Il rarissimo ciclone tropicale Chapala si abbatte su Socotra prima del landfall nello Yemen [FOTO e VIDEO]

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Il ciclone tropicale Chapala si sposta dal mar Arabico allo Yemen dopo aver colpito l’isola di Socotra con piogge torrenziali e violente mareggiate. Centinaia di feriti, per fortuna nessuno in modo grave

Proprio in queste ore, mentre scriviamo, lungo le coste dello Yemen si sta consumando un evento meteorologico particolarmente raro quanto affascinante, con l’ormai imminente “landfall” del ciclone tropicale “Chapala”. Dopo aver sferzato il settore più settentrionale del mare Arabico, raggiungendo la 4^ categoria della scala Saffir-Simpson, presentando venti violentissimi che hanno raggiunto i 249 km/h di velocità media, la tempesta si appresta ad impattare sulle coste dello Yemen, mantenendo lo status di ciclone tropicale di 1^ categoria della Saffir-Simpson.

Chapala Yemen (8)Si tratta di un evento davvero unico nella storia della meteorologia visto che fino ad oggi, dall’esistenza dei satelliti meteorologi nell’area compresa fra la penisola Arabica e l’oceano Indiano, nessun ciclone tropicale è mai riuscito a toccare terra sulle coste yemenite. Gli unici precedenti storici riguardano solo un paio di depressioni tropicale che negli anni 90 hanno effettuato il “landfall” sulle coste sud-orientali dello Yemen, non troppo distante dal vicino Sultanato dell’Oman. “Chapala” rappresenta il primo ciclone tropicale che tocca terra sulle coste yemenite. Ma anche per quel che riguarda la sua traiettoria per la prima volta è stato possibile osservare un ciclone tropicale particolarmente potente a così poca distanza dai vasti deserti della penisola Arabica, in un ambiente piuttosto ostile (circondato da masse d’aria molto secche) per questo tipo di perturbazioni abituate a crescere e maturare in ambiente molto caldi e ricchi di umidità.

na201504Questo tipo di traiettoria troppo “occidentalizzata”, a dispetto dei comuni cicloni tropicali del mar Arabico, ha spinto “Chapala” su isole e località finora rimaste immuni dal passaggio di queste tempeste particolarmente potenti. Difatti, nella giornata di ieri, il piccolo ciclone, il cui occhio presentava un diametro non superiore ai 10-11 km, spostandosi gradualmente verso ovest-nord/ovest è riuscito a colpire con il suo quadrante più meridionale l’isola yemenita di Socotra, apportando forti rovesci di pioggia accompagnati da venti molto forti, prevalentemente dai quadranti occidentali, che hanno purtroppo arrecato molti danni e oltre 200 feriti nell’isola. Le forti piogge portate dalle grosse bande nuvolose spiraliformi che ruotavano a gran velocità attorno il profondissimo minimo depressionario, data la scarsa capacità di assorbimento dei terreni rocciosi che caratterizzano la grande isola yemenita, hanno determinato pure “flash floods” e inondazioni.

chapala-modis-oct31L’acqua precipitava dai costoni sotto forma di enormi cascate, creando uno scenario davvero surreale per le popolazioni locali, di certo non abituate a vedere così tanta pioggia cadere con così tanta violenza. Fortunatamente, fino ad ora, secondo le ultime notizie diramate dalle autorità dello Yemen non si registrano morti, ma i danni conseguenti agli allagamenti e ai venti tempestosi occidentali presenti lungo il quadrante meridionale di “Chapala” sono davvero ingenti. Soprattutto per frane e abitazioni completamente distrutte. Il momento più difficile pero arriverà nelle prossime ore, allorquando l’occhio di “Chapala” si approssimerà alla linea di costa, impattando sulla terra ferma in prossimità della città di Al Mukalla che si dovrà preparare a ricevere forti precipitazioni accompagnate da venti molto forti e possenti mareggiate che flagelleranno la costa dell’Oman più occidentale e quelle dello Yemen centro-orientale, con ondate alte anche più di 5-6 metri che intorbidiranno le cristalline e limpide acque di questo tratto di costa della penisola Arabica.

Chapala Yemen (1)Già in queste ore, con il lento spostamento di “Chapala” verso nord/ovest, i fortissimi venti da SE e S-SE, attivi sul bordo nord-orientale del ciclone, spingeranno un imponente moto ondoso in direzione delle coste dell’Oman occidentale e dello Yemen occidentale, dove si potranno verificare forti mareggiate da onda lunga. In particolare, ondate davvero imponenti, da domani, dovrebbero cominciare ad abbattersi lungo il tratto costiero prossimo alla città di Mirbat e l’area del Golfo di Qamar, dove l’imponente moto ondoso che esce dall’area perturbata, in cui agiscono i vilenti venti ciclonici, intorbiderà le cristalline acque che caratterizzano il paesaggio costiero del Sultanato, rimuovendo buona parte della sabbia presente sui bassi fondali.

Chapala Yemen (5)Il ciclone entro la prima mattinata, pur indebolendosi per via dell’afflusso di aria molto secca dai deserti della penisola Arabica, dovrebbe effettuare il “landfall”, molto probabilmente come ciclone tropicale di 1^ categoria Saffir-Simpson, sulle coste dello Yemen centrale, nel tratto poco ad est della città di Al Mukalla. “Chapala” durante il “landfall”, pur indebolito a semplice tropical storm, rischia di scaricare precipitazioni di carattere torrenziale nell’arida regione del Mahra, dove con molta probabilità, visto anche l’incapacità dei terreni desertici di poter assorbire tutta quell’acqua in così poco tempo, si potranno verificare anche delle “flash floods” e inondazioni, per l’improvvisa piena dei principali “uadi” (i letti dei torrenti che attraversano le superfici desertiche). In modo particolare la zona attorno la città di Al Mukalla che rischia concretamente pesanti eventi alluvionali, con apporti pluviometrici di oltre 300-400 mm in meno di 24 ore. Oltre alle piogge “Chapala” nella fase del “landfall”, mantenendo lo status di ciclone tropicale di 1^ categoria, rischia di causare molti danni per i fortissimi venti cicloni che potranno superare la soglia dei 120-130 km/h, ma con raffiche ben oltre i 150 km/h, nell’area compresa fra Riyan e Al Mukalla.

Chapala Yemen (3)I venti più violenti si annideranno lungo il quadrante sinistro del ciclone, con venti particolarmente forti da NE e N-NE che localmente potranno essere ulteriormente amplificati dall’effetto di caduta dai rilievi del vicino retroterra, raggiungendo la fascia costiera fra Al Mukalla e Riyan sotto forma di raffiche molto forti, fino a 140-150 km/h. Questi venti particolarmente forti si attenueranno sensibilmente non appena il nucleo di “Chapala” si sarà spostato sopra gli aspri rilievi, nell’arida regione del Mahra, indebolendosi rapidamente da tempesta tropicale a semplice tropical depression pronta a scaricare forti rovesci di pioggia, intensi temporali e tempeste di sabbia, per forti venti da N-NE e NE, nel cuore del torrido entroterra desertico yemenita.

Le immagini del transito del ciclone su Socotra: