Meteo, Mozambico in ginocchio per il ciclone Kenneth: “Aiutateci, stiamo perdendo tutto”. Devastanti inondazioni, 35.000 case distrutte, 5 vittime [FOTO e VIDEO]

Come temuto, gravi inondazioni si sono verificate in Mozambico con l'arrivo del ciclone Kenneth: 430mm di pioggia solo a Pemba, devastazione e vittime nel nord del Paese

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5 persone hanno perso la vita in Mozambico dopo che il ciclone Kenneth ha compiuto uno storico landfall nella giornata di giovedì 25 aprile e le sue piogge torrenziali continuano ancora a mettere in pericolo altre vite. Come temuto, gravi inondazioni si sono verificate nel corso del weekend del 27-28 aprile, nonostante Kenneth abbia rapidamente perso intensità nei suoi venti.

Quasi 700.000 persone potrebbero essere state colpite dal ciclone. “Aiutateci, stiamo perdendo tutto!”,  hanno dichiarato i residenti di Pemba ad Associated Press durante le gravi inondazioni. “La città costiera e la capitale della provincia di Capo Delgado, Pemba, sono state inondate da oltre 430mm di pioggia da Kenneth, con la maggior parte caduta nel weekend”, ha spiegato Kristina Pydynowski, meteorologa di AccuWeather, autorevole centro meteorologico statunitense. Secondo quanto riportato, in alcune parti di Pemba, l’acqua raggiunge l’altezza dei fianchi e le case stanno iniziando a crollare a causa delle inondazioni nel nord del Mozambico, come testimoniano le foto contenute nella gallery scorrevole a corredo dell’articolo e i video in fondo.

La Croce Rossa nel nord del Mozambico riporta gravi danni alle città e alle comunità colpite dal ciclone. Oltre 35.000 case a Cabo Delgado sono state parzialmente o completamente distrutte da Kenneth. Questa cifra include circa il 90% delle case, che sono prevalentemente fatte di fango, nel villaggio dell’Isola di Ibo, in Mozambico, localizzata nei pressi del luogo del landfall. L’Isola di Ibo è rimasta al buio e molti residenti hanno anche perso i servizi telefonici quando il ciclone ha abbattuto una torre. Ci sono report di “danni estesi” anche alle case di Quissanga, secondo Associated Press. 4 navi sono affondate al largo di Pemba, ma fortunatamente non ci sono state vittime. I blackout hanno colpito anche Pemba, dove i venti soffiavano a 70km/h prima che gli strumenti meteo smettessero di funzionare.

Il bilancio di Kenneth è di 5 vittime: una donna uccisa dalla caduta di un albero a Pemba, due persone uccise sull’Isola di Ibo, una vittima nel distretto di Macomia, mentre i dettagli della quinta vittima non sono attualmente disponibili. Prima di raggiungere il Mozambico, Kenneth ha anche spezzato la vita di 3 persone nell’arcipelago delle Comore.

Kenneth è il primo ciclone tropicale di intensità equivalente a quella di un uragano a colpire la provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, da quando sono iniziate le moderne registrazione 60 anni fa. Secondo le Nazioni Unite, il landfall di Kennth ha segnato la prima volta nella storia registrata in cui il Mozambico è stato colpito da due potenti cicloni nella stessa stagione. Lo scorso mese, infatti, la parte centrale del Paese era stata colpita dal ciclone Idai, che ha provocato diverse centinaia di morti. Kennet ha compiuto il landfall a circa 100km da Pemba con intensità equivalente a quella di un uragano di categoria 4 dell’Atlantico o del Pacifico orientale, con venti massimi di 220km/h.

Ulteriori acquazzoni nella giornata di oggi, lunedì 29 aprile, “possono aggravare il disastro delle inondazioni nelle comunità più colpite”, ha aggiunto Pydynowsky. “Fiumi, torrenti e corsi d’acqua costieri possono continuare ad esondare dai loro argini e lasciare ancora di più sott’acqua la terra e le case vicine. Qualche temporale può svilupparsi intorno al centro di Kenneth e potrebbe ostacolare ulteriormente i soccorsi e il recupero. Anche quando Kenneth sarà andato via, acquazzoni localizzati possono persistere per tutta la settimana. Questo può aggravare le inondazioni o il ritardo del ritiro delle acque, così come ostacolare gli sforzi di soccorso e recupero”, ha concluso la meteorologa. Ancora altre case potrebbero arrendersi alle inondazioni. Dove le inondazioni saranno troppo forti per i veicoli, per raggiungere le vittime potrebbe essere necessario ricorrere ad imbarcazioni ed elicotteri. Potranno formarsi frane, che metterebbero in pericolo quanti vivono sulle colline.