Maltempo, Italia in ginocchio: 9 morti, 1 disperso, 4 feriti in “condizioni critiche”. Il Piave rompe gli argini in Veneto: “scappate ai piani alti” [LIVE]

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L’eccezionale ondata di Maltempo ci lascia un bilancio drammatico: 9 morti, 4 feriti gravi, 1 disperso. Tra le vittime c’e’ anche un Vigile del Fuoco volontario, scomparso durante un intervento di soccorso a Bolzano. Un abbraccio alle famiglie che stanno soffrendo e un grazie, per l’ennesima volta, a tutti i soccorritori“. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “In un giorno di dolore come questo – aggiunge – mentre al Viminale continuiamo a tenere altissima l’attenzione, voglio esprimere particolare riconoscenza ai 5.800 Vigili del Fuoco che in tutta Italia hanno effettuato 7mila interventi, anche a costo – come purtroppo e’ successo – di perdere la propria vita“.  Nella notte 5.800 vigili del fuoco sono stati impegnati in oltre 7.000 interventi di soccorso in tutta Italia. A Rapallo, nel genovese, sono stati soccorsi 19 diportisti bloccati sulla diga in parte crollata, mentre a Savona squadre dei vigilidelfuoco sono impegnate da stanotte nello spegnimento dell’incendio di oltre 150 autovetture presso l’autoparco portuale.

Maltempo, il Piave esonda in Veneto: situazione gravissima

Tra le più grandi criticità, c’è la piena del fiume Piave che ha già rotto gli argini a Segusino inondando fabbriche e campagne (vedi foto nella gallery a corredo dell’articolo). A rischio anche San Biagio di Callalta e Ponte di Piave, tanto che gli amministratori locali hanno deciso la chiusura della strada ‘Postumia’. Di fatto le province di Belluno e Treviso risultano ‘separate’ l’una dall’alta. In attesa del passaggio dell’ondata di piena le auto vengono dirottate sulla viabilita’ alternativa che prevede percorsi lunghi e tortuosi mentre e’ stato interdetto anche il traffico ferroviario: bloccata la linea Venezia-Belluno.

Anche il comune di Breda di Piave ha invitato tutta la popolazione rivierasca delle località Saletto e San Bartolomeo a salire nei piani alti delle proprie abitazioni almeno sino a quando l’allerta non sarà cessata. Contemporaneamente, ha prolungato la chiusura di palestre e impianti sportivi anche per tutta la giornata odierna, il tutto in accordo con l’ordinanza della Prefettura riguardo la chiusura delle scuole e le misure di sicurezza da tenere. Ieri notte il sindaco di Breda di Piave, Moreno Rossetto, aveva emesso l’ordinanza di evacuazione con effetto degli edifici ubicati in via Dei Casoni – civici pari – via Delle Grave, via del Passo e via Molino Sega.

Congiuntamente è stata allestita un’area di ricovero e accoglienza nella scuola dell’Infanzia di Vacil proprio a fianco della sede dell’Associazione Volontari di Protezione Civile di Breda di Piave che sono attivi giorno e notte per monitorare e fronteggiare l’emergenza. Attualmente sono 38 le persone che hanno trascorso la notte in sicurezza e la struttura è aperta anche agli altri cittadini che non si sentono sicuri. “La situazione è costantemente monitorata – spiega Moreno Rossetto, tra i primi ad allestire il centro di accoglienza e costantemente sul territorio assieme alla Giunta e alla Protezione Civile per verificare la situazione del Piave – abbiamo predisposto la sala accoglienza e invitiamo le famiglie rivierasche a porre grande attenzione anche in base alle indicazioni della Prefettura. Ora attendiamo la piena attesa per mezzogiorno”.

Allarme anche per il fiume Adige a Verona e per il fiume Po che ha raggiunto il livello di guardia

In crescita anche la piena dell’Adige, che a Verona ha raggiunto i 2 metri nonostante la decisione di aprire la galleria che ha consentito di scaricare oltre 500 metri cubi al secondo di portata nel lago di Garda. Anche il fiume Po ha raggiunto il livello di guardia, a valle della confluenza con il Sesia, a causa delle abbondanti pioggie delle scorse ore. In crescita anche il livello del Lago Maggiore, prossimo al livello di guardia con una crescita di circa 3 centimetri all’ora.

Maltempo, Liguria in ginocchio dopo la mareggiata della notte: “strade e porti non ci sono più”

“La situazione qui e’ molto difficile e e’ complessa in tutta la Liguria”. Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti che assieme all’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone e all’assessore alla sanita’ Sonia Viale ha effettuato un primo sopralluogo a Rapallo (Genova) dove nella notte venti a oltre 150 km/h e onde di 8 metri hanno devastato il porticciolo distruggendolo completamente. Toti ora si spostera’ a Santa Margherita Ligure ma ha fatto un appello: “Muovetevi solo se c’e’ ragione di farlo”.

“La situazione è veramente terribile”. Lo scrive su Twitter il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco. “Un disastro per la città: la violenza del mare e del vento non ha dato scampo al porto Carlo Riva ed al lungomare. Stiamo facendo il punto della situazione – scrive in un altro post il sindaco della cittadina ligure – per capire come risolvere al più presto…”. Su Facebook il primo cittadino mostra in un video i danni provocati dal maltempo e parla di “danni senza precedenti”. La pulizia per quanto è possibile è già partita, “per una messa in sicurezza di tutta l’area dove, per motivi di sicurezza, ora possono entrare solo le persone autorizzate”.

Maltempo sulle Dolomiti, Sappada isolata e senza corrente

E’ ancora critica la situazione a Sappada. Il centro montano risulta tuttora isolato e il forte vento di stanotte ha scoperchiato una ventina di fabbricati e fatto cadere molte piante. “Grossi danni” si registrano anche alle “sponde del Piave”. Lo rende noto il sindaco Manuel Piller Hoffer con un post sul suo profilo Facebook, facendo il punto dopo una nottata “decisamente complicata” e spiegando che “la telefonia mobile non funziona” e “siamo ancora senza corrente”. Al momento sono raggiungibili solo i telefoni fissi. E’ stata ripristinata ora invece la linea internet. Il sindaco ribadisce l’invito alla popolazione a non muoversi se non necessario “per non intralciare il personale all’opera per la messa in sicurezza delle strade e delle borgate”. Il primo cittadino informa inoltre che il Comune sta cercando di recuperare il maggior numero possibile di teli per dare un supporto alle famiglie che hanno le case con i tetti scoperchiati.

Maltempo, proseguono in Calabria le ricerche del disperso

Proseguono nello specchio di mare antistante Catanzaro Lido le ricerche, ancora senza esito, del proprietario della barca a vela “Meridian Chaser”, battente bandiera canadese, finita domenica scorsa, a causa del Maltempo, contro uno dei molo del porto della frazione marina del capoluogo calabrese. Alle operazioni di ricerca sono impegnate una motovedetta e un elicottero della Guardia costiera che stanno setacciando l’area, anche al buio con l’ausilio delle fotoelettriche. Nel pomeriggio interverra’ anche un velivolo della Protezione civile regionale. La furia dei marosi di queste ultime ore ha spezzato la barca a vela che e’ ormai ridotta a brandelli. La Guardia costiera che sta coordinando le ricerche, a cui da terra hanno partecipato i Vigili del fuoco, ha diramato una comunicazione anche a livello internazionale sull’identita’ del probabile disperso, un cittadino di nazionalita’ turca, ma nessuno al momento ne ha reclamato l’assenza.