Incredibili tempeste di polvere tra Ucraina e Bielorussia, fenomeno senza precedenti nella storia [FOTO e VIDEO]

  • Salihorsk
    Salihorsk
  • Il muro della tempesta di sabbia osservata sulla città bielorussa di Soligorsk
    Il muro della tempesta di sabbia osservata sulla città bielorussa di Soligorsk
  • Il muro di polvere osservato in Ucraina
    Il muro di polvere osservato in Ucraina
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MeteoWeb

Una impressionante tempesta di polvere investe l’Ucraina occidentale e la Bielorussia meridionale causando enormi disagi e tanta paura fra la popolazione. Evento più unico che raro per questo angolo d’Europa

Il mese di Aprile continua a stupirci, sfornando eventi meteorologici davvero sorprendenti sul vecchio continente. Proprio nel pomeriggio di ieri, in concomitanza  con il passaggio di un fronte freddo fra Ucraina e Bielorussia, una impressionante quanto rarissima tempesta di polvere ha colpito diverse aree dell’Ucraina nord-occidentale e della Bielorussia meridionale, a seguito della formazione di una intensa “Squall line”, legata ad un esteso fronte freddo che dalla Bielorussia si prolungava fino ai Carpazi, caratterizzata da temporali piuttosto maturi e intensi che sono stati preceduti da possenti “downbursts”. L’avanzata di questi temporali frontali (da fronte freddo), seguiti da venti piuttosto forti da Ovest e O-NO che convogliavano l’aria più fredda, è stata accompagnata dalla formazione di impressionanti nuvole di polvere, alte fino a 900-1000 metri, che muovendosi in parallelo con le varie “Celle temporalesche” che le hanno generate hanno oscurato temporaneamente il cielo in diversi villaggi e città dell’Ucraina nord-occidentale e della Bielorussia meridionale.

10422324_894650810558342_8971337402135047723_nI forti “downbursts” prodotti da questi temporali frontali hanno spazzato i campi e le campagne inaridite dal sole di Aprile, lungo il confine fra Bielorussia e nord-ovest dell’Ucraina, sollevando per aria, in modo abbastanza turbolento, un ingentissima quantità di terra e polvere finissima che ha creato un vero e proprio muro di sedimenti lungo la parte più avanzante del fronte temporalesco. Questo processo ha favorito la formazione di questa incredibile tempesta di polvere, fuori dal comune per queste aree d’Europa. Attorno le 17:00 PM (ora locale) un imponente muro di polvere rossa, che si accompagnava al “gust front” dei temporali, ha investito in pieno l’Oblast’ ucraino di Khmelnytsky, provocando una drastica riduzione della visibilità orizzontale, a pochi metri, oltre che un temporaneo oscuramento della coltre celeste per la presenza di un ingentissimo quantitativo di finissima polvere in aria proveniente dai campi e dalle campagne dell’Ucraina settentrionale.

Il muro della tempesta di sabbia osservata sulla città bielorussa di Soligorsk
Il muro della tempesta di sabbia osservata sulla città bielorussa di Soligorsk

Ma le tempeste di polvere peggiori si sono osservate proprio sulla Bielorussia meridionale dove, durante il transito del fronte freddo, si è verificato un vero e proprio “Haboob”, come quelli che solitamente si realizzano sul Sahara o sui deserti sabbiosi del Medio Oriente. La nuvola di polvere ha duramente colpito la città bielorussa di Soligorsk, dove poco dopo le 17:00 PM l’arrivo dell’”Haboob” ha praticamente oscurato tutto, tanto che in pochi secondi si è passati dalla luce del giorno alla notte fonda, fra lo stupore e la paura della popolazione locale, non abituata a convivere con simili fenomeni atmosferici. Durante l’arrivo della nuvola di polvere la città di Soligorsk è rimasta totalmente al buio paralizzata, con la gente che ha affollato i negozi per ripararsi da tutta quella polvere che rendeva l’aria irrespirabile. Quello che più stupisce maggiormente è che un simile fenomeno si sia verificato proprio nel mese di Aprile e non in piena estate. Difatti le tempeste di polvere non sono poi così rare sulle aree steppiche della Russia meridionale, visto la vicinanza alle vaste distese polverose della steppa dei Kirghisi che fra la tarda primavera e l’inizio dell’estate può produrre tempeste di polvere anche importanti, capaci di propagarsi fino agli Oblast’ russi di Volgograd e Saratov. Ma più ad ovest, fra l’Ucraina e la Bielorussia, simili eventi sono più unici che rari, visto la notevolissima distanza da deserti sabbiosi o da steppe polverose semi-aride (come quelle del Kazakistan centro-orientale).

Il muro di polvere osservato in Ucraina
Il muro di polvere osservato in Ucraina

Neanche nelle peggiori annate di siccità, quando le campagne bruciate dal sole si riempiono di polvere, è facile assistere allo sviluppo di simili tempeste di sabbia in Europa. Pertanto la maggiore frequenza di simili fenomeni estremi sul vecchio continente dovrebbe farci riflettere. In questo caso la tempesta di polvere che stamani ha colpito parte dell’Ucraina occidentale e il sud della Bielorussia ha presentato le stesse caratteristiche degli “Haboob” che si originano sui deserti interni degli USA, tra California, Arizona, Nevada, New Mexico e Texas occidentale, e di quelli che investono l’entroterra desertico dell’Australia, in particolare la zona di Alice Springs. L’origine di queste nuvole di sabbia e polvere è da ricondurre alla formazione di intensi temporali che tendono a collassare in pieno deserto, producendo intense precipitazioni. Durante la formazione e la maturazione di un forte temporale le forti correnti discendenti, legate ai “downbursts” della “Cellula” o delle varie “Cellule temporalesche” che lo compongono, tendono a raggiungere la superficie desertica con forti raffiche che si diramano in tutte le direzioni in modo orizzontale, sollevando un imponente muro di sedimenti, in genere particelle di polvere e sabbia finissima, che precede la nube temporalesca, collocandosi lungo la parte anteriore, al traverso del “gust front”.

10923492_894616313895125_4403344681207921274_nQuesto muro di sabbia può estendersi oltre i 100 km (circa 62 miglia) e può essere largo diversi chilometri. Spesso, durante l’avanzata del muro della tempesta di polvere, le precipitazioni che lo seguono non arrivano direttamente al suolo visto che gran parte delle gocce d’acqua evaporano nell’aria calda e molto secca che precede l‘avanzata del sistema temporalesco (un fenomeno noto come virga). Alle volte invece, specie se in presenza di temporali piuttosto estesi e molto giovani, dentro il muro di polvere si possono nascondere forti rovesci di pioggia che producono le cosiddette “piogge di fango”, ossia precipitazioni di pioggia mista a polvere desertica, molto fastidiose se cadono su un centro abitato o su una città. Quando sta per manifestarsi un “Haboob” è consigliato di non uscire all’aperto e di trovare un rifugio sicuro in luoghi chiusi, visto che l’ingente quantitativo di polvere e pulviscolo in sospensione rende l’aria quasi del tutto irrespirabile. In questi casi i soggetti avvezzi a problemi respiratori sono i più vulnerati dal fenomeno.

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