Lago dei cinque fiori: il lago incantato della Valle di Jiuzhaigou [GALLERY]

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Esistono davvero luoghi incantati sulla terra. Uno di questi si trova nella spettacolare Valle di Jiuzhaigou, la Valle dei nove villaggi , nella regione di transizione tra Sichuan, Qinghai e Tibet, in Cina, il cui nome trae origine dalla presenza, nell’area, di villaggi abitati da gente di etnia tibetana che da sempre considerano sacri i corsi d’acqua e le montagne della zona. Inserito al’interno di un paesaggio naturale da sogno, incontaminato, alla fine della parte più alta del fiume Pavone, a 2472 metri sopra il livello del mare, sorge il Five Flower lake, il Lago dei cinque fiori, che regala ai suoi visitatori una tavolozza di colori dalle sfumature più disparate. Dal fondale, poco profondo, intorno ai 5 metri, pieno di antichi tronchi d’albero caduti che sembrano creare la trama di un broccato, lo specchio d’acqua è ricco di carbonato di calcio e piante acquatiche di ogni tipo, stupendo con le sue tonalità che vanno dall’azzurro al blu, dal verde al giallo tenue. I locali lo considerano un luogo sacro. Si dice, infatti, che “dove arrivano le sue acque, crescono fiori e alberi rigogliosi”. Osservandolo dall’alto, circodato su 3 lati da file di colline, il bacino somiglia ad una grande zucca rovesciata nel cui ventre sembra di scorgere la rappresentazione di una zampa di cervo. La leggenda narra che mentrre la divinità della montagna era alla ricerca di una fonte d’acqua, per errore ferì un cervo sacro, appartenente alla divinità del bosco , che si mise a inseguire l’autore del misfatto, in groppa al suo cervo, con lo scopo di ucciderlo. Le altre divinità, per soccorrere il dio della montagna in pericolo, tagliarono la zampa al cervo sacro che cadde a terra, trasformandosi nello stupendo e coloratissimo lago…. Un lago macido che d’inverno non gela mai… uno dei posti più belli della Cina e del mondo, situato in una Valle premiata nel 1997 dall’Unesco con il titolo di Man and Biosphere Reserve, entrata a far parte della lista dei Patrimoni Mondiali da salvaguardare nel 1992.