Frana Pizzo Cengalo, diversi dispersi al confine tra Italia e Svizzera

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  • Frana pizzo Cengalo, 23 Agosto 2017
    Frana pizzo Cengalo, 23 Agosto 2017
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Dopo la gigantesca frana caduta dal Pizzo Cengalo, nelle Alpi svizzere, vicino al confine italiano e al villaggio di Bondo ieri mattina, numerose persone risultano disperse. Lo ha riferito la polizia. La frana ha portato a valle fango e rocce. Circa 200 persone sono state evacuate, alcune portate via con elicotteri. La polizia del cantone di Graubunden, che inizialmente aveva escluso feriti, ha confermato oggi che otto alpinisti – tedeschi, austriaci e svizzeri – sono dispersi. Il ministro degli Esteri tedesco ha confermato che una coppia di cittadinanza germanica è dispersa, mentre il quotidiano elvetico Blick ha riferito che quattro dei dipersi sono tedeschi. Un altro gruppo di cinque o sei persone, secondo la polizia, è dato per disperso, sebbene non sia chiaro se fossero o meno nella zona della frana. “Forse si erano già spostati”, ha detto Andrea Mittner.

I soccorritori temono che siano fino a 14 le persone scomparse a causa della frana nel cantone dei Grigioni, vicino al confine con la Val Chiavenna. In un vertice a Bondo (Svizzera) col sindaco Anna Giacometti di Val Bregaglia (nome del Comune che raggruppa le diverse localita’ del versante svizzero della Val Bregaglia) si e’ fatto il punto anche sull’emergenza idrica e del black-out energetico, dovuti al gigantesco smottamento. E’ stato calcolato che dalla montagna si sono staccati 4 milioni di metri cubi di materiale. Confermata l’ordinanza di sgombero di circa cento residenti nel borgo a poca distanza dal confine italiano di Villa di Chiavenna (Sondrio), dove pure rimane alta l’allerta delle autorita’ locali.

Intanto sei alpinisti dati per dispersi in Svizzera, sono stati trovati vivi in Italia. L’allarme sulla sorte di questo gruppo di alpinisti era stato dato da un parente di uno di loro, riferisce la Radiotelevisione svizzera. Non era chiaro dove si trovassero al momento della frana. Continua, invece, a mancare all’appello un gruppo di 8 persone, di nazionalista’ svizzera, tedesca e austriaca, che erano ai piedi della montagna quando da questa sono scese a valle tonnellate di detriti.