Maltempo, situazione drammatica in Abruzzo: scuole chiuse anche domani, a Silvi crolla il belvedere [FOTO]

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Ancora scuole chiuse in molti comuni abruzzesi a causa del Maltempo che si sta abbattendo sulla regione. Le attivita’ didattiche saranno sospese anche domani negli istituti di ogni ordine e grado di Pescara, Montesilvano e Citta’ Sant’Angelo (Pescara). A Spoltore il sindaco, Luciano Di Lorito, fa sapere che sono ancora in corso i sopralluoghi e che si decidera’ entro le ore 18. Dal Comune di Pescara sottolineano che si e’ deciso di tenere chiuse le scuole per un altro giorno “per il perdurare delle condizioni di Maltempo e al fine di poter effettuare le verifiche della percorribilita’ di tutte le vie cittadine”. Le scuole domani saranno invece regolarmente aperte a Chieti, dove, come riferisce il sindaco, Umberto Di Primio, al termine di una riunione al Coc, “la situazione e’ sotto controllo”.

Paura a Silvi (Teramo) per il cedimento di parte del belvedere a causa di una frana provocata dalle abbondanti piogge di queste ore. Il terreno ha ceduto sotto la pavimentazione facendo crollare muro e parapetto e portandosi dietro anche un tratto di alcuni metri di ringhiera. Si tratta di un belvedere storico, noto per il panorama di tutta l’area metropolitana pescarese fino al mare. L’area e’ stata messa in sicurezza. Sul posto sono intervenuti tecnici comunali e protezione civile. Sempre a Silvi, al confine con Citta’ Sant’Angelo (Pescara), costantemente monitorato il torrente Piomba, a rischio esondazione. Problemi anche sulla Ss16, al confine con Pineto (Teramo), nella zona della Torre di Cerrano, per l’abbondante presenza di fango sulla strada.

“Non e’ pensabile che, nei casi di emergenza da Codice Rosso, si continui a fare affidamento solo sul senso di responsabilita’ dei Sindaci, lasciati a gestire una vera e propria spada di Damocle con azioni preventive quali la chiusura delle scuole”. A sostenerlo e’ il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio. “I Comuni non possono essere lasciati soli – aggiunge – con i gia’ miseri bilanci, ad affrontare situazioni tali, dove la priorita’ e’ fornire servizi al cittadino al fine di ridurre al minimo i disagi e con i volontari di Protezione Civile che non hanno risorse economiche dovendosi rimettere a quel poco che i Comuni possono elargire. L’emergenza non puo’ essere affidata solo ai Comuni, alle prese con la ben nota carenza di personale, il quale va ringraziato per la dedizione mostrata nei momenti di maggior bisogno”.