Grecia devastata dal maltempo che ha colpito il Sud Italia: furiosi tornado, 3 morti [FOTO e VIDEO]

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Un tornado si abbatte su Cefalonia devastando la città di Skala, forti temporali e “downburst” sul Peloponneso e isole del mar Egeo: almeno tre morti

La severa ondata di maltempo che la scorsa domenica ha colpito le nostre regioni meridionali e il nord-est della Sicilia, con forti rovesci, temporali particolarmente intensi, nubifragi e furiose grandinate, nel corso della giornata di ieri si è trasferita sulle coste della Grecia meridionale, originando violenti fenomeni temporaleschi che hanno causato tanti danni e feriti. Il piccolo “Tear-off”, successivamente evoluto in “CUT-OFF”, che nel corso della mattinata di domenica 20 Settembre si era isolato fra il Tirreno centro-meridionale e le regioni meridionali, nella mattinata di ieri ha proseguito la sua corsa sullo Ionio, muovendosi in direzione delle coste della Grecia meridionale, fra il sud dell’Epiro e il Peloponneso.

01Nel frattempo l’avvezione di aria più fresca, di origini sub-polari marittime, che in quelle ore invadeva il Mediterraneo centrale si è propagata allo Ionio, sotto forma di sostenuti venti di maestrale, acuendo sensibilmente il “gradiente termico orizzontale” fra tale bacino e le coste del Peloponneso, ancora sotto gli effetti della calda avvezione pre-frontale che risaliva in direzione del mar Egeo e delle coste della Turchia occidentale. L’inasprimento del “gradiente termico orizzontale” ha fatto impennare i parametri frontali, favorendo l’ulteriore intensificazione del sistema frontale nei bassi strati, con lo sviluppo di un piccolo ma intenso fronte freddo, che dallo Ionio si dirigeva verso le isole Ionie e il Peloponneso, e di un occlusione che presentava una fresca ritornante da Nord ancora ridossata fra Salento, Calabria ionica e nord-est Sicilia.

La "Shelf Cloud" osservata nel pomeriggio di ieri sopra Atene. Credit Severe Weather Greece.
La “Shelf Cloud” osservata nel pomeriggio di ieri sopra Atene. Credit Severe Weather Greece.

L’avanzamento del fronte freddo nei bassi strati, con a seguito masse d’aria decisamente più fresche, ha difatti prodotto un marcato “forcing” convettivo, particolarmente attivo fra lo Ionio orientale, le isole Ionie, il sud dell’Epiro e il Peloponneso, dove si è venuta ad originare una “squall line” di carattere frontale che ha accompagnato il passaggio del fronte freddo verso il sud della Grecia. In pratica l’aria fresca più pesante proveniente dallo Ionio incuneandosi al di sotto della massa d’aria calda e umidissima ha scalzato quest’ultima verso l’alto, originando forti e turbolenti moti ascensionali lungo tutta la colonna troposferica. Il rimescolamento della massa d’aria, con quella calda e molto umida bruscamente sollevata verso l’alto dall’ingresso dell’aria più fresca al suolo, è stato ben evidenziato dallo sviluppo di una imponente “Shelf Cloud” che ha preceduto la “squall line” nel sud della Grecia.

I danni causati ieri dal tornado passato su Cefalonia
I danni causati ieri dal tornado passato su Cefalonia

Questi violenti moti convettivi hanno originato imponenti cumulonembi temporaleschi, con altezze di oltre 11-12 km, che hanno dato la stura a forti rovesci di pioggia, locali nubifragi e persino a diversi fenomeni vorticosi. Difatti l’intensa avvezione di vorticità positiva nella media troposfera (500 hpa), collegata al “CUT-OFF” in spostamento verso il Peloponneso, e l’intenso “wind shear”, hanno agevolato lo sviluppo di importanti moti rotatori all’interno degli imponenti cumulonembi temporaleschi, favorendo lo sviluppo di diversi tornado, di origine non “mesociclonica” (ossia non originati da vere “supercelle temporalesche”). Uno di questi nel corso della mattinata di ieri, dopo essersi originato in mare, ha impattato sull’isola di Cefalonia, colpendo duramente la cittadina di Skala, dove il passaggio dell’imponente cono ha provocato l’abbattimento di decine di alberi e il danneggiamenti dei tetti di diverse case e negozi.

kakokairia3-thumb-largeDecine anche le auto ribaltate e diversi blackout per il danneggiamento della locale rete elettrica. Purtroppo prima di sfaldarsi il tornado è passato pure sul vicino cimitero, danneggiando anche alcune lapidi e sradicando buona parte dei cipressi che facevano da cornice al luogo sacro. Durante il passaggio del fronte freddo un altro spettacolare tornado è stato osservato davanti le coste del Peloponneso, a poche centinaia di metri dalla linea costiera. Quest’ultimo si sarebbe originato all’interno della “Shelf Cloud” che ha accompagnato l’avanzata della linea temporalesca frontale su gran parte del Peloponneso e poche ore dopo persino sulla città di Atene.

Il fronte freddo irrompe su Atene sotto un forte rovescio temporalesco. Si ringrazia Aris Kosmas per la bellissima fotografia che ritrae l'ingresso del temporale sulla capitale greca.
Il fronte freddo irrompe su Atene sotto un forte rovescio temporalesco. Si ringrazia Aris Kosmas per la bellissima fotografia che ritrae l’ingresso del temporale sulla capitale greca.

Come accade sovente in Italia la gran parte delle trombe marine che si osservano lungo le coste greche sono originate da “Shelf Cloud” molto attive e ben formate. In questi casi il moto rotatorio che forma la tromba d’aria viene innescato dal “downburst” associato alla precipitazione. In genere se il “downburst” annesso non ha intensità omogenea lungo tutta la “Shelf Cloud” essa può subire una inclinazione o addirittura una frattura per la diversa spinta da esso generato. L’inclinazione della “Shelf Cloud” può essere cosi spinta che una parte di essa può arrivare a toccare il suolo, invorticandosi e formando una tromba d’aria, anche di grosse dimensioni. L’evoluzione del fenomeno è così rapida che sovente si osserva la tromba d’aria già formata e sviluppata. Ma oltre ai tornado il passaggio del fronte temporalesco, visti gli elevatissimi “gradienti termici orizzontali”, si è associato anche a fortissime raffiche di vento legate ai “downbursts” delle singole “cellule temporalesche”.

grandine (1)Un intenso “downburst”, con raffiche di vento andate ben oltre i 100 km/h e pioggia polverizzata, ha investito l’isola di Salamina, dove sono stati segnalati anche dei danni, per alberi sradicati e tetti di abitazioni divelti dalle folate turbinose.

Le immagini video: