Inaugurato da Renzi il nuovo Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria: “mix di archeologia e tecnologia”

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“Nel progetto di restauro del nuovo Museo Archeologico di Reggio Calabria siamo riusciti fondere insieme l’archeologia, il paesaggio, la tecnologia più avanzata. Una ricchezza di temi ed una complessità di programmi che rende davvero unico questo progetto”. Lo afferma Paolo Desideri, architetto e fondatore dello studio ABDR (Arlotti, Beccu, Desideri, Raimondo), a proposito del restauro del Museo Archeologico di Reggio Calabria, curato dallo studio romano, che viene inaugurato oggi alla presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi e del ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “Un concentrato di primati e di sorprese – aggiunge Desideri – che ha caratterizzato ogni scelta di noi progettisti. Dal nuovo allestimento museale che accompagna la narrazione espositiva, alla nuova lobby che funziona come grande polmone bioclimatico dell’edificio, alla sorprendente tensegrity che supporta la copertura vetrata del cortile interno, alla nuova caffetteria che apre alla spettacolare vista dello stretto, al sofisticato impianto di filtrazione dell’aria della sala bronzi, il Museo è oggi in grado di riprendersi la scena che gli compete nel circuito dei grandi musei internazionali, e addirittura di primeggiare grazie ai suoi tesori”, conclude l’architetto.