Il maltempo più estremo scuote la primavera italiana: bombe d’acqua dalla pianura Padana alla Campania

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Il maltempo più estremo, quello di stampo tipicamente estivo per l’Italia, scuote la primavera Mediterranea e provoca un weekend di forte maltempo in gran parte del nostro Paese. Il sabato è rimasto bello soltanto all’estremo Sud e nelle Regioni del medio e basso Adriatico, ma domenica 15 maggio avremo il bis dei fenomeni di maltempo estremi al Centro/Nord, in estensione anche nelle Regioni Adriatiche (tutte) e al basso Tirreno fin in Calabria. Ed è soltanto l’inizio di un lungo periodo di fresco e instabilità destinato a durare ancora a lungo, probabilmente oltre il 23-24 maggio e forse anche oltre.

Ma torniamo al maltempo estremo: nel pomeriggio di questo sabato, quando le temperature avevano raggiunto i +26/+27°C in molte località della pianura Padana, l’arrivo di masse d’aria fresche e instabili da nord/ovest ha scatenato l’esplosione di temporali molto violenti. Fenomeni che hanno colpito dapprima il Piemonte, poi via via tutto il resto della pianura Padana fino al Polesine e all’alto Adriatico dove sono ancora in atto. Sono stati fenomeni molto violenti, con forti grandinate, bombe d’acqua e un repentino calo delle temperature: nelle località più colpite la colonnina di mercurio è crollata di oltre 15°C raggiungendo i +11/+12°C. Tra le città più colpite, Torino, Reggio Emilia e Verona.

La prima Regione ad essere interessata dal maltempo è stata il Piemonte, con bombe d’acqua su Torino e provincia, dove si sono verificati anche 3 funnel cloud, accenni di tornado. Il comune più colpito è stato Poirino, letteralmente devastato da allagamenti che hanno provocato danni e disagi. Questi gli accumuli pluviometrici principali del Piemonte: 60mm a Poirino, 50mm a Corio, 41mm a Santena, 34mm a Pralormo, 28mm a Torino, 27mm a Montechiaro d’Asti.

Il fronte temporalesco ha poi raggiunto l’Emilia Romagna, con un quarto d’ora di fuoco a Reggio Emilia e fenomeni che via via si sono estesi verso levante. Nella Regione più meridionale del Nord, abbiamo registrato 42mm di pioggia a Comacchio, 39mm a Casumaro, 35mm a Fidenza, 34mm a Mezzogoro e Codigoro, 33mm a Ferrara, 32mm a San Prospero, 29mm a Santa Maria Maddalena, 24mm a San Felice sul Panaro, 23mm a Lugo e Altedo, 21mm a Vigarano Mainarda, 20mm a San Romualdo, 18mm a Baganzola, 17mm a Reggio Emilia, 16mm a Carpi, 15mm a Masiera di Bagnacavallo, 12mm a Imola, 11mm a Rossetta di Alfonsine.

Violenti temporali hanno poi interessato gran parte della Lombardia, specie meridionale. Ma anche le province di Bergamo e Brescia sono state colpite dai fenomeni intensi. Certamente, però, la zona più colpita e’ quella dell’Alto mantovano al confine con la provincia di Brescia, dove una improvvisa e forte grandinata ha ricoperto con uno spesso strato di ghiaccio strade, colline e campagne. Difficoltà di circolazione per la forte pioggia si sono registrate nella zona attorno a Mantova. Questi i principali accumuli pluviometrici nella Regione: 77mm a Mantova, 71mm a Rodigo, 50mm a Levata di Curtatone, 49mm a Brignano Gera d’Adda, 48mm a San Giorgio di Mantova, 41mm a Romano di Lombardia, 37mm a San Martino dell’Argine, 31mm a Piadena, 30mm a Fontanella e Cenate Sopra, 28mm a Ossolaro di Paderno Ponchielli, 27mm a Prevalle, 25mm a Bione, 24mm a Sermide, 23mm a Seriate, 22mm a Poggio Rusco, 21mm ad Asola e San Lorenzo di Goito.

A partire dal tardo pomeriggio, i violenti temporali hanno colpito anche il Veneto soprattutto sud/occidentale. Anche qui si sono verificate intense grandinate, nubifragi e bombe d’acqua con forti colpiti di vento. Sono caduti 81mm di pioggia a Mira, 58mm a Campo San Martino, 46mm a Mestre, 43mm a Verona, 41mm a Selvazzano Dentro, 36mm a Resana, 34mm ad Asiago, 31mm a Malo, 26mm a Seren del Grappa, 24mm a Brugine, 23mm a Santa Maria di Sala, 22mm ad Abano Terme, 21mm ad Arcugnano, 18mm a Sandrigo.

Infine, le piogge che in serata hanno interessato il Friuli Venezia Giulia con 29mm a Zoppola, 28mm a Udine, 22mm a Campoformido, 21mm a Claut, 20mm a Resia, 12mm a Tavagnacco, 11mm a Arta Terme.

Ma questi dati non sono ancora definitivi, soprattutto tra Veneto ed Emilia Romagna, e in Friuli, continuerà ancora a piovere per gran parte della notte.

Il maltempo non si è limitato al Nord: è stato un sabato di forti piogge anche nelle Regioni centrali tirreniche, soprattutto tra Lazio e Campania dove un flusso fresco e umido proveniente dal Tirreno ha alimentato precipitazioni intense e abbondanti, ma anche temperature ben inferiori rispetto alle medie del periodo. A Roma la temperatura massima giornaliera, infatti, è stata di appena +17°C, a Napoli di appena +19°C.

Nel Lazio sono caduti 63mm di pioggia a Priverno, 53mm a Ceprano, 45mm a Sezze, 43mm ad Ariccia e Cervaro, 40mm a Lariano, 36mm a Olevano Romano, 35mm a Guidonia, 32mm a Monterotondo e Morlupo, 30mm a Isola del Liri e Guarcino, 26mm a Sora, 21mm a Tivoli, 20mm a Roma, 18mm a Frosinone, 13mm a Canepina, 12mm a Latina.

In Campania 80mm a San Giovanni a Piro, 50mm a Benevento, 41mm ad Alife, 40mm a Laceno, 37mm ad Altavilla Silentina e Campoli del Monte Taburno, 34mm a Montevergine, 33mm a Oliveto Citra, 30mm a Monteforte Irpino e Arienzo, 29mm a Caiazzo e Mercato San Severino, 28mm a Nocera Inferiore e Mercogliano, 26mm a Giffoni Valle Piana, 25mm a Napoli, 22mm a Castello di Limatola e Buonabitacolo, 20mm a Cava de’Tirreni e Montesano sulla Marcellana, 19mm a Capaccio, 18mm a Caserta, 17mm a Salerno, Bacoli e Avellino, 16mm a Pozzuoli, 15mm a Caivano e Marano, 14mm a Mugnano e Battipaglia.

Questi fenomeni di maltempo si ripeteranno anche nei prossimi giorni, con nuovi eventi estremi e ulteriori forti grandinate provocate da intensi temporali. Farà anche più freddo con nevicate sui rilievi, specie tra domenica e lunedì sulle Alpi addirittura sotto i mille metri di altitudine, sull’Appennino centro/settentrionale localmente fino a 1.700/1.800 metri di quota. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting: