Le sfide pazze di Vienna Cammarota: a 71 anni percorrerà a piedi la Via della Seta, da Venezia a Pechino

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La guida ambientale escursionistica, Vienna Cammarota, anni 69, salernitana, ha annunciato le due sfide imminenti: nel 2019, all’età di 70 anni, percorrerà a piedi il Cammino del Grano, invece nel 2020, all’età di 71 anni inizierà la Via della Seta. Partirà da Venezia ed arriverà a Pechino un anno dopo, nel 2021, quando avrà ormai 72 anni.

“Le guide ambientali escursionistiche accompagnano le persone in natura ma non si limitano al solo accompagnamento, perché pensano alla sicurezza e fanno conoscere il territorio. Un territorio non è solo passaggio ma è botanica, geologia, enogastronomia e noi cerchiamo di trasmettere tutto questo non solo attraverso le conoscenze ma anche mediante le emozioni. Cerchiamo di donare emozioni all’altro”. Ed è così che Vienna Cammarota, Coordinatrice delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE della Campania e Consigliere Nazionale AIGAE, ha presentato l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, conclusasi ieri pomeriggio a Paestum. Presenti importanti rappresentanti delle istituzioni ed operatori turistici.

Le nuove sfide di Vienna Cammarota: nel 2019 il Cammino del Grano a piedi. Nel 2020, all’età di 71 anni sarà la prima donna al mondo sulle orme di Marco Polo andando da Venezia a Pechino a piedi sulla via della seta!.

“La mia prossima avventura sarà il cammino del Grano. A piedi attraverserò tutti quei borghi partendo dalla Campania – ha annunciato la Cammarota, intervistata dalla stampa a margine della conferenza – e fino ad arrivare in Puglia dove il grano era o è protagonista dell’economia e delle tradizioni. Un tempo c’era tale itinerario. Un tempo c’era uno scambio continuo di grano tra Campania e Puglia. Io partirò da Eboli ed arriverò in Puglia. Mi interessa sapere se veramente stiamo riprendendo il discorso dei semi antichi. Al grano, per fortuna, ancora oggi, sono legate importanti tradizioni anche in borghi sconosciuti e vorrei raccontare questo tipo di cultura popolare. Vorrei documentare il ritorno al grano antico. Questa sarà la mia prossima sfida, in modo tale da portare anche i valori di Aigae in tutti questi borghi. Poi nel 2020, all’età di 71 anni partirò da Venezia per percorrere a piedi tutta la Via della Seta fino a Pechino. Sarò sulle orme di Marco Polo per un anno intero. Un grande cammino che dunque inizierà nel 2020 e terminerà a metà o fine 2021. Noi guide conosciamo la natura, l’ambiente, il territorio”.

Guide AIGAE sono più di semplici sentinelle del territorio. Dalla BMTA l’appello a fare rete per il Turismo Ambientale

“Le guide sono più che sentinelle del territorio in quanto non preservano soltanto da possibili rischi il territorio e il paesaggio culturale ma lo valorizzano e lo promuovono con un’attività costante – ha affermato Alfonso Andria, Presidente Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello e tra gli ideatori della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – che produce consenso e soprattutto conoscenza. Tanti che normalmente non sarebbero in grado di riconoscere addirittura anche all’interno del proprio territorio, certe valenze particolari dal punto di vista ambientale, attraverso l’attività delle guide riescono non solo a conoscere ma anche ad appassionarsi ed ha fare a loro volta da cinghia di trasmissione. Sono stato sempre convinto che la migliore forma di promozione sia quella orale, quella di chi vede, conosce e quindi riferisce e moltiplica la conoscenza oppure induce il forestiero o il cittadino locale ad avvicinarsi a quel riferimento per fare poi altrettanto a sua volta. E’ un’attività veramente meritoria, quella delle Guide Ambientali Escursionistiche, riconosciuta a chi opera sul territorio a chi è esposto a dei pericoli. Le Guide Ambientali Escursionistiche sono anche esposte a dei pericoli perché stare in luoghi anche impervi a contatto con la natura con possibili insidie è sicuramente fonte di pericolo e dunque mettono a rischio anche la personale incolumità. Sono convinto che si debba molto a loro ed al loro grado di preparazione. Ora in Italia c’è necessità di costruire reti, ad esempio un collegamento tra chi opera in difesa dell’ambiente nelle varie declinazioni e penso al Fai, al Cai, alle Guide Ambientali Escursionistiche. Ecco l’Italia ha bisogno che facciano rete”.

Per la narrazione del territorio sono fondamentali anche la geologia, l’archeologia.

“Noi Guide Aigae raccontiamo il territorio nella sua complessità e nella sua unicità. In questo senso anche la geologia è fondamentale – ha dichiarato Paola Napolitano, geologo e Guida Ambientale Escursionistica AIGAE – perché non parliamo solo di natura o di rocce o paesaggi, parliamo anche dell’evoluzione geologica che ha condizionato l’attività umana e la formazione di un particolare tipo di vegetazione. Dunque offriamo anche una narrazione geologica del territorio”.

Per AIGAE al primo posto ci sono la sicurezza del territorio e la sicurezza in natura. Regole fondamentali in vista dei weekend natalizi.

“Aigae da molta importanza al tema della sicurezza in escursione – ha dichiarato Antonello Pontecorvo, guida AIGAE che alla BMTA si è soffermato sul tema della sicurezza – e dunque anche gli escursionisti, gli amanti del Turismo Ambientale devono rispettare una serie di regole importanti ed eccone alcune: 1) Verificare ed avere le condizioni fisiche e mentali per affrontare l’escursione; 2) Affidarsi a guide professioniste; 3) Seguire le regole del gruppo; 4) Equipaggiarsi in maniera adeguata al tipo di escursione che si va ad affrontare; 5) Saper rinunciare quando non è il caso, quando pensiamo che l’escursione possa essere non adatta al nostro fisico”.

Cosa fa la Guida Ambientale Escursionistica? Una figura professionale riconosciuta a livello europeo.

“L’attività professionale della Guida Ambientale Escursionistica prevede la descrizione, la spiegazione e l’illustrazione degli aspetti ambientali, naturalistici, antropologici e culturali del territorio con connotazioni scientifico-culturali, conducendo in visita ad ambienti montani, collinari, di pianura e acquatici, anche antropizzati, compresi parchi ed aree protette, nonché ambienti o strutture espositive di carattere naturalistico, ecoambientale, etnologico ed ecologico – ha continuato Vienna Cammarota – allo scopo di illustrarne gli elementi, le caratteristiche, i rapporti ecologici, il legame con la storia e le tradizioni culturali ed enogastronomiche, le attrattive paesaggistiche, e di fornire elementi di sostenibilità e di educazione ambientale. L’attività professionale della Guida Ambientale Escursionistica prevede inoltre la progettazione, programmazione e svolgimento di laboratori ed iniziative di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale, anche affiancando, in ambito scolastico, il corpo insegnante.
Sono escluse dall’ambito professionale della Guida Ambientale Escursionistica tutte le attività e i percorsi che richiedano comunque l’uso di attrezzature e di tecniche alpinistiche, cioè corda, piccozza e ramponi.
La Guida Ambientale Escursionistica può conseguire specializzazioni in uno degli indirizzi previsti dal piano formativo nazionale di Aigae: ad esempio cicloturismo, per accompagnare in bicicletta; mountain bike e ciclismo fuori strada, per accompagnare in bicicletta da montagna;
equiturismo, per accompagnare in itinerari, gite o passeggiate a cavallo;
turismo acquatico (canoa, kayak, etc), per accompagnare in itinerari fluviali, lacuali e marini;
turismo subacqueo, per accompagnare nello snorkeling e nelle immersioni dopo avere fornito loro informazioni sul sito subacqueo e sulle sue caratteristiche;
turismo someggiato, per accompagnare con l’ausilio di animali da soma;
interpretazione ambientale, acquisendo la specializzazione di Interprete Ambientale. La professione della GAE è riconosciuta a livello europeo, tramite l’adozione del regolamento ISCO- 08 avvenuta con il Regolamento (CE) n. 1022/2009 del 29 ottobre 2009 della Commissione2 che modifica i regolamenti (CE) n. 1738/2005, (CE) n. 698/2006 e (CE) n. 377/2008 per quanto riguarda la classificazione internazionale tipo delle professioni (ISCO).
Il profilo professionale della GAE o Guida Naturalistica è altresì definito – ha continuato Vienna Cammarota – e descritto dallo stesso Ministero del Lavoro e delle politiche sociali tramite l’Isfol, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori, ed è altresì considerato e descritto dall’ISTAT, sempre quale profilo professionale distinto dalla guida turistica sulla base della International Standard Classification of Occupations – Isco085; la stessa fonte recepita dalla Unione Europea quale classificazione ufficiale delle professioni”.

Che cosa è AIGAE?

“Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche è l’Associazione di categoria nazionale che rappresenta chi per professione accompagna le persone in Natura, illustrando loro le caratteristiche ambientali e culturali dell’area visitata.
È inserita nell’elenco ricognitivo del Ministero dello Sviluppo Economico – ha proseguito Cammarota – tra le Associazioni Professionali che rilasciano l’Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei Servizi prestati dai Soci”, ai sensi della Legge n°4/2013 (artt. 4, 7 e 8). Inoltre anche in fase emergenziale le nostre guide stanno offrendo valido supporto in materia di tutela del territorio ed anche delle comunità che lo abitano”.