruiz uccisero 23.000 persone nella città di Armero, letteralmente sepolta sotto 8 metri di fango e detriti. In quel caso fu una catastrofe peggiore addirittura del disastro di Pompei, dove i morti stimati furono circa 2.000.