Festival della Meteorologia, a Rovereto focus sul meteo al servizio della gente: il sistema-Italia [FOTO]

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 Al Festival della Meteorologia i primi incontri molto interessanti sui servizi meteorologici per la tutela dell’ambiente e della sicurezza

Si è conclusa la prima mattinata del Festival della Meteorologia in corso a Rovereto. Molto interessante la sessione sulla meteorologia nei servizi per la tutela dell’ambiente: l’ing. Paola Pagliara, del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha illustrato il sistema di allertamento della stessa protezione civile, spiegando come “la realtà delle cose sia molto diversa dagli scenari che possiamo schematizzare. Ma in Italia abbiamo un ottimo sistema di rilevamento, tra i migliori del mondo, con 2.500 sensori, 1.800 pluviometri, una rete che ci costa 10 milioni di euro l’anno di manutenzione, e adesso abbiamo anche i radar che negli ultimi 10 anni abbiamo installato realizzando il mosaico nonostante le resistenze burocratiche che abbiamo riscontrato sui territori, perché quando vuoi mettere un radar meteo c’è sempre qualcuno che ha paura”.

Festival Meteorologia (8)“Purtroppo – aggiunge l’esperta – però c’è poco da fare quando succedono fenomeni estremi, perchè le vittime quasi sempre – eccezion fatta per la fatalità che può capitare – si verificano per le imprudenze della popolazione, i morti negli scantinati, nei sottopassi allagati, in zone a rischio. Servirebbe più consapevolezza dei rischi, invece molti cittadini non sono consapevoli delle problematiche legate ai fenomeni meteo estremi. Per questo motivo abbiamo lanciato da qualche anno la campagna “Io Non rischio, buone pratiche per la protezione civile” che quest’anno partirà proprio domani, per sensibilizzare la popolazione su questo tema. La prima protezione civile è l’auto-protezione, il cittadino si deve mettere in sicurezza e capire cosa fare e non fare in determinate circostanze“.

Festival Meteorologia (4)Preciso e circostanziato l’intervento di Alexander Toniazzo, meteorologo della protezione civile che ha illustrato le difficoltà di una previsione meteorologica precisa, e l’inesistenza di una previsione “giusta” o “sbagliata”, spiegando come in realtà le previsioni possono “avverarsi” o “non avverarsi”, in quanto appunto previsioni meteo. Toniazzo ha spiegato con esempi concreti come sia ingiusto parlare di “falsi allarmi” o di “mancate allerte”, e ha fatto l’esempio dell’allarme rosso lanciato per Roma due giorni fa quando poi a Roma non ha piovuto, ma soltanto per pochi chilometri perchè in realtà a Tivoli e sui Castelli Romani sono caduti fino a 100mm di pioggia, e quindi era probabile che anche su Roma arrivasse un quantitativo simile ed era giusto lanciare l’allerta in modo cautelativo.

Hanno concluso le relazioni mattutine il dott. Raffaele Salerno del Centro Epson Meteo e l’ing. Gianluca Antonacci del CISMA, esempi qualificati dei servizi meteorologici nel settore privato: dalle relazioni è emersa l’esigenza, sia del settore pubblico quanto di quello privato, di ottimizzare il settore meteorologico in modo serio ed equilibrato, incrociando dati ed esigenze comuni al servizio del territorio.

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